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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Centravanti killer
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
27
dicembre
1984
more header data
[1]
In
una
recente
Lettera
al
direttore
sono
stato
chiamato
cortesemente
in
causa
,
sia
pure
indirettamente
.
[2]
Un
lettore
chiede
al
nostro
giornale
una
più
ferma
azione
contro
le
voci
inglesi
e
da
molte
altre
parti
si
domanda
la
stessa
cosa
.
[3]
Il
lettore
sopra
citato
dice
che
i
miei
articoli
sono
lodevoli
(
ed
io
ringrazio
)
ma
che
sono
pochi
quelli
che
li
leggano
.
[4]
Non
sono
del
tutto
d’
accordo
se
devo
trarre
qualche
conclusione
dalle
lettere
che
ricevo
anche
se
un’
opinione
definitiva
deve
essere
lasciata
alla
direzione
del
giornale
che
ha
i
suoi
mezzi
per
giudicare
il
gradimento
dei
pezzi
pubblicati
.
[5]
Ma
,
ammesso
che
il
lettore
abbia
ragione
,
che
cosa
altro
può
fare
un
quotidiano
per
la
salvaguarda
della
lingua
se
non
tenere
in
piedi
una
rubrica
che
si
chiama
La
lingua
che
parliamo
e
raccomandare
a
tutti
i
collaboratori
di
scrivere
in
un
italiano
corretto
?
[6]
Semmai
è
il
redattore
di
questa
rubrica
che
deve
domandarsi
se
volge
bene
il
suo
compito
.
[7]
Io
so
benissimo
che
molti
vorrebbero
che
tale
redattore
tuonasse
contro
i
forestieri
,
contro
gli
anglismi
,
in
modo
particolare
ora
che
sono
entrati
con
tutti
gli
onori
in
un
vocabolario
come
lo
Zingarelli
dove
le
parole
straniere
abbondano
al
punto
che
Ceronetti
si
è
divertito
a
scrivere
un
testo
pieno
di
forestierismi
e
di
voci
strambe
,
tutte
contenute
,
appunto
,
nello
Zingarelli
,
che
salutarmente
suscita
non
tanto
ilarità
quanto
sgomento
o
,
se
si
vuole
usare
una
parola
grossa
,
repulsione
,
contribuendo
così
a
mettere
alla
gogna
chi
si
aggrappa
a
voci
straniere
perché
l’
italiano
non
lo
sa
.
[8]
È
stato
rievocato
l’
ultimo
intervento
dello
scomparso
Paolo
Monelli
,
di
qualche
anno
fa
,
che
al
direttore
di
un
quotidiano
dove
era
apparsa
la
parola
killer
,
in
tono
patetico
ma
sicuro
scriveva
:
«
Non
si
dice
killer
ma
sicario
»
.
[9]
L’
osservazione
di
Monelli
va
esaminata
e
qui
va
detto
,
con
ampia
facoltà
di
prova
,
che
non
è
detto
che
il
grande
giornalista
avesse
sempre
ragioni
in
questioni
di
lingua
,
nonostante
la
sua
innegabile
sensibilità
.
[10]
L’
invasione
di
killer
da
allora
si
è
fatta
sempre
più
insistente
.
[11]
Fossero
stati
solo
i
romanzi
gialli
e
le
opere
cinematografiche
a
diffonderne
l’
uso
;
ma
uccisioni
mafiose
,
politiche
e
della
malavita
comune
hanno
ribadito
in
modo
martellante
il
termine
.
[12]
Ora
,
non
è
che
io
sia
molto
tenero
verso
la
voce
killer
ma
vorrei
cercare
le
ragioni
della
mancata
identificazione
dei
termini
killer
e
sicario
e
le
cause
della
trascuratezza
della
quale
è
stato
oggetto
sicario
.
[13]
Questa
voce
suona
un
po’
fuori
moda
,
è
piuttosto
letteraria
e
forse
non
sufficientemente
robusta
per
opporti
a
killer
.
[14]
Certo
anche
oggi
diremmo
che
Cicerone
fu
ucciso
dai
sicari
di
Antonio
e
non
dai
killer
di
Antonio
.
[15]
La
gente
un
po’
istruita
sente
ancora
in
sicario
la
derivazione
dal
latino
sica
«
pugnale
»
e
ora
si
ammazza
per
commissione
per
lo
più
con
rivoltelle
di
grosso
calibro
e
con
mira
perfezionati
.
[16]
Killer
viene
dal
verbo
inglese
(
to
)
kill
che
significa
semplicemente
«
ammazzare
»
,
tanto
è
vero
che
se
uno
–
Dio
ne
guardi
–
ammazza
per
errore
la
moglie
potrebbe
essere
considerato
,
pensando
al
valore
originario
del
termine
inglese
,
suo
killer
(
se
lo
fa
apposta
è
meglio
chiamarlo
murderer
)
,
anche
se
il
termine
in
italiano
–
ed
anche
in
inglese
–
si
è
sempre
più
volto
a
significare
chi
uccide
per
mandato
altrui
.
[17]
Se
qualcuno
non
fosse
persuaso
dall’
esempio
che
abbiamo
immaginato
,
si
rivolga
al
bel
libro
Le
parole
d’
oggi
che
Emidio
De
Felice
ha
recentemente
pubblicato
,
dove
troverà
che
il
termine
killer
è
usato
anche
nel
linguaggio
sportivo
per
indicare
,
nel
gioco
del
calcio
,
chi
segna
la
rete
della
vittoria
(
Il
killer
è
stato
il
centravanti
)
.
[18]
Chi
lo
chiamerebbe
sicario
?
[19]
E
chi
chiamerebbe
sicario
chi
ammazza
la
moglie
se
si
ammette
l’
esempio
da
noi
supposto
?
[20]
Sono
questi
i
problemi
che
si
pongono
a
un
linguista
,
più
portato
a
osservare
,
a
ragionare
e
a
far
ragionare
,
a
porre
delle
questioni
che
non
a
formulare
condanne
che
troppo
spesso
lasciano
il
tempo
che
trovano
.
[21]
È
opera
della
scuola
e
della
cultura
ridurre
ed
eliminare
quando
è
possibile
i
forestierismi
ma
la
condanna
deve
venire
dalla
gente
e
dall’
uso
che
essa
fa
delle
parole
.
[22]
Se
nessuno
oggi
usa
più
volare
per
«
rubare
»
come
accadeva
nel
Settecento
,
se
puzzle
in
senso
enigmistico
è
detto
ora
«
parole
incrociate
»
,
bene
;
ma
se
consideriamo
ouverture
per
cui
Monelli
bisticciò
lungamente
con
Giulio
Bertoni
,
sostenendo
il
primo
apertura
,
il
secondo
overtura
,
si
vede
che
non
ha
avuto
ragione
né
l’
uno
né
l’
altro
:
si
continua
a
dire
ouverture
.
[23]
Come
facciamo
?
[24]
Tristano
Bolelli
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