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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
E l'italiano divenne plus facile
Language column
Bada come parli
Author
Salvatore Claudio Sgroi
Date
6
settembre
1989
more header data
[1]
Tra
le
grammatiche
dell'
italiano
scritte
da
italianisti
stranieri
,
ma
non
destinate
in
maniera
specifica
agli
studenti
stranieri
,
spicca
decisamente
la
Grammaire
cri
tique
de
l'
ital
ie
n
di
Jacqueline
Brunet
,
edita
dalle
Presses
Universitaires
de
Vincennes
,
Saint
Denis
.
[2]
Dal
1979
ad
oggi
,
sono
apparsi
,
con
scadenza
quasi
annuale
,
nove
volumi
,
per
oltre
duemila
pagine
.
[3]
I
nove
tomi
finora
pubblicati
riguardano
:
Le
pluriel
,
L'
article
,
Le
possessi
f
,
Dèmonstratifs
,
numèraux
in
définis
,
Le
ge
nr
e
,
L'
adjectif
,
La
comparaison
,
Les
pronoms
penonnels
,
e
gli
allocutivi
Tu
,
voi
,
lei
.
[4]
Ma
la
certosina
quanto
mirabile
ricerca
della
Brunet
è
lungi
dall'
essere
conclusa
,
dal
momento
che
il
primitivo
progetto
in
dieci
volumi
si
è
già
allargato
a
una
quindicina
di
tomi
.
[5]
Sotto
il
profilo
tipologico
,
questa
non
è
una
grammatica
bilingue
(
francese-italiano
)
ad
uso
dei
soli
francesi
,
ma
una
grammatica
monolingue
,
ancorché
scritta
in
francese
.
[6]
La
lingua
oggetto
di
studio
(
l'
italiano
)
è
infatti
analizzata
mediante
una
metalingua
che
non
è
(
come
ci
si
aspetterebbe
)
l'
italiano
,
ma
appunto
il
francese
.
[7]
Si
tratta
inoltre
di
una
grammatica
scientifica
,
di
tipo
descrittivo-esplicativo
della
lingua
italiana
del
Novecento
,
assai
attenta
ai
contesti
sociolinguistici
.
[8]
Non
ci
troviamo
pertanto
dinanzi
a
una
grammatica
di
stampo
«
pedagogico
»
con
relativi
esercitazioni
o
di
tono
«
prescrittivo
»
,
preoccupata
cioè
di
sanzionare
usi
«
corretti
»
,
stigmatizzando
altri
usi
(
presuntamente
)
«
scorrerti
»
.
[9]
Per
raggiungere
l'
obiettivo
della
descrizione-spiegazione
degli
usi
linguistici
,
la
Brunet
si
è
sistematicamente
basata
—
ed
e
questa
la
specificità
della
sua
grammatica
—
su
esempi
attestati
di
lingua
scritta
,
letteraria
e
non
.
[10]
Così
il
volume
sui
pronomi
.
[11]
Tu
,
voi
,
lei
e
le
altre
forme
allocutive
(
che
qui
esamineremo
per
dare
una
idea
della
struttura
di
questa
grammatica
)
è
costruito
su
ben
232
esempi
numerati
,
tratti
da
67
titoli
di
47
autori
novecenteschi
(
elencati
alle
pp
.
127-128
)
.
[12]
L'
aggettivo
c
ri
tique
del
titolo
è
poi
ampiamente
giustificato
dal
fatto
che
l'
autrice
ha
buon
gioco
nel
sottoporre
a
verifica
le
«
norme
»
spesso
irreali
,
imprecise
o
semplicemente
velleitarie
dei
vari
grammatici
normativi
,
alla
luce
degli
usi
reali
attestati
dai
suoi
232
esempi
.
[13]
Il
volume
comporta
una
prima
parte
sulla
morfosintassi
degli
allocutivi
pronominali
(
pp
.
9-47
)
.
[14]
Tra
gli
usi
meridionali
si
menzionano
così
i
reverenziali
vossia
,
voscenza
,
vossignoria
col
supporto
di
esempi
di
Sciacca
,
Lampedusa
e
Brancati
,
Borgese
(
pp
.
16-17
)
.
[15]
Vari
altri
esempi
(
pp
.
32-37
)
illustrano
la
variabilità
dell'
accordo
,
maschile
o
femminile
,
con
referenti
maschili
del
pronome
la
:
«
Ecco
la
accontentata
»
o
anche
«
Ecco
la
arriva
to
»
.
[16]
Non
meno
ricca
e
l'
esemplificazione
(
pp
.
43-47
)
relativa
alla
variabilità
dell'
uso
della
maiuscola/minuscola
reverenziale
,
es
.
[17]
«
Caro
collega
,
Ti
scrivo
per
annunciare
(
.
.
.
)
»
.
[18]
La
seconda
parte
del
volume
(
pp
.
49-126
)
riguarda
invece
gli
usi
e
i
valori
dei
microsistemi
singolare
(
tu-voi-lei
)
e
plurale
(
voi-loro
)
.
[19]
È
questa
certamente
la
sezione
più
nuova
ed
originale
per
lo
sforzo
di
sistematizzazione
di
farti
linguistici
spesso
sottili
e
per
la
ricchezza
e
acutezza
di
osservazioni
.
[20]
La
Brunet
analizza
qui
dapprima
le
strutture
diadiche
reciproche
tu/tu
,
lei/lei
,
voi/voi
(
pp
.
51-
78
)
e
quindi
le
strutture
diadiche
asimmetriche
lei/tu
,
voi/tu
,
lei/voi
(
pp
.
79-95
)
,
variabili
in
base
all'
età
,
alla
posizione
sociale
,
al
grado
di
istruzione
degli
interlocutori
.
[21]
I
diversi
usi
sono
poi
esaminati
in
funzione
dei
diversi
domini
(
pp
.
97/124
)
:
giustizia
,
chiesa
,
esercito
,
carcere
,
corrispondenza
,
stampa
,
preghiera
,
prefazioni
,
cinema
,
pubblicità
,
ricette
di
cucina
.
[22]
Con
un
inventario
di
tre
elementi
,
i
sistemi
allocutivi
pronominali
per
il
singolare
sono
tre
.
[23]
Un
primo
sistema
prevede
la
scelta
fra
tu
(
confidenziale
)
e
lei
(
formale
)
.
[24]
È
questo
il
sistema
«
standard
»
e
più
moderno
.
[25]
Un
secondo
sistema
,
anch'
esso
binario
,
con
valori
analoghi
,
ma
connotato
geograficamente
in
senso
meridionale
e
più
antico
,
è
costituito
da
tu
e
voi
.
[26]
II
terzo
sistema
,
di
transizione
,
è
quello
ternario
formato
da
tu
(
personale
)
versus
voi
e
le
i
(
entrambi
transazionali
)
.
[27]
Il
lei
in
questo
caso
designa
però
un
destinatario
in
posizione
di
superiorità
,
mentre
chi
si
trova
in
posizione
di
subalternità
e
a
sua
volta
indicato
con
un
voi
.
[28]
Così
il
cameriere
riceve
il
voi
dall'
ospite
di
riguardo
a
cui
egli
da
del
lei
.
[29]
Per
quanto
riguarda
il
microsistema
plurale
voi
(
informale
)
/
loro
(
formale
)
,
non
appare
invece
stranamente
,
in
questo
pur
ricco
corpus
,
la
variante
voialtri/e
contrapposta
spesso
al
voi
singolare
,
pur
non
infrequente
in
autori
siciliani
.
[30]
Così
nel
Gattopardo
Don
Fabrizio
afferma
:
«
Ma
insomma
voialtri
garibaldini
non
portate
più
la
camicia
rossa
?
»
(
Feltrinelli
1985
,
p
.
140
)
.
[31]
E
analogamente
nella
novella
Il
rosario
di
Federico
De
Roberto
voialtre
si
oppone
a
voi
.
[32]
Da
quanto
sopra
,
si
deduce
inoltre
che
il
voi
,
adoperato
in
tanta
pubblicità
,
e
interpretato
come
plurale
dagli
utenti
del
primo
sistema
(
tu
-
lei
)
,
ma
e
ambiguo
per
chi
ha
il
secondo
sistema
(
tu-voi
)
,
potendo
essere
sia
singolare
che
plurale
.
[33]
Le
pagine
della
Brunet
non
sono
meno
istruttive
quando
,
a
proposito
della
proibizione
del
l
ei
in
epoca
fascista
,
rievoca
vari
episodi
,
tra
cui
le
perizie
letterarie
di
Buzzati
e
Pavese
costretti
a
mutare
nei
loro
romanzi
e
racconti
l'
interdetto
lei
(
del
primo
sistema
)
con
il
più
«
ortodosso
»
e
antimodernista
voi
(
del
secondo
sistema
)
.
[34]
Dobbiamo
,
in
conclusione
,
essere
assai
grati
alla
studiosa
francese
per
questa
sua
grammatica
al
servizio
della
lingua
italiana
e
dei
suoi
utenti
(
nativi
e
non
)
,
che
da
non
poco
lustro
agli
studi
di
italianistica
.
[35]
Salvatore
Claudio
Sgroi
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•
Paragraph view