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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
I parenti greci del kanak
Language column
Bada come parli
Author
Salvatore Claudio Sgroi
Date
7
maggio
1988
more header data
[1]
Kanak
,
con
grafia
decisamente
fonetica
,
è
il
termine
venuto
(
o
ritornato
)
alla
ribalta
della
stampa
nazionale
dalla
lontana
Oceania
,
in
occasione
della
lotta
degli
indipendentisti
della
Nuova
Caledonia
,
occupata
dai
francesi
fin
dal
1853
.
[2]
Kanak
è
un
termine
che
invano
si
cercherebbe
nei
dizionari
italiani
.
[3]
Il
termine
in
questione
è'
proprio
della
famiglia
linguistica
maleo-polinesiana
.
[4]
In
havvaiano
kanaka
significa
infatti
«
essere
umano
»
ed
è
parola
piana
.
[5]
Il
plurale
è
invece
Kanaka
,
sdrucciolo
,
con
allungamento
della
prima
a
.
[6]
Nel
francese
della
Nuova
Caledonia
kanaka
è
passata
nella
forma
canaques
(
o
kanaqua
a
indicare
gli
abitanti
melanesiani
del
luogo
.
Su
una
popolazione
di
120
.
000
abitanti
,
il
4%
sono
infatti
melanesiani
(
o
canaques
)
,
il
39%
europei
,
il
14%
indonesiani
,
polinesiani
,
asiatici
.
[7]
Canaques
,
con
in
più
il
significato
generale
di
«
indigeni
dell'
Oceania
,
delle
isole
del
Sud
del
Pacifico
»
,
è
presente
altresì
nel
francese
metropolitano
.
[8]
Il
termine
appare
infatti
nella
prosa
di
A
.
[9]
Daudet
,
ed
è
attestato
del
Grand
Larousse
de
la
langue
francane
nel
1866
,
anche
se
nella
forma
canack
possiamo
metrodatarb
al
1861
.
[10]
D
francese
canaque
ha
assunto
altresì
fin
dal
1899
l'
accezione
familiare
e
spregiativa
di
«
individuo
»
.
[11]
D
termine
kanaka
è
adoperato
pure
nel
pidgin
della
Nuova
Guinea
,
o
neo-melanesiano
,
con
valore
spregiativo
di
«
indigeno
della
boscaglia
»
.
[12]
La
diffusione
di
kanaka
è
tuttavia
ancora
maggiore
di
quel
che
si
potrebbe
a
prima
vista
credere
.
[13]
Esso
è
passato
infatti
in
inglese
,
fin
dal
1840
,
in
una
semplice
accezione
.
[14]
Kanaka
compare
così
nel
grande
Dizionario
(
Sansoni
)
delle
lingue
italiana
e
inglese
con
due
traducenti
italiani
1
)
«
indigeno
delle
isole
dei
mari
del
Sud
»
e
2
)
«
havvaiano
»
(
È
invece
stranamente
scar
tato
come
traducente
per
il
primo
significato
il
prestito
adattato
«
canaco
»
)
.
[15]
D
Canaco
o
Canada
con
cui
due
traduttori
rendono
il
Kanuck
del
«
Canto
di
me
stesso
»
sezione
6
,
nella
nota
raccolta
Foghe
d'
erba
(
1855
)
di
Walt
Whhman
(
Einaudi
1950
e
ora
Mondadori
1985
pp
.
66-67
;
Edizioni
Del
Paniere
,
Verona
1985
p
.
43
)
,
non
ha
invece
nulla
a
che
vedere
col
nostro
canaco
melanesiano
.
[16]
Ka
n
uck
significa
in
realtà
come
chiarisce
il
Webster
,
«
canadese
»
:
•franco-o
anglocanadese
»
.
[17]
In
quanto
tecnicismo
il
nostro
kanaka
nella
forma
Kanake
è
presente
anche
in
tedesco
nel
grande
Dizionario
(
Sansoni
)
delle
lingue
italiana
e
tedesca
(
1972
)
,
che
indica
quale
traducente
italiano
canaco
(
pur
tuttavia
assente
nella
sezione
italiano-tedesco
)
.
[18]
Canaco
non
manca
neppure
in
spagnolo
per
indicare
«
gli
indigeni
di
Tahiti
e
delle
altre
isole
dell'
Oceania
»
.
[19]
La
forma
Canaca
nello
spagnolo
del
Cile
mostra
invece
un
netto
processo
di
degradazione
semantica
.
[20]
Essa
indica
infatti
1
)
l'
individuo
di
razza
gialla
,
2
)
il
bordello
,
3
)
il
padrone
di
un
bordello
(
e
non
«
di
una
bettola
»
come
si
legge
nel
dizionario
delTAmbruzzi
)
.
[21]
La
forma
kanak
della
nostra
stampa
appare
invariata
con
funzione
aggettivale
.
[22]
Così
nella
sigla
Finta
«
Fronte
di
Liberazione
nazionale
kanak
socialista
»
.
[23]
Anche
come
sostantivo
plurale
la
forma
è
kanak
,
senza
-s
:
«
Nuovi
scontri
tra
gendarmi
e
kanak
»
(
occhiello
,
Corriere
della
Sera
1
.
V
)
;
«
Slitta
la
decisione
di
Chirac
sullo
scioglimento
dei
kanak
»
(
occhiello
,
la
Repubblica
30
.
IV
)
.
[24]
In
due
casi
abbiamo
però
pescato
un
plurale
all'
italiana
:
kanaki
,
nel
corpo
di
due
articoli
de
«
la
Repubblica
»
:
«
I
capi
del
fronte
di
liberazione
socialista
dei
kanaki
»
(
22
.
IV
)
«
un
europeo
(
.
.
.
)
tiene
per
i
kanaki
rapporti
con
la
stampa
»
(
3
.
V
)
.
[25]
Segnaliamo
ancora
una
curiosa
coincidenza
—
che
non
sapremmo
spiegare
se
non
dovuta
al
puro
caso
—
tra
la
cultura
maleo-polinesiana
e
quella
indeuropea
,
che
presenta
in
greco
un
Kd-
nakhos
e
in
latino
un
Canachus
quale
nome
di
tre
scultori
greci
.
[26]
D
lungo
e
complesso
iter
qui
ricostruito
(
solo
in
parte
)
del
polinesiano
kanaka
attraverso
varie
lingue
(
pidgin
melanesiano
,
inglese
americano
e
britannico
,
francese
della
Caledonia
e
dell’
Esagono
,
tedesco
settoriale
,
spagnolo
peninsulare
e
cileno
,
italiano
settoriale
)
in
forme
diverse
(
kanaka
;
canaque
,
kanaque
,
canack
;
Kanake
;
Canaca
,
canaco
,
kanak
,
kanaki
,
canaM
)
dimostra
,
se
ce
n'
era
ancora
bisogno
,
come
le
«
lingue
pure
»
non
esistono
,
e
che
anzi
anche
lingue
tra
di
loro
assai
lontane
possono
stabilire
contatti
attraverso
intermediari
e
canali
imprevedibili
,
in
maniera
saussurianamente
del
tutto
«
arbitraria
»
.
[27]
Salvatore
Claudio
Sgroi
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