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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Quelle manette sono razziste
Language column
Bada come parli
Author
Salvatore Claudio Sgroi
Date
7
ottobre
1989
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[1]
L'
enorme
prestigio
della
cultura
anglo-americana
ci
ha
da
tempo
abituati
alla
presenza
massiccia
nel
dominio
della
pubblicità
di
termini
ed
espressioni
inglesi
.
[2]
Non
ci
si
stupirà
quindi
di
trovare
un
enunciato
come
«
United
colors
of
Benetton
»
,
marcatamente
anglo-americano
per
la
scelta
della
variante
«
colors
»
rispetto
alla
forma
britannica
«
colours
»
,
su
un
testo
pubblicitario
della
nota
industria
di
abbigliamento
.
[3]
La
parte
iconografica
del
cartello
pubblicitario
rappresenta
infatti
un
bianco
e
un
negro
,
metonimicamente
rappresentati
,
vestiti
in
maniera
identica
.
[4]
L'
enunciato
nominale
(
«
United
colors
of
Benetton
»
)
è
chiaramente
costruito
sul
modello
del
sintagma
nominale
«
United
States
of
America
»
.
[5]
La
valenza
semantica
di
«
United
colors
»
rinvia
in
maniera
trasparente
ai
«
colori
combinati
insieme
»
,
ai
colori
tra
loro
in
armonia
.
[6]
Il
tutto
teso
a
sottolineare
l'
eccellenza
dei
capi
di
abbigliamento
della
Benetton
,
adatti
a
tutti
,
sia
bianchi
che
negri
.
[7]
La
componente
verbale
del
messaggio
sembra
,
così
,
voler
proporre
un
inter-classismo
e
interrazzismo
,
una
fiducia
nei
valori
umani
,
al
di
là
delle
differenze
di
classe
,
colore
,
censo
,
ecc
.
[8]
La
componente
iconica
del
messaggio
pubblicitario
non
si
limita
,
però
,
a
presentare
il
negro
accanto
al
bianco
.
[9]
I
due
personaggi
sono
infatti
rappresentati
più
che
«
uniti
»
,
anzi
ammanettati
.
[10]
Il
rapporto
appare
così
chiaramente
gerarchizzato
piuttosto
che
di
tipo
paritario
.
[11]
La
presenza
in
primo
piano
delle
manette
ai
polsi
introduce
nel
testo
inevitabili
connotazioni
negative
,
con
un
criminale
da
un
lato
(
non
si
sa
bene
per
aver
fatto
che
cosa
)
e
un
rappresentante
della
legge
dall'
altro
.
[12]
Il
messaggio
positivo
,
quasi
di
fratellanza
,
dell'
enunciato
nominale
viene
in
tal
modo
-
paradossalmente
-
negato
e
ribaltato
dalla
presenza
delle
manette
ai
polsi
dei
due
protagonisti
.
[13]
Chi
mai
dei
due
sarà
il
colpevole
?
[14]
La
posizione
dei
soggetti
impone
,
in
maniera
quasi
subliminale
,
una
precisa
direzione
di
decodifica
in
tal
senso
.
[15]
La
destra
ammanettata
del
negro
indica
infatti
che
è
proprio
lui
,
il
negro
,
«
il
cattivo
»
.
[16]
Il
bianco
con
la
destra
libera
(
di
impugnare
la
pistola
,
ecc
.
)
e
la
sinistra
ammanettata
con
la
destra
del
negro
,
è
quindi
,
secondo
gli
stereotipi
di
tanti
telefilms
americani
,
l'
uomo
della
legge
,
«
il
buono
»
.
[17]
Il
messaggio
pubblicitario
si
presenta
così
inequivocabilmente
razzista
.
[18]
Se
fosse
stata
la
destra
del
bianco
ad
essere
ammanettata
(
ma
non
è
così
)
,
sarebbe
cambiato
solo
il
segno
della
concezione
razzistica
(
pro-negri
)
,
non
certo
il
carattere
profondamente
razzistico
del
messaggio
.
[19]
Solo
la
eventuale
scelta
,
pur
sempre
tetra
,
di
due
bianchi
(
o
di
due
negri
)
tra
loro
ammanettati
avrebbe
potuto
annullare
il
significato
razzistico
qui
espresso
.
[20]
Il
messaggio
pubblicitario
presenta
così
i
caratteri
del
paradosso
.
[21]
Mentre
la
sua
componente
verbale
(
«
United
colors
of
Benetton
»
)
sembrerebbe
progressista
,
la
componente
visiva
(
i
due
uomini
ammanettati
)
nega
tale
significato
verbale
.
[22]
Nell
'
ottica
della
teoria
della
pragmatica
della
comunicazione
umana
,
ci
troviamo
così
di
fronte
ad
un
messaggio
incoerente
e
contraddittorio
.
[23]
Dinanzi
al
disagio
di
un
testo
simile
,
l'
adulto
si
sottrae
al
significato
paradossale
del
messaggio
,
«
saltando
»
ovvero
«
censurando
»
la
presenza
lugubre
delle
manette
.
[24]
Molti
,
da
noi
interrogati
,
non
hanno
saputo
infatti
spiegare
il
senso
dominante
delle
manette
.
[25]
Questo
testo
costituisce
così
,
a
nostro
avviso
,
un
esempio
di
pubblicità
«
sbagliata
»
,
in
ogni
caso
:
perché
razzistica
e
perché
paradossale
,
al
di
là
di
ogni
ingenua
inconsapevolezza
(
qui
inammissibile
)
del
suo
ideatore
.
[26]
Salvatore
Claudio
Sgroi
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