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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Il medico preferisce la sdrucciola
Language column
Bada come parli
Author
Salvatore Claudio Sgroi
Date
10
dicembre
1988
more header data
[1]
A
cura
di
D
.
[2]
Ratti
e
di
L
.
[3]
Marconi
,
G
.
[4]
Morgavi
,
C
.
[5]
Rolando
è
stato
edito
da
Zanichelli
un
originale
volume
(
pp
.
568
)
dedicato
a
Flessioni
,
rime
,
anagrammi
:
l’
italiano
in
scatola
di
montaggio
.
[6]
Si
tratta
invero
di
un’
opera
resa
possibile
grazie
ai
moderni
calcolatori
,
che
riunisce
in
sé
tre
diversi
repertori
.
[7]
Il
lettore
trova
infatti
nelle
prime
200
pagine
la
lista
dei
58
.
[8]
000
lemmi
del
Nuovo
Zingarelli
minore
,
trascritti
separando
la
radice
dalle
desinenze
nominali
(
con
indicazione
di
singolare
–
plurale
–
maschile
–
femminile
)
e
verbali
.
[9]
Un
repertorio
questo
certamente
utile
,
anche
se
tale
informazione
morfologica
è
reperibile
nei
consueti
dizionari
.
[10]
La
seconda
sezione
è
costituita
dal
Dizionario
inverso
poco
più
di
100
pagine
,
in
cui
cioè
le
parole
sono
sì
ordinate
alfabeticamente
,
ma
partendo
dall’
ultima
lettera
.
[11]
È
questa
la
sezione
più
rilevante
,
a
nostro
avviso
,
dell’
opera
,
l’
altro
dizionario
inverso
dell’
italiano
è
infatti
quello
di
M
.
[12]
Alinei
,
edito
in
Olanda
nel
1962
e
distribuito
dal
Mulino
.
[13]
Il
dizionario
di
Alinei
conta
43
.
[14]
506
lemmi
:
un
terzo
di
parole
in
meno
quindi
del
nostro
.
[15]
A
questo
punto
c’
è
solo
da
augurarsi
che
le
curatrici
del
testo
zanichelliano
pubblichino
una
nuova
edizione
,
anche
autonoma
,
del
dizionario
inverso
,
che
comprenda
i
127
.
[16]
000
lemmi
dello
Zanichelli
maggiore
.
[17]
Ma
quale
può
essere
l’
utilità
di
una
lista
apparentemente
così
bizzarra
?
[18]
Lo
si
vedrà
tra
poco
.
[19]
Intanto
,
la
terza
parte
del
testo
,
di
240
pagine
circa
,
è
dedicata
al
«
catalogo
di
172
.
662
anagrammi
»
delle
circa
408
.
[20]
000
forme
derivate
dai
58
.
[21]
000
lemmi
.
[22]
Si
tratta
di
anagrammi
di
parole
che
vanno
da
un
minimo
di
due
lettere
a
un
massimo
di
19
lettere
.
[23]
Questa
sezione
,
che
si
presta
a
varie
utilizzazioni
«
ludiche
»
della
lingua
,
mostra
ulteriormente
le
possibilità
combinatorie
del
sistema
linguistico
.
[24]
Senza
soffermarci
su
di
essa
,
preferiamo
invece
ritornare
al
Dizionario
inverso
,
che
ci
consente
di
riprendere
il
problema
degli
«
errori
»
,
presunti
in
quanto
si
tratta
in
realtà
di
usi
diffusi
.
[25]
Un
dizionario
inverso
consente
tra
l’
altro
di
indicare
in
maniera
rigorosa
le
ragioni
strutturali
di
certi
fatti
fonetici
(
non
di
tutti
ovviamente
)
e
di
liberarci
da
impressioni
soggettive
spesso
erronee
,
dovute
a
pregiudizi
puristici
.
[26]
Possiamo
ora
fornire
spiegazioni
più
rigorose
,
in
termini
di
«
pressione
paradigmatica
»
esercitata
dal
sistema
linguistico
,
in
riferimento
alla
pronuncia
di
ìnfido
(
anziché
infìdo
)
,
leccòrnia
(
in
luogo
di
leccornìa
)
,
sàlubre
(
invece
di
salùbre
)
,
esaminati
la
volta
scorsa
,
e
di
altri
esempi
.
[27]
Il
nostro
Dizionario
inverso
elenca
ben
93
voci
terminanti
in
-ido
,
di
cui
(
tolti
i
5
bisillabi
piani
)
ben
84
sono
sdruccioli
(
pèrfido
ecc
.
)
.
[28]
Solo
4
trisillabi
sono
piani
:
infìdo
,
libìdo
,
e
:
disguìdo
,
malfìdo
.
[29]
Questo
solo
rilievo
quantitativo
è
di
per
sé
eloquente
a
chiarire
la
fortuna
della
pronuncia
sdrucciola
di
infido
e
libido
quest’
ultima
sentita
come
popolare
)
.
[30]
Che
malfìdo
abbia
resistito
alla
pressione
sdrucciola
è
comprensibile
se
si
osserva
il
carattere
di
voce
composta
del
termine
,
dotato
quindi
di
due
accenti
.
[31]
Quanto
a
disguìdo
,
la
sequenza
-
ui
-
sentita
come
dittongo
ascendente
(
-
uì
-
)
ha
senz’
altro
preservato
la
pronuncia
piana
.
[32]
Riguardo
a
leccòrnia
,
la
forma
sdrucciola
appare
un
caso
di
«
regolarizzazione
»
,
in
quanto
la
pronuncia
piana
etimologica
leccornìa
risultava
«
anomala
»
rispetto
a
quella
sdrucciola
degli
altri
8
membri
del
paradigma
di
parole
terminanti
in
-
rnia
(
sbòrnia
,
ecc
.
)
[33]
Anche
salùbre
(
con
insalùbre
)
non
poteva
resistere
alla
pressione
sdrucciola
(
sàlubre
e
insàlubre
)
incastrato
com’
era
tra
i
due
sdruccioli
in
-
ubre
(
lùgubre
e
ìnsubre
)
e
dietro
la
spinta
dei
3
sdruccioli
in
-ebre
.
[34]
Quanto
a
cùculo
anziché
cucùlo
)
,
la
pronuncia
sdrucciola
è
dovuta
non
tanto
a
un
«
più
decoroso
suono
»
per
la
«
cura
di
evitare
il
richiamo
di
immagini
meno
poetiche
»
come
ritenevano
il
Panzini
e
il
Fochi
,
quanto
piuttosto
al
fatto
che
il
paradigma
delle
44
parole
in
-
ulo
è
tutto
sdrucciolo
(
tolti
i
bisillabi
culo
e
mulo
)
.
[35]
La
sola
eccezione
era
appunto
cucùlo
(
rincùlo
essendo
percepito
probabilmente
quasi
come
un
derivato
)
.
[36]
Anche
la
pronuncia
piana
di
darsèna
e
gomèna
(
anziché
dàrsena
e
gòmena
)
appare
del
tutto
«
normale
»
,
se
si
tiene
presente
che
le
59
parole
in
-
ena
sono
appunto
tutte
piane
.
[37]
La
mollìca
ha
da
parte
sua
la
svantaggio
di
essere
la
sola
parola
piana
di
fronte
a
ben
19
parole
sdrucciole
in
-
lica
.
[38]
E
considerando
tutto
il
paradigma
di
ben
348
parole
in
-
ica
,
mollìca
e
rubrìca
appaiono
decisamente
isolate
.
[39]
Tolti
i
6
bisillabi
piani
,
i
trisillabi
piano
sono
solo
7
:
fatìca
,
formìca
contrapposta
peraltro
a
fòrmica
)
,
ortìca
ed
altri
4
molto
rari
.
[40]
Come
allora
non
giustificare
gli
sdruccioli
mòllica
e
rùbrica
,
entrambi
da
«
evit
.
»
secondo
lo
Zingarelli
1983
?
[41]
Anche
adamantìno
,
«
meno
corretto
»
di
adamàntino
per
il
Garzanti
,
è
piano
per
merito
della
«
tradizione
poetica
»
,
come
precisa
G
.
[42]
L
.
[43]
Beccaria
,
ma
non
va
neppure
sottaciuta
la
pressione
paradigmatica
del
sistema
.
[44]
Su
ben
681
termini
in
-ino
di
cui
8
bisillabi
piani
)
solo
25
(
=
il
4%
)
sono
sdruccioli
.
[45]
Tale
fatto
spiega
anche
la
pronuncia
serotìno
(
anziché
seròtino
)
,
da
«
evit
.
»
per
lo
Zingarelli
.
[46]
Non
sempre
tuttavia
il
paradigma
fonologico
può
spiegare
i
mutamenti
fonetici
,
come
si
è
accennato
.
[47]
(
Né
peraltro
l’
utilità
dei
dizionari
inversi
si
limita
ai
fatti
di
pronuncia
,
tutto
sommato
di
importanza
relativa
nell’
economia
di
una
lingua
)
.
[48]
Nel
caso
di
èdema
(
in
luogo
dell’
etimologico
edèma
)
,
il
paradigma
delle
35
parole
in
-
ema
è
costituito
da
parole
piane
(
comprensive
di
6
bisillabi
)
.
[49]
La
sola
eccezione
è
costituita
dallo
sdrucciola
cìnema
.
[50]
In
questo
caso
,
come
osserva
ancora
Beccaria
,
sono
«
i
medici
(
che
)
preferiscono
le
dotte
forme
sdrucciole
»
.
[51]
Come
dire
che
cause
uniche
,
assolute
e
meccaniche
in
fatto
di
lingua
non
ne
esistono
e
che
bisogna
di
volta
in
volta
cercare
,
dinanzi
alla
imprevedibilità
dei
comportamenti
linguistici
,
motivazioni
diverse
e
variamente
complementari
.
[52]
Salvatore
Claudio
Sgroi
Text view
•
Paragraph view