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Maarten Janssen, 2014-
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I vocabolari, questi falsari
Language column
Bada come parli
Author
Salvatore Claudio Sgroi
Date
25
novembre
1989
more header data
[1]
Pochi
dizionari
riescono
a
dare
l'
idea
della
lingua
come
sistema
dinamico
di
elementi
legati
l'
uno
all'
altro
[2]
Sotto
il
profilo
della
vocabolaristica
,
il
1989
,
sulla
scia
degli
anni
precedenti
,
è
stato
caratterizzato
da
una
ricca
serie
di
pubblicazioni
,
anche
di
dimensioni
non
indifferenti
.
[3]
Lo
scorso
settembre
l'
editore
Zanichelli
ha
poi
rimesso
in
circolazione
,
dopo
80
anni
,
in
edizione
anastatica
,
un'
opera
tutta
particolare
,
del
1909-12
:
il
Tesoro
della
lingua
italiana
.
[4]
Vocabolario
nomenclatore
illustrato
di
Palmiro
Premoli
.
[5]
Tutti
i
vocaboli
italiani
,
com'
è
noto
,
ordinano
la
massa
delle
parole
della
lingua
secondo
l'
ordine
alfabetico
.
[6]
Il
che
rende
immediata
e
facile
la
reperibilità
dell'
informazione
desiderata
.
[7]
Ma
l'
ordine
alfabetico
è
lungi
dal
riflettere
il
carattere
strutturale
della
lingua
.
[8]
Anzi
il
vocabolario
con
la
sua
disposizione
alfabetica
finisce
con
l'
accreditare
una
concezione
«
falsa
»
della
lingua
,
quasi
questa
fosse
un
semplice
insieme
di
elementi
senza
alcun
legame
tra
di
loro
.
[9]
Almeno
da
Ferdinand
de
Saussure
sappiamo
però
che
una
lingua
(
o
dialetto
)
non
è
un
insieme
disordinato
di
elementi
,
ma
piuttosto
un
sistema
in
cui
gli
elementi
in
maniera
dinamica
,
«
si
tengono
tra
di
loro
»
.
[10]
Com'
è
che
i
lessicografi
e
i
loro
prodotti
(
i
vocabolari
)
danno
conto
del
fatto
che
le
migliaia
di
parole
nella
lingua
(
cioè
nella
testa
dei
parlanti
della
comunità
)
sono
tra
loro
collegate
?
[11]
Un
criterio
potrebbe
essere
quello
di
raggruppare
i
segni
linguistici
partendo
dai
significanti
,
cioè
dal
loro
aspetto
fonico-grafico
,
raggruppandoli
in
«
famiglie
»
di
derivati
e
composti
.
[12]
Così
sotto
comune
si
registrano
comunismo
,
comunista
,
ecc
.
anticomunismo
,
cattocomunismo
,
cript
ocomunismo
,
ecc
.
[13]
Per
quanto
sappiamo
,
in
italiano
(
diversamente
dal
francese
)
non
esiste
alcun
dizionario
del
genere
.
[14]
Si
possono
ricostruire
le
reti
semantiche
delle
parole
tenendo
conto
oltre
che
dei
rapporti
di
derivazione
e
composizione
in
pura
sincronia
anche
dei
valori
semantici
di
origine
,
cioè
per
affinità
sia
di
significato
che
di
etimologia
.
[15]
Così
sotto
causa
si
collocano
(
sincronicamente
)
causale
,
causalità
,
ecc
.
e
(
etimologicamente
)
anche
cosa
,
cosare
,
ecc
.
nonché
scusare
,
scusabile
ecc
.
[16]
È
questa
la
strada
seguita
dal
Dir
o
Dizionario
Italiano
Ragionato
(
ed
.
D'
Anna
1987
)
.
[17]
C'
è
tuttavia
una
certa
«
forzatura
»
e
contraddizione
nel
voler
dar
conto
della
struttura
lessicale
di
una
lingua
in
prospettiva
a
un
tempo
sincronica
e
diacronica
.
[18]
Cosa
e
causa
sono
sì
etimologicamente
accomunate
(
entrambe
derivanti
dal
lat
.
causa
:
la
prima
per
via
popolare
,
la
seconda
per
via
dotta
)
ma
la
consapevolezza
di
tale
legame
è
del
tutto
impertinente
,
se
non
fuorviante
,
per
il
corretto
funzionamento
ed
uso
dei
due
termini
nella
lingua
di
oggi
.
[19]
Una
ulteriore
possibilità
per
dar
conto
della
struttura
semantico-lessicale
di
una
lingua
è
quella
di
partire
da
un
termine
base
con
i
significati
e
i
referenti
cui
rinvia
,
ricostruendo
la
costellazione
di
parole
che
si
riferiscono
allo
stesso
dominio
lessicale
.
[20]
La
definizione
e
delimitazione
del
campo
semantico-lessicale
è
fatta
in
una
prospettiva
rigorosamente
sincronica
,
bandendo
il
ricorso
all'
etimo
.
[21]
Essa
è
naturalmente
aperta
,
perché
aperta
è
la
natura
della
lingua
,
e
quindi
suscettibile
di
ulteriori
integrazioni
di
termini
e
significati
.
[22]
Così
sotto
comune
si
collocano
vari
sinonimi
generale
,
volgare
ecc
.
,
e
non
solo
comunismo
e
accomunare
,
ma
anche
socializzare
,
socialismo
.
ecc
.
[23]
E
questo
è
il
modello
offerto
dal
Vocabolario
nomenclatore
del
Premoli
,
che
non
rinuncia
però
ai
vantaggi
(
con
gli
opportuni
rinvii
)
dell'
ordine
alfabetico
.
[24]
Da
qui
il
sottotitolo
,
ampiamente
meritato
,
dell'
opera
:
«
spiega
e
suggerisce
parole
,
sinonimi
,
frasi
»
.
[25]
Questa
organizzazione
«
strutturale
»
del
lessico
rende
particolarmente
leggibile
(
non
solo
consultabile
)
l'
opera
.
[26]
Così
alla
voce
Anatomia
e
famiglia
sono
dedicate
ben
6
pagine
con
varie
decine
di
termini
correlati
,
8
a
bam
bino
,
e
così
via
.
[27]
Salvatore
Claudio
Sgroi
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