Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Questo volume è un dizionario erotico
Language column
Bada come parli
Author
Salvatore Claudio Sgroi
Date
30
luglio
1989
more header data
[1]
Un
libro
di
storie
tristi
e
a
un
tempo
di
straordinarie
storie
d'
amore
,
quello
di
Aurelio
Grimaldi
,
dedicato
a
Le
buttane
(
Bollati
Boringhieri
)
.
[2]
Ma
il
volume
non
riguarda
soltanto
esse
.
[3]
Le
buttane
occupano
solo
la
metà
del
libro
:
24
capitoli
,
ognuno
metonimicamente
intitolato
per
lo
più
con
l'
incipit
del
capitolo
stesso
.
[4]
A
Gli
altri
—
figure
tutte
di
emarginati
—
è
infatti
dedicata
la
seconda
sezione
del
testo
(
altri
27
capitoli
)
.
[5]
Grimaldi
non
presenta
le
vicende
dei
suoi
personaggi
—
prostitute
,
gay
,
sbandati
e
ladruncoli
del
Palermitano
—
attraverso
il
filtro
del
racconto
in
terza
persona
.
[6]
Preferisce
piuttosto
dare
la
parola
agli
stessi
protagonisti
,
che
narrano
cosi
in
prima
persona
le
proprie
vicende
.
[7]
«
Io
sono
Sonia
,
batto
a
San
Domenico
e
sono
l'
amica
di
Meri
»
(
p
.
95
)
,
è
il
modulo
narrativo
tipico
di
queste
storie
.
[8]
Oppure
raccontano
le
vicissitudini
dei
compagni
:
«
Una
storia
di
Grazia
te
la
raccontiamo
noi
»
,
si
legge
all'
inizio
di
pag
.
[9]
59
.
[10]
Questa
tecnica
consente
a
Grimaldi
di
presentare
le
sue
storie
dal
punto
di
vista
degli
stessi
attori
,
senza
sovrapporre
la
sua
ottica
alla
loro
.
[11]
Risulta
così
una
storia
raccontata
«
dal
basso
»
.
[12]
L'
autore
non
rimane
però
fuori
del
mondo
qui
presentato
.
[13]
Non
di
rado
egli
viene
tirato
in
campo
come
interlocutore
della
storia
stessa
,
identificato
con
un
tu
anaforico
.
[14]
Egli
appare
così
ora
come
confidente
:
«
Io
sono
stata
rovinata
da
mio
padre
.
Non
lo
sa
nessuno
,
te
lo
sto
dicendo
solo
a
te
»
(
p
.
12
)
.
[15]
Ora
come
soggetto
anche
lui
di
confessioni
:
«
Tu
almeno
lo
dici
che
ti
sarebbe
piaciuto
andare
con
una
di
noi
,
e
non
ci
sei
andato
solo
per
la
vergogna
»
(
p
.
21
)
.
[16]
O
ancora
è
chiamato
in
causa
per
una
richiesta
assai
precisa
:
«
Io
vorrei
che
tu
scrivessi
che
non
sono
diversa
dagli
altri
(
.
.
.
)
»
(
p
.
55
)
.
[17]
A
volte
il
rapporto
con
l'
autore
è
più
formale
,
come
sottolinea
l'
allocutivo
lei
:
«
e
anche
lei
mi
disse
le
solite
storie
(
.
.
.
)
»
(
p
.
76
)
,
e
il
dialettale
voi
«
E
della
mia
storia
non
vi
dico
più
niente
»
(
p
.
17
)
.
[18]
Solo
in
qualche
caso
l'
io
narrante
non
è
più
il
protagonista
della
storia
,
ma
rinvia
piuttosto
all'
autore
del
volume
.
[19]
Così
nel
capitolo
,
tutto
in
terza
persona
,
che
chiude
il
volume
:
«
L'
hanno
trovato
morto
alla
discarica
di
Bellolampo
(
.
.
.
)
Loro
dicevano
che
era
scimunito
e
cretino
;
ma
a
Malaspina
aveva
imparato
a
scrivere
(
.
.
.
)
e
sapeva
leggere
sillabando
»
(
p
.
136
)
.
[20]
Così
pure
in
altro
capitolo
,
in
prima
persona
,
la
voce
narrante
sembra
identificarsi
con
Grimaldi
stesso
:
«
Era
Toni
,
era
lui
,
e
quando
me
lo
dissero
ci
rimasi
di
merda
.
Poi
piangendo
mi
disse
che
doveva
fare
solo
quello
scippo
,
solo
solo
quello
!
(
.
.
.
)
Poi
non
avrebbe
fatto
più
niente
!
»
(
p
.
127
)
.
[21]
Ma
l'
autore
nel
dare
la
parola
ai
protagonisti
di
queste
storie
non
li
fa
parlare
in
dialetto
,
come
molto
probabilmente
accade
nella
realtà
palermitana
.
[22]
O
per
lo
meno
,
il
dialetto
nettamente
contrapposto
alla
lingua
non
c'
è
,
se
non
per
qualche
raro
enunciato
(
«
Chistu
è
latru
!
»
.
p
.
82
)
,
a
volte
anche
assai
crudo
(
«
A
mmia
mi
pari
ca
manco
ci
attisa
»
,
p
.
82
)
.
[23]
Il
registro
linguistico
—
costante
in
tutto
il
testo
—
e
infatti
quello
dell'
italiano
di
tipo
«
medio
»
,
parlato
,
informale
.
[24]
Esso
presenta
anche
molti
inserti
dialettali
,
soprattutto
lessicali
,
fin
nel
titolo
dove
appare
la
variante
siciliana
con
b
anziché
p
.
[25]
Ed
è
inoltre
fortemente
orientato
verso
il
popolare
,
a
livello
sia
sintattico
che
di
scelte
lessicali
.
[26]
Per
quanto
riguarda
il
polo
dell'
italiano
«
medio
»
,
informale
,
orale
,
la
sintassi
è
ricca
di
costruzioni
con
il
complemento
dislocato
a
sinistra
e
ripresa
pronominale
:
«
Una
volta
a
Rosa
le
regalarono
dei
fiori
»
(
p
.
9
)
;
«
A
me
mi
hanno
regalato
i
fiori
»
(
p
.
9
)
;
«
pure
a
noi
ci
sarebbe
piaciuto
»
(
p
.
9
)
,
e
di
casi
opposti
di
dislocazione
a
destra
:
«
Però
noi
non
l
'
abbiamo
visto
i
l
signore
che
gliel'
aveva
dati
»
(
p
.
9
)
.
[27]
Tipici
ancora
i
costrutti
relativi
come
:
«
quelli
che
gli
[
=
a
cui
]
sono
morti
i
figli
»
(
p
.
51
)
;
«
Un
bambino
che
gl
i
[
=a
cui
]
hanno
messo
il
nome
di
mio
marito
»
(
p
.
102
)
.
[28]
Né
mancano
esempi
anacolutici
,
con
«
tema
sospeso
»
:
«
Io
,
l'
altra
volta
,
si
è
messo
a
piovere
foltissimo
,
e
mi
sono
messa
(
.
.
.
)
a
ballare
»
(
p
.
18
)
,
o
con
un
certo
margine
di
ambiguità
:
«
Molte
di
loro
,
però
,
i
mariti
ci
fanno
le
corna
»
(
p
.
54
)
.
[29]
Un
bell'
esempio
di
«
paraipotassi
»
(
la
principale
appare
coordinata
alla
secondaria
)
è
:
«
Se
poi
mi
sveglio
ed
era
stato
un
sogno
(
.
.
.
)
»
(
p
.
86
)
.
[30]
Di
più
difficile
analisi
l’
apertura
di
un
capitolo
con
:
«
Perché
[
sic
!
]
io
mi
innamorai
davvero
di
Michele
anche
se
all'
inizio
non
ci
volevo
stare
e
gli
dissi
di
no
»
(
p
.
69
)
.
[31]
Particolarmente
denso
è
poi
lo
strato
di
regionalismi
lessicali
,
non
sempre
trasparenti
,
per
es
.
s'
attassò
"
s'
impietri
"
(
p
.
112
)
,
occhi
spar
ti
(
p
.
103
)
,
farci
la
raggia
(
p
.
9
)
.
arrangiarsi
(
p
.
117
)
,
sconsa
f
amiglie
(
p
.
101
)
.
[32]
Lo
strato
popolare
è
invece
costituito
da
usi
con
il
clitico
ci
per
«
eli
»
:
«
Quello
ci
era
già
uscito
di
fuori
»
(
p
.
14
)
;
«
mi
disse
che
ci
faceva
male
la
gamba
»
(
p
.
13
)
.
[33]
Connotata
in
tal
senso
è
anche
la
scelta
di
avere
anziché
«
essere
»
con
i
verbi
pronominali
:
«
il
giornale
me
l’
ho
sarbato
»
(
p
.
43
)
.
[34]
Ma
soprattutto
il
livello
lessicale
e
assai
ricco
di
popolarismi
,
spesso
di
origine
dialettale
,
legati
al
tema
della
merce-sesso
,
centrale
nell'
ambiente
qui
rappresentato
.
[35]
Così
tra
gli
organi
sessuali
appaiono
per
l'
uomo
:
cazzo
tiso
(
p
.
35
)
,
cazzacci
(
p
.
51
)
,
minchia
attuata
(
p
.
64
)
;
per
la
donna
:
fic
a
zza
(
p
.
30
)
,
sticchio
(
p
.
42
)
.
[36]
Il
fare
l'
amore
(
p
.
65
)
è
indicato
anche
come
ficcare
(
frequentissimo
,
ma
ancora
assente
in
dizionari
speciali
)
,
infilare
(
p
.
30
)
,
spingere
(
p
.
60
)
,
fottere
(
p
.
34
)
,
scopare
(
una
sola
volta
,
p
.
36
)
;
come
sostantivo
c'
è
la
fottuta
(
p
.
78
)
.
[37]
Numerosi
i
sinonimi
di
buttan
a
:
zoccola
(
p
.
37
)
,
troia
(
p
.
56
)
,
il
sicilianismo
arrusa
(
p
.
31
)
,
anche
nel
sintagma
figli
i
arrusa
(
p
.
12
)
(
arruso
p
.
17
è
invece
sinonimo
di
fro
cio
p
.
76
)
,
e
il
non
meno
dialettale
pulla
,
frequentissimo
nel
testo
,
che
ricalca
il
francese
poule
.
[38]
Ma
anche
per
vari
altri
lessemi
.
[39]
Le
buttane
sono
certamente
una
fonte
da
non
trascurare
per
un
futuro
«
Dizionario
erotico
[40]
Salvatore
Claudio
Sgroi
Text view
•
Paragraph view