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Maarten Janssen, 2014-
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Tracimare dalla camicia
Language column
Bada come parli
Author
Salvatore Claudio Sgroi
Date
10
ottobre
1987
more header data
[1]
«
Il
lago
creato
dalla
frana
di
Val
Pola
,
in
Valtellina
,
minaccia
di
tracimare
»
,
«
La
tracimazione
del
lago
è
imminente
!
»
,
«
Tracimazione
naturale
o
tracimazione
controllata
?
»
:
sono
tutte
frasi
che
abbiamo
sentito
nei
telegiornali
e
letto
sui
giornali
con
insistenza
quasi
quotidiana
nell’
agosto
scorso
,
fino
a
quando
cioè
la
minaccia
di
un
catastrofico
straripamento
del
bacino
è
stata
del
tutto
allontanata
grazie
alla
fortunata
tracimazione
pilotata
del
lago
di
Pola
.
[2]
E
già
ai
primi
di
settembre
la
coppia
tracimare
/
tracimazione
,
dopo
essere
stata
per
tre-quattro
settimane
ai
primi
ranghi
fra
le
parole
più
frequenti
,
è
ritornata
nell’
alveo
tranquillo
del
vocabolario
.
[3]
Si
può
quasi
essere
certi
che
per
la
stragrande
maggioranza
degli
italiani
traci
m
are
e
tracimazione
sono
apparsi
termini
insoliti
e
nuovi
,
ma
rassicuranti
proprio
grazie
alla
loro
opacità
di
tecnicismi
,
chiariti
soltanto
dal
contesto
linguistico
e
situazionale
e
in
parte
dall’
etimologia
,
in
questo
caso
quasi
trasparente
:
«
uscir
fuori
(
tra
)
dal
bordo
(
cima
)
.
Ma
il
caso
della
coppia
lessicale
in
questione
,
con
le
sue
connotazioni
di
linguaggio
tecnico
–
si
tratta
infatti
di
un
termine
dell’
idraulica
–
è
assai
istruttivo
sotto
diversi
aspetti
.
Nell’
attesa
che
i
dizionari
storici
ed
etimologici
della
lingua
italiana
colmino
le
loro
lacune
,
possiamo
provare
a
ricostruire
alcuni
momenti
della
storia
,
poco
e
mal
nota
,
di
questa
parola
.
Infatti
,
contrariamente
a
quanto
si
è
finora
ritenuto
dagli
stessi
specialisti
,
non
si
tratta
di
un
neologismo
degli
anni
’
30
del
nostro
secolo
,
ma
risale
almeno
al
1829
.
[4]
Nei
successivi
130
anni
tracimare
e
tracimazione
scompaiono
però
dai
dizionari
,
grandi
e
piccoli
,
dell’
800
e
della
prima
metà
del
‘
900
,
che
privilegiano
segnatamente
gli
usi
letterari
della
lingua
nazionale
.
Questa
sfortuna
lessicografica
si
interrompe
solo
negli
anni
’
60
della
nostra
epoca
perché
,
probabilmente
,
il
termine
tracimare
è
adoperato
in
sede
letteraria
da
un
autore
come
Bacchelli
.
[5]
Da
allora
esso
ha
trovato
il
favore
di
tutti
i
dizionari
contemporanei
,
anche
di
dimensioni
ridotte
.
[6]
Il
caso
di
tracimare
/
tracimazione
,
pur
nella
passata
sfortuna
lessicografica
,
vale
altresì
come
esempio
di
diffusione
a
livello
nazionale
di
un
termine
tecnico
,
per
la
usa
funzione
rassicurante
,
grazie
ai
mass
media
,
in
seguito
e
un
qualche
avvenimento
di
particolare
rilevanza
e
gravità
come
il
disastro
ecologico
della
Valtellina
.
[7]
Salvo
poi
a
ripiombare
nel
silenzio
,
al
cessare
dell’
evento
eccezionale
,
avendo
esaurito
la
sua
funzione
.
[8]
E
tuttavia
l’
effetto
di
questa
improvvisa
e
contingente
notorietà
non
è
stato
senza
conseguenze
su
altri
usi
metaforici
del
termine
stesso
.
[9]
Infatti
in
un
articolo
di
Beniamino
Placido
,
apparso
su
«
La
Repubblica
»
del
3
ottobre
si
parlava
di
far
«
tracimare
»
una
polemica
a
proposito
della
discussa
traduzione
della
Bibbia
da
parte
di
Ceronetti
.
[10]
E
in
occasione
del
XXI
Congresso
Internazionale
di
Linguistica
Italiana
,
svoltosi
a
Catania
nei
giorni
afosi
della
prima
metà
dello
scorso
settembre
,
un
noto
linguista
leccese
,
naturalizzato
romano
,
tra
una
seduta
e
l’
altra
,
andava
dicendo
con
tono
scherzoso
«
sto
tracimando
dalla
camicia
»
.
[11]
Salvatore
Claudio
Sgroi
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