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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
L'avventura di un povero goi
Language column
Bada come parli
Author
Salvatore Claudio Sgroi
Date
29
ottobre
1989
more header data
[1]
Una
delle
33
voci
dell
'
Alfabeto
pirandelliano
di
Leonardo
Sciascia
,
da
poco
apparso
presso
Adelphi
,
ha
come
titolo
,
all'
apparenza
assai
misterioso
,
Goj
.
[2]
La
voce
è
peraltro
assente
nella
precedente
edizione
del
testo
,
Pirandello
dall'
A
al
l
a
Z
,
edito
nel
1986
.
[3]
Il
termine
goj
(
o
goi
)
manca
ancora
nei
dizionari
«
domestici
»
(
Garzanti
,
Zingarelli
,
Dir
,
Dardano
)
.
[4]
Risulta
invece
registrato
in
opere
più
ampie
come
il
Devoto-Oli
illustrato
,
il
Duro-Treccani
,
il
Battisti-Alessio
,
il
Lui
,
il
Dei
,
il
Grande
dizionario
storico
del
Battaglia
(
1970
)
,
o
in
testi
come
Fortis-Zolli
(
1979
)
,
o
,
ancora
,
nel
Vaccaro
(
1967
)
.
[5]
Il
vocabolo
,
dall'
ebraico
goy
«
popolo
straniero
»
,
è
assai
,
comune
nelle
parlate
giudo-italiane
e
in
dialetti
come
il
veneziano
e
il
torinese
,
ed
ha
il
valore
di
«
non-ebreo
,
straniero
,
cristiano
»
detto
con
connotazioni
negative
da
chi
è
ebreo
.
[6]
Al
calco
sull'
ebraico
,
con
la
mediazione
del
greco
,
si
deve
poi
il
significato
di
«
pagani
»
del
latino
gentes
.
[7]
Da
lettore
curioso
Sciascia
è
andato
a
compulsare
il
Battaglia
,
osservando
che
«
vi
si
accompagna
una
sola
citazione
:
di
Riccardo
Barchelli
,
poiché
Pirandello
,
che
prima
di
Bacchelli
l'
ha
usata
(
e
come
Bacchelli
tra
virgolette
)
,
ne
aveva
rovesciato
il
senso
»
,
(
p
.
30
)
«
Volutamente
—
ribadisce
Sciascia
—
(
non
pensabile
che
Pirandello
ne
ignorasse
l'
origine
e
il
significato
corrente
)
,
tout
court
pirandel
li
anamente
,
la
parola
ha
assunto
il
suo
contrario
[
cioè
"
ebreo
"
]
(
.
.
.
)
»
(
ibid
.
)
.
[8]
L'
esempio
bacchelliano
è
databile
,
con
II
mulino
del
Po
,
al
1938-40
,
e
Sciascia
ha
ragione
di
retrodatare
al
1922
,
se
non
al
1918
,
il
termine
grazie
alla
omonima
novella
pirandelliana
.
[9]
L'
omissione
della
citazione
pirandelliana
nel
Battaglia
non
sembra
però
dovuta
al
fatto
che
Pirandello
avrebbe
ribaltato
il
significato
di
goj
.
[10]
Essa
si
spiega
più
semplicemente
con
una
documentazione
lacunosa
del
pur
Grande
dizionario
.
[11]
Se
gli
schedatori
del
Battaglia
avessero
colto
il
ribaltamento
pirandelliano
,
non
si
sarebbero
certo
lasciati
sfuggire
l'
occasione
di
resistrare
tale
uso
come
seconda
accezione
della
voce
.
[12]
La
lacuna
documentaria
del
Battaglia
non
è
peraltro
limitata
alla
mancata
citazione
di
Pirandello
.
[13]
Il
termine
—
nella
variante
goi
—
ricorre
infatti
ancor
prima
(
lo
avevano
rilevato
anche
Fortis-Zolli
)
nello
Zibaldone
di
G
.
[14]
Leopardi
:
«
(
.
.
.
)
gli
Ebrei
(
.
.
.
)
chiamano
(
e
specialmente
il
cristiano
)
Goi
(
.
.
.
)
ossia
gentile
e
(
.
.
.
)
presso
loro
suona
lo
stesso
che
ai
greci
barbaro
.
(
.
.
.
)
nel
plurale
(
.
.
.
)
si
deve
intendere
,
chiamano
oggi
i
Cristiani
(
.
.
.
)
Goiìm
»
.
[15]
Con
il
che
l'
attestazione
del
termine
è
ulteriormente
retrodatata
al
1821
.
[16]
Ma
lo
Goi
ricorre
ancora
tre
secoli
prima
—
nel
1597
—
in
una
commedia
plurilingue
,
l'
Amfiparnaso
di
Horatio
da
Modena
(
citata
in
Fortis
-
Zolli
1979
p
.
16
)
.
[17]
Quanto
al
ribaltamento
del
significato
di
goj
operato
da
Pirandello
,
esso
risulta
,
a
una
lettura
spassionata
della
novella
del
tutto
presunto
.
[18]
In
realtà
goj
è
correttamente
adoperato
da
Pirandello
nel
senso
di
«
cristiano
»
e
con
la
chiosa
esplicita
di
«
straniero
»
,
riferito
al
protagonista
Catellani
(
scorciato
due
volte
da
Sciascia
,
per
un
refuso
,
in
Catelli
)
.
[19]
Catellani
è
infatti
un
ex-ebreo
,
interiormente
convertito
al
cattolicesimo
.
[20]
«
Col
suo
distintivo
semitico
,
troppo
apertamente
palesato
dal
suo
primo
cognome
(
Levi
)
,
l'
ha
buttato
via
e
ha
invece
assunto
quello
di
Catellani
»
,
scrive
Pirandello
(
Novelle
per
un
anno
,
Mondadori
1985
,
voi
.
I
p
.
559-60
)
.
[21]
La
sua
conversione
non
è
però
bene
accetta
dai
nuovi
parenti
della
moglie
cattolica
.
[22]
«
Dovrebbe
ammettere
altrimenti
sul
serio
—
continua
Pirandello
—
d'
aver
commesso
un'
inutile
vigliaccheria
a
voltar
le
spalle
alla
fede
dei
suoi
padri
,
a
rinnegare
nei
suoi
figlioli
il
suo
popolo
eletto
(
.
.
.
)
»
(
p
.
563
)
.
[23]
A
questo
punto
Pirandello
annota
che
il
Catellani
(
ex-Levi
)
«
dovrebbe
sul
serio
sentirsi
in
mezzo
alla
sua
famiglia
un
goj
,
uno
straniero
»
(
ibid
.
)
.
[24]
E
non
c'
è
dubbio
che
qui
goj
valga
«
cristiano
»
,
nell'
accezione
in
cui
la
sua
famiglia
ebrea
,
di
origine
,
usava
il
termine
.
[25]
Il
quale
affiora
anche
con
lo
stesso
significato
in
due
scrittori
degli
anni
'
60
(
ricordati
da
Vaccaro
1967
)
.
A
.
M
.
Tesi
,
in
Un
del
passat
o
(
Longanesi
1965
)
,
adopera
i
goi
,
invariato
secondo
la
morfologia
dell'
italiano
.
F
.
Cialente
,
in
Un
inverno
freddissimo
Feltrinelli
1966
)
,
usa
un
goìm
,
al
singolare
ma
nella
forma
etimologicamente
plurale
.
[26]
Le
vicende
intricate
di
goi
non
si
fermano
tuttavia
qui
.
[27]
La
piccola
ricerca
a
cui
ci
ha
spinto
la
provocazione
sciasciana
si
è
rilevata
infatti
più
feconda
di
«
scoperte
»
di
quanto
non
sospettassimo
all'
inizio
.
[28]
Su
di
esse
contiamo
di
mettere
a
parte
il
lettore
nel
prossimo
intervento
.
[29]
Salvatore
Claudio
Sgroi
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•
Paragraph view