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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Inchiniamoci a sua maestà l’uso
Language column
Bada come parli
Author
Salvatore Claudio Sgroi
Date
03
dicembre
1988
more header data
[1]
Un
attento
lettore
di
questa
rubrica
,
il
signor
G
.
[2]
A
.
di
Augusta
(
così
lo
indichiamo
per
suo
esplicito
desiderio
,
in
quanto
non
vorrebbe
apparire
«
un
purista
spocchioso
»
:
a
dire
il
vero
,
«
purista
»
un
tantino
,
ma
non
certo
«
spocchioso
»
)
ci
sottopone
una
serie
di
problemi
linguistici
di
ordine
diverso
.
[3]
La
sua
lettera
ci
è
stata
«
girata
»
,
per
un
disguido
redazionale
interno
,
solo
da
qualche
giorno
:
ce
ne
dispiace
molto
.
[4]
Ma
ben
volentieri
cerchiamo
qui
di
rispondervi
,
in
quanto
ì
temi
sollevati
,
pur
nella
loro
diversità
,
ci
consentono
di
affrontare
un
problema
delicato
e
angosciante
come
quello
dell'
«
errore
»
.
[5]
Crediamo
che
il
modo
più
fruttuoso
di
occuparci
del
problema
sia
di
distinguere
«
errore
»
da
«
errore
»
.
[6]
Tenteremo
quindi
di
abbozzare
una
tipologia
degli
errori
.
[7]
Il
signor
G
.
[8]
A
.
inizia
col
porci
un
problema
di
pronuncia
di
alcune
parole
.
[9]
«
Perché
non
si
occupa
di
quei
cronisti
radiotelevisi
,
specie
della
Rai
,
che
pronunziano
ì
nfida
e
cosmop
ò
lita
,
anziché
inf
ì
da
e
cosmopol
ì
ta
,
(
cfr
.
Rai
2
,
Diogene
del
3
aprile
u
.
s
.
)
;
s
à
lubre
e
lecc
ò
rnia
,
anziché
sal
ù
bre
e
leccorn
ì
a
,
(
cfr
.
Rai
1
,
Tg-1
del
28
maggio
u
.
s
.
)
»
,
ci
scrive
.
[10]
I
quattro
casi
di
pronuncia
sdrucciola
(
anziché
piana
)
non
sono
nuovi
invero
nella
letteratura
puristica
(
cfr
.
per
es
.
il
Dizionario
dei
neologismi
,
dei
barbarismi
e
delle
sigle
di
G
.
L
.
Messina
,
A
.
Signorelli
,
Roma
1983
)
,
e
ci
conesentono
di
affrontare
in
primo
luogo
il
problema
dell'
errore
sotto
il
profilo
statistico
.
[11]
Se
ì
parlanti
di
una
comunità
adottano
in
maggioranza
un
certo
USO
,
non
sembra
realistico
qualificarlo
come
«
errore
»
.
[12]
L
’
USO
quanto
più
è
diffuso
tanto
più
è
sovrano
.
[13]
La
«
correttezza
»
di
una
forma
non
va
misurata
rispetto
a
una
norma
aprioristica
,
esterna
alla
comunità
dei
parlanti
.
[14]
Ciò
che
esiste
nell'
uso
linguistico
di
una
comunità
,
in
quanto
appunto
esistente
è
«
razionale
»
e
può
essere
solo
spiegato
.
[15]
Si
tratta
piuttosto
di
esaminare
la
diffusione
di
tale
uso
:
i
suoi
contesti
,
il
suo
valore
;
il
che
non
è
certamente
sempre
facile
da
accertare
.
[16]
Senz
’
alcun
dubbio
le
pronuncie
sdrucciole
dei
quattro
esempi
sono
molto
diffuse
in
tutta
Italia
.
[17]
Piuttosto
che
lamentarne
la
mancata
pronuncia
piana
,
è
allora
più
istruttivo
cercare
,
accanto
alle
ragioni
della
pronuncia
puristicamente
«
legittima
»
,
le
motivazioni
strutturali
del
cambiamento
verso
la
pronuncia
sdrucciola
,
e
magari
ricostruire
la
storia
della
condanna
puristica
attraverso
un
esame
della
letteratura
relativa
(
vocabolari
,
grammatiche
,
repertori
vari
)
.
[18]
La
pronuncia
piana
ha
alla
sua
base
ragioni
etimologiche
,
di
fedeltà
cioè
all'
etimo
.
[19]
Cosmopol
ì
ta
viene
infatti
dal
greco
kosmopolìt
ē
s
;
inf
ì
do
dal
latino
inf
ì
dum
(
con
i
lungo
,
ma
qualche
vocabolario
lo
riporta
stranamente
con
i
breve
)
;
leccorn
ì
a
deriva
da
lecconerìa
;
sal
ù
bre
dal
lat
.
sal
ū
ber
.
[20]
Non
è
certamente
facile
dar
conto
dell'
arretramento
dell
’
accento
sulla
terz
’
ultima
sillaba
.
[21]
Ma
si
possono
invocare
ragioni
intralinguistiche
,
di
attrazione
esercitata
da
altre
parole
sdrucciole
;
così
per
cosmpòlita
forse
cosmòpoli
e
ipòcrita
;
per
ì
nfido
il
più
comune
sinonimo
pèrfido
;
per
lecc
ò
rnia
l
’
attrazione
di
sbòrnia
;
per
s
à
lubre
l
’
aggettivo
lùgubre
.
[22]
C
’
è
anche
da
dire
che
non
tutti
i
dizionari
condannano
le
nostre
pronuncie
,
così
per
il
Dardano
s
à
lubre
è
solo
«
meno
comune
»
di
sal
ù
bre
.
[23]
Un
secondo
ordine
di
problemi
riguarda
«
cene
concordanze
che
fanno
a
pugni
con
la
grammatica
:
“
Il
presidente
della
Camera
è
stat
a
ricevut
a
da
Gromiko
”
,
con
riferimento
a
Nilde
lotti
,
pronunciata
da
Natoli
,
corrispondente
Rai
da
Mosca
»
,
così
il
nostro
lettore
.
[24]
Per
questa
concordanza
libera
ci
sembra
che
si
tratti
di
un
semplice
«
lapsus
»
,
del
tutto
occasionale
e
«
idiolettale
»
.
[25]
Un
semplice
incidente
di
percorso
linguistico
.
[26]
Tecnicamente
è
un
inciampo
di
pura
esecuzione
,
che
non
riflette
certamente
una
mancata
competenza
del
sistema
.
[27]
Un
semplice
«
sbaglio
»
(
in
ingl
.
«
mistake
»
)
più
che
un
«
errore
»
(
in
ingl
.
«
error
»
)
.
[28]
Trattandosi
di
una
frase
pronunciata
nella
foga
del
discorso
,
si
capisce
come
il
corrispondente
abbia
iniziato
il
suo
discorso
accordando
la
preferenza
al
genere
maschile
più
frequente
,
ma
subito
dopo
,
accorgendosi
che
si
trattava
di
una
donna
,
ha
cercato
di
salvare
«
in
corner
»
la
femminilità
del
personaggio
,
con
una
soluzione
ibrida
,
non
abituale
.
[29]
«
Lapsus
»
(
o
refuso
)
occasionale
ci
sembra
anche
l
’
uso
di
designer
«
progettista
»
in
luogo
di
design
«
progetto
»
,
rilevato
dall'
attento
lettore
in
un
«
pezzo
»
che
«
La
Sicilia
»
del
9
giugno
:
«
un
gruppo
di
ufficiali
si
sono
improvvisati
esperti
in
designer
»
(
p
.
12
)
.
[30]
Quanto
invece
all
’
«
uso
e
abuso
delle
parole
straniere
,
che
non
solo
si
sentono
pronunziare
con
approssimazione
,
ma
si
scrivono
con
deformazioni
»
,
anche
qui
va
tenuto
presente
che
le
interferenze
tra
lingua
madre
e
lingua
straniera
sono
«
normali
»
e
che
occorre
distinguere
tra
usi
diffusi
(
e
quindi
accettabili
)
e
usi
rari
od
occasionali
.
[31]
Il
nostro
lettore
affronta
poi
problemi
che
riguardano
il
piano
ortografico
:
«
a
me
hanno
insegnato
a
scuola
che
dopo
i
due
punti
e
l
’
apertura
delle
virgolette
,
bisognava
iniziare
con
la
lettera
maiuscola
quando
si
introduceva
un
discorso
diretto
.
Ora
questa
regola
sembra
non
esistere
più
»
.
[32]
Direi
che
non
è
più
così
rigida
.
[33]
Infine
,
il
signor
G
.
[34]
A
.
cita
la
seguente
frase
da
un
articolo
di
cronaca
de
«
La
Sicilia
»
del
6
maggio
:
«
una
di
c
o
deste
rapine
è
stata
effettuata
qualche
giorno
fa
»
.
[35]
E
ci
chiede
:
«
Non
si
dovrebbe
usare
queste
anziché
codeste
?
»
.
[36]
Certamente
.
[37]
Si
tratta
infatti
qui
di
un
uso
stilistico
,
ora
desueto
,
che
connota
pesantemente
in
senso
toscano
la
frase
(
cfr
.
al
riguardo
la
Grammatica
italiana
di
L
.
Serianni
,
Utet
1988
,
pp
.
235-39
)
.
[38]
Ma
la
nozione
di
«
errore
»
merita
che
si
ritorni
ancora
sull
’
argomento
in
una
prossima
occasione
.
[39]
Salvatore
Claudio
Sgroi
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•
Paragraph view