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Maarten Janssen, 2014-
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I «Mémoires» maschili
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
27
settembre
1981
more header data
[1]
INSOMMA
,
come
la
mettiamo
?
[2]
In
un
articolo
ferragostano
trovo
nel
titolo
lo
sdraio
e
nel
testo
le
sdraie
.
[3]
La
confusione
è
certo
avvenuta
perché
la
sdraia
viene
da
sedia
a
sdraio
.
[4]
Forse
potrebbe
affacciarsi
con
qualche
pretesa
la
sdraio
,
ma
non
è
legittimo
dire
lo
sdraio
che
significa
soltanto
«
lo
sdraiarsi
,
posizione
di
chi
è
sdraiato
»
.
[5]
Siamo
,
ancora
una
volta
,
come
si
vede
,
alle
prese
col
genere
grammaticale
che
costituisce
per
l'
italiano
un
tema
molto
complesso
.
[6]
È
noto
che
spesso
alla
parola
francese
Mémoíres
«
memorie
»
,
tito-
lo
di
tanti
libri
fra
i
quali
uno
di
Carlo
Goldoni
,
viene
pre-
messo
l'
articolo
le
:
ma
Mémoires
in
francese
è
maschlie
e
perciò
la
forma
giusta
da
adoperare
è
i
mémoires
.
[7]
Caso
simi-
le
è
quello
di
Les
Annales
che
in
francese
è
femminile
e
per-
ciò
diremo
le
Annales
.
[8]
Questa
posizione
ci
aiuta
a
risolvere
un
altro
quesito
:
si
dice
,
riferendoci
al
famoso
giornale
,
la
Washington
Post
,
co-
me
vedo
frequentemente
scritto
,
o
il
Washington
Post
?
[9]
Chi
permette
l
’
articolo
femminile
pensa
a
Post
che
in
italiano
si-
gnifica
«
posta
»
ma
post
in
inglese
non
è
né
maschile
né
fem-
minile
e
,
per
di
più
,
in
italiano
sottintendiamo
«
giornale
›
›
o
«
quotidiano
»
:
sarà
dunque
da
preferire
il
Washington
Post
.
Diverso
è
il
caso
del
tedesco
Frankfurter
allgemeine
Zei-
tung
,
in
cui
si
ha
Zeitung
«
giornale
›
›
femminile
.
Diventa
dunque
,
d'
obbligo
usare
l'
articolo
femminile
.
Per
i
nomi
dei
giornali
italiani
l'
articolo
fa
corpo
col
titolo
e
perciò
La
Stampa
porta
in
sé
il
suo
genere
come
Il
Resto
del
Carlino
o
La
Nazione
:
non
ci
sono
,
in
questi
casi
,
dubbi
.
In
italiano
c'
è
tutta
una
serie
di
parole
in
-a
che
sono
ma-
schili
come
boia
,
capoccia
,
collega
,
despota
,
duca
,
monar-
ca
,
patriarca
,
patriota
,
pilota
,
poeta
.
A
queste
bisogna
ag-
giungere
stratega
,
neòfita
,
autodidatta
,
poliglotta
(
anche
fem-
[10]
minili
)
.
[11]
Ebbene
,
quest'
ultima
serie
,
come
si
è
già
detto
,
è
passata
alla
desinenza
-a
mentre
dovrebbe
avere
una
-o
e
cioè
presentarsi
come
stratego
,
neòfito
,
autodidatto
,
poliglotto
;
è
infatti
,
leggendo
documenti
e
iscrizioni
dell'
Ottocento
tro-
viamo
spesso
autodidatto
e
poliglotto
,
che
corrispondono
me-
glio
alle
forme
greche
di
derivazione
,
che
sono
in
-os
.
[12]
Come
è
avvenuto
il
passaggio
alle
forme
con
-a
?
[13]
Abbia-
mo
visto
sopra
che
in
italiano
non
mancano
maschili
in
-a
ed
è
già
una
sufficiente
ragione
d'
attrazione
.
[14]
Inoltre
questo
deve
insegnare
che
altra
è
l’
origine
remota
(
come
il
latino
o
il
greco
)
e
altro
è
1
'
origine
prossima
(
il
francese
o
l'
inglese
come
mediatore
di
parole
d'
origine
classica
)
.
[15]
Ebbene
(
e
si
con-
fronti
il
n
.
27
)
,
se
prendiamo
autodidatta
,
constatiamo
che
non
è
attestato
da
noi
prima
dell'
Ottocento
e
dapprima
nella
for-
ma
autodidatto
,
mentre
in
francese
autodidacte
risale
niente-
meno
che
al
Cinquecento
.
[16]
La
parola
francese
con
e
muta
non
poteva
far
propendere
verso
1
'
-a
o
verso
l'
-o
in
maniera
decisiva
,
semmai
avrebbe
potuto
suggerire
la
-e
.
[17]
Chi
usava
autodidatto
o
poliglotto
pensava
alla
forma
greca
in
-o
(
si
tratta
di
parole
sicuramente
dotte
)
trascurando
,
anche
per
ragioni
puristiche
,
l'
origine
prossima
che
riportava
al
fran-
cese
.
[18]
La
sua
scelta
,
insomma
,
era
condizionata
dal
greco
e
non
dalla
provenienza
francese
.
[19]
Oggi
chi
dicesse
autodidal-
to
o
poliglotto
farebbe
ridere
.
[20]
Una
voce
che
può
essere
richiamata
a
confermare
la
com-
plessità
della
tradizione
è
prosèlito
che
figura
anche
come
prosèlíte
.
[21]
Ebbene
,
qui
non
abbiamo
la
forma
in
-a
che
alcu-
ni
vocabolari
riservano
semmai
al
femminile
.
[22]
Ma
prosèlite
,
dato
da
alcuni
vocabolari
come
meno
corretto
di
prosèlito
,
denuncia
una
derivazione
dal
francese
proselyte
e
non
dal
la-
tino
e
dal
greco
.
[23]
È
un
esempio
prezioso
che
conferma
l'
origine
francese
di
queste
voci
nell'
ambito
dotto
e
che
col
suo
-e
ci
aiuta
a
ca-
pirne
la
derivazione
.
[24]
Non
dobbiamo
dimenticare
che
il
fran-
cese
ha
avuto
,
in
particolare
alle
origini
della
nostra
lettera-
tura
e
nel
Settecento
,
un
influsso
molto
forte
sulla
nostra
lin-
gua
non
solo
per
parole
dotte
come
quelle
di
cui
abbiamo
parlato
ma
per
parole
popolari
.
[25]
Non
mi
si
domandi
,
scherzando
,
da
quale
recipiente
si
beveva
quando
in
italiano
non
esisteva
la
parola
bottiglia
.
[26]
Parole
e
cose
qualche
volta
non
vanno
insieme
.
[27]
Stando
,
pe-
rò
,
allo
scherzo
risponderei
che
bevevano
dal
fiasco
,
voce
già
citata
in
un
testo
latino
medioevale
(
flascum
unum
de
vi-
no
)
del
1238
.
[28]
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