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Maarten Janssen, 2014-
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Parolacce, tabù e vari «assestamenti»
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
28
maggio
1981
more header data
[1]
IN
uno
dei
suoi
acuti
e
taglienti
articoli
sulla
Stampa
,
Gui-
do
Ceronetti
,
parlando
recentemente
degli
anni
dedicati
alla
donna
,
al
bambino
,
al
minorato
ecc
.
ha
preso
di
mira
gli
eu-
femismi
che
sono
fra
le
caratteristiche
più
vistose
del
linguag-
gio
attuale
.
[2]
In
questi
tempi
in
cui
si
ha
notizia
ogni
giorno
di
compor-
tamenti
non
soltanto
villani
ma
violenti
,
in
cui
la
dignità
del-
l'
uomo
è
calpestata
e
vige
un
sommo
disprezzo
per
gli
altri
,
c'
è
chi
si
ingegna
a
chiamare
il
cieco
non
vedente
e
il
vecchio
anziano
.
[3]
Ha
ragione
Ceronetti
nell'
affermare
che
l'
esorcismo
eu-
femistico
è
per
chi
è
fuori
dell'
infermità
,
non
per
chi
ci
è
dentro
:
è
lui
che
non
vuole
nominare
la
realtà
che
tiene
pri-
gioniero
l'
altro
.
[4]
E
questa
la
caratteristica
dell'
eufemismo
fin
dalle
sue
origini
.
[5]
Le
interdizioni
di
parole
sono
comprese
in
quel
generale
fenomeno
detto
tabù
che
si
riscontra
ancor
oggi
in
forme
ben
determinate
,
rette
da
regole
alle
quali
,
pres-
so
molte
popolazioni
della
terra
,
non
si
può
venir
meno
.
[6]
Il
tema
e
la
sua
terminologia
sono
così
difficili
che
un
uo-
mo
politico
una
volta
disse
alla
televisione
tabuzzare
invece
di
tabuizzare
,
come
si
dovrebbe
.
[7]
Ma
da
quella
forma
di
tabu
che
impediva
di
chiamare
le
cose
col
loro
crudo
nome
per
una
sorta
di
scaramanzia
o
di
delicatezza
rimasta
ancor
oggi
quando
si
dice
intervento
invece
di
«
operazione
chirurgica
›
›
,
brutto
male
invece
di
«
cancro
›
›
,
si
è
giunti
a
forme
nuove
di
interdizione
di
parole
.
Nella
lingua
comune
di
qualche
decennio
fa
si
evitavano
i
termini
che
esprimevano
in
modo
preciso
certe
funzioni
o
organi
naturali
.
Tali
termini
erano
considerati
propri
delle
caserme
,
dei
goliardi
e
,
semmai
,
dei
postriboli
.
Che
in
francese
si
dica
jeune
fille
per
«
ragazza
›
›
e
non
fille
è
stato
determinato
dal
fatto
che
fille
era
venuto
a
indicare
la
«
prostituta
›
›
.
Perfino
le
bestemmie
vennero
,
anche
se
poco
elegantemen-
te
,
modificate
:
Per
la
miseria
è
la
modificazione
di
una
be-
stemmia
e
così
cribbio
e
,
in
Toscana
,
Per
zio
o
Per
mio
.
C'
è
stato
,
specialmente
nel
turpiloquio
,
un
grande
cambiamento
nei
costumi
linguistici
.
Certe
parole
e
locuzioni
che
una
vol-
ta
parevano
riservate
a
certi
facchini
,
a
certe
reclute
,
a
certi
studenti
,
si
sentono
ora
pronunziate
da
ragazzine
preadole-
scenti
,
da
bambini
delle
scuole
elementari
o
da
signore
,
quel-
le
che
,
dicono
,
vogliono
rimanere
al
passo
coi
tempi
.
È
sto-
to
addirittura
fatto
un
vocabolario
delle
parolacce
da
una
si-
gnora
.
Si
assiste
,
così
,
allo
sfrenato
erompere
di
voci
che
l'
educa-
zione
una
volta
voleva
che
fossero
evitate
ed
un
vecchio
[8]
scrittore
e
regista
si
vanto
di
gridare
per
la
prima
volta
alla
radio
-
e
lo
fece
rilevare
come
se
si
trattasse
per
lui
di
una
liberazione
da
un
peso
che
,
poveretto
,
aveva
tenuto
dentro
di
sé
tutta
la
vita
-
una
parola
della
sfera
del
sesso
.
[9]
Si
è
an-
che
avuta
la
dichiarazione
ufficiale
di
un
linguista
che
una
voce
con
cui
si
indica
un
escremento
non
costituisce
un'
offe-
sa
.
[10]
Ci
sarebbe
solo
da
vedere
come
,
quella
parola
,
la
rice-
verebbe
lui
.
[11]
C'
è
,
però
,
del
vero
,
se
non
nella
fattispecie
,
nel
principio
.
[12]
Una
parola
con
un
uso
frequente
sbiadisce
e
perde
il
solido
valore
iniziale
:
basterà
ricordare
che
fascino
nella
sua
origi-
ne
latina
,
voleva
dire
«
membro
virile
›
›
,
poi
significò
«
ma-
lia
,
incantesimo
»
.
Così
fra
le
contraddizioni
del
nostro
tem-
po
e
anche
questa
:
da
una
parte
un
linguaggio
da
caserma
(
con
tante
scuse
per
la
caserma
)
in
cui
si
fa
a
gara
a
pronun-
ziare
porcherie
e
dall
'
altra
una
delicatezza
che
arriverebbe
,
nella
parodia
di
Ceronetti
,
a
chiamare
Non
deambulante
il
paralitico
e
Non
masticante
lo
sdentato
.
Ma
non
è
soltanto
verso
le
umane
infermità
che
possiamo
riscontrare
la
pudicizia
dei
termini
:
anche
la
scottante
sfera
economica
-
specie
nel
linguaggio
dei
politici
-
è
avvolta
in
tali
deliziose
delicatezze
.
In
tempi
recenti
abbiamo
sentito
allineamento
o
slittamento
monetario
per
«
inflazione
›
›
,
as-
sestamento
delle
tarifie
per
«
aumento
dei
prezzi
›
›
,
fenome-
no
di
assestamento
per
«
perdita
di
voti
»
.
Oggi
che
l’
infla-
zione
è
così
forte
ed
evidente
si
torna
a
chiamarla
col
suo
nome
,
né
si
potrebbe
chiamare
fenomeno
di
assestamento
la
perdita
di
voti
del
5%
subita
dal
partito
comunista
in
Fran-
cia
.
L'
eufemismo
tende
a
restare
stabile
nel
roseo
mondo
dei
divi
dello
spettacolo
dove
affettuosa
amicizia
può
ancora
vo-
ler
dire
«
relazione
fra
attori
con
conseguenza
di
figli
›
›
e
in
certo
linguaggio
mondano
in
cui
barca
significa
«
panfilo
che
costa
miliardi
›
›
mentre
fa
venire
in
mente
il
povero
natante
di
Lucia
Mondella
.
[13]
BolLS280581
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