Sentence view

Tutto ciò cominciò con la love-story

Language columnBada come parli
AuthorSalvatore Claudio Sgroi
Date 30 aprile 1988
NewspaperLa Sicilia
Publication placePalermo
Publication countryItalia
Page3
Column5-8


[1]
Tangenti-story è un composto apparso sulla stampa nazionale di quest'anno in almeno due circostanze.
[2]
Una prima volta, a gennaio, in occasione dello scandalo dell'ex-presidente della Regione Ligure, Alberto Teardo: «Esclusa l'associazione maliosa nella tangenti-story di Teardo»; «Teardo esulta: "che colpo". Ma la tangenti-story ora finirà in Cassazione» (La Sicilia e la Repubblica 23-1).
[3]
Una seconda volta, a marzo, a proposito delle «carceri d'oro» e dello scandalo degli ex-ministri Nicolazzi, Darida e Vittorino Colombo: «Tangenti-story, via da Genova?» (La Sicilia 5-3).
[4]
Tangenti-story non risulta registrato nei dizionari in un volume come il DIR, Garzanti, Zingarelli, Dardano, o più ampi come il Devoto-Oli illustrato.
[5]
Non appare neppure in repertori «speciali», particolarmente attenti a neologismi e stranierismi come Messina, Cortelazzo-Cardinale, Quarantotto, Rando.
[6]
Tangenti-story è un composto a base nominale, formato in particolare da «Nome + Nome».
[7]
La sua struttura sintagmatica, chiaramente ibrida («nome italiano + nome inglese»), è modellata su altri due composti inglesi, già approdati in italiano, come spy-story «storia di spie» e, soprattutto, love-story «storia d'amore».
[8]
Love-story, legato al romanzo di E.
[9]
Segal e al film che ne è stato ricavato, circola in italiano dal 1971 ed è ben presente nella vocabolaristica italiana.
[10]
Meno frequente è spy-story del 1983, registrato in Cortelazzo-Cardinale e in Garzanti, non negli altri dizionari sopra menzionati.
[11]
L'elemento di composizione -story, proprio attraverso il neocomposto tangenti-story, mostra una incipiente produttività che ne fa quasi un elemento suffissale o suffissoide.
[12]
Il sostantivo tangenti- in quanto determinante ha qui funzione di aggettivo.
[13]
Il carattere semi-allogeno del composto traspare in maniera più sottile anche dall'ordine dei costituenti.
[14]
La sequenza «Determinante (tangenti-) + Determinato (-story)» ricalca infatti l'ordine proprio dell'inglese, che costruisce «a sinistra».
[15]
La posizione «a sinistra» del determinante propria del latino (cfr. signifier) era stata invertita «a destra» nelle lingue romanze (cfr. portabandiera).
[16]
L'influsso dell'inglese riavvicina così l'italiano alla lingua-madre.
[17]
I composti come tangenti-story hanno alla base una frase e i loro componenti sono gli elementi della relazione predicativa col verbo essere.
[18]
Da «La story che è delle tangenti» si passa così a la tangenti-story.
[19]
Sotto il profilo morfologico, il composto mantiene la stessa classe grammaticale della base nominale ed anche lo stesso genere.
[20]
Invero, story, indifferente al genere in inglese, è interpretato come femminile in conseguenza del genere del traducente italiano «storia».
[21]
Quindi la tangenti-story, la spy-story, la love-story.
[22]
(Quarantotto registra tuttavia un love-story, maschile, alquanto insolito).
[23]
Il pluralismo di questi composti tende all'invariabilità, anche se la morfologia inglese imporrebbe un più sofisticato - stories.
[24]
Analoghi a tangenti-story sono i composti ibridi come: eroina-business («Chivasso, li hanno giustiziati sulla via dell’eroina business», la Repubblica 13- XI); topless-bar (S. Francisco dice addio al topless-bar», la Repubblica 2-I); baby-pensioni cioè «pensioni per accudire ai bambini» («Baby-pensioni anche ai padri», La Stampa 17-II).
[25]
Composti che rivelano il carattere dotto per l'ordine regressivo (o decrescente) dei componenti, con il determinante cioè collocato a sinistra della «testa», sono ancora il nostrano Sicilcassa, nonché padre-partito («Anche i giovani comunisti lanciano accuse al padre-partito», Corriere della Sera 18-X) e telepianto «pianto in televisione» («II telepianto del predicatore», La Stampa 24-II).
[26]
Una variante del tipo tangenti-story è costituita invece da casi come: il televisivo Mixer-cultura, cioè «missatore della cultura»; madre-coraggio ovvero «madre con coraggio» («Picchetti di madri-coraggio davanti alle scuole di Napoli», la Repubblica 11-XI); tassa-salute (la Repubblica 13 e 16-X) ovvero tassa sulla salute (La Sicilia 28-X); capo-rivolta («Qui non c'è un capo-rivolta, comandano tutti», Corriere della sera 30-VIII); il caro-auto (II Tempo 19-XI); la coca-bene («Era la gang della coca-bene», cioè la coca per la società bene. La Stampa 28-X).
[27]
In questi casi l'ordine è progressivo (o ascendente), «determinato + determinante», il primo elemento essendo «la testa» e il secondo l'aggiunto «a destra».
[28]
Nella frase di base c'è infatti una preposizione cancellata in superficie.
[29]
Un ulteriore variante del composto tangenti-story è costituita da casi come: aula-bunker derivante da una frase come «l'aula è come un bunker» («Gabbie vuote nell’aula-bunker, la Repubblica 27-XI); comunità-lager («Dignidad, comunità-lager [cilena] che imbarazza Strauss», La Stampa 2-XII); madre-tigre cioè «sempre pronta a difendere con gli artigli il figlio» (La Sicilia 28-X).
[30]
Un secondo tipo di composti nominali, anche questi solitamente trascurati nei dizionari, è costituito da esempi come pistola-giocattolo.
[31]
Il composto deriva da due frasi predicative di base, i due attributi formano i costituenti del composto.
[32]
Da «X è una pistola» e «X è un giocattolo» si passa a «X è una pistola-giocattolo» («Si aprì la strada con pistola-giocattolo in una rapina», La Sicilia 2-X).
[33]
Questi composti «copulativi» sono molto frequenti sui giornali.
[34]
Citiamo: la donna-manager («Che cuoche quelle donne-manager», la Repubblica 27-X); le donne-diacono (La Stampa 21-X); «il prete-donna («Inchiesta della Santa Sede per il caso del prete-donna», La Stampa 30-IX) che alterna con la donna-prete («Donne-prete? 40 mila no», La Stampa 24-X); la donna-kamikaze («Un'altra donna-kamikaze: 7 morti», La Sicilia 15-XI); il giudice-controllore («Pioggia di gettoni d'oro sui giudici-controllori», La Stampa 16-XI); le patenti-truffa (la Repubblica 4-XII); la rissa-show («La rissa-show tra Carmelo Bene e i critici teatrali», La Stampa 17- II); «Il baby-pirata («II baby-pirata libero dopo sei giorni», La Stampa 30-X), ovvero dirottatore-baby (II Giorno 30-X); il baby-tossicomane («Aumentano i baby-tossicomani», la Repubblica 10-X); l'incontro-scontro («Scuola, incontro-scontro tra Galloni e Occhetto», La Sicilia 24-IV).
[35]
Possiamo ancora una volta sperare che i nostri futuri dizionari si mostrino più attenti nel descrivere la realtà della lingua registrando i composti con la piena dignità dilemmi?
[36]
Salvatore Claudio Sgroi

Text viewParagraph view