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Maarten Janssen, 2014-
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Sisma e sismo
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
25
gennaio
1981
more header data
[1]
Si
è
fatto
,
purtroppo
,
un
gran
parlare
,
negli
ultimi
tempi
,
di
sismo
e
di
sisma
e
mi
meraviglio
che
le
molte
persone
che
mi
scrivono
non
mi
abbiano
ancora
chiesto
quale
delle
due
forme
sia
quella
corretta
.
[2]
Prendiamo
le
cose
un
po'
alla
larga
.
[3]
La
voce
indicata
come
legittimamente
italiana
per
designare
,
alla
fine
del
secolo
scorso
,
uno
che
sa
più
lingue
era
poliglotto
,
come
è
indicato
nel
Dizionario
del
Tommaseo
e
nel
Vocabolario
del
Petrocchi
.
[4]
Oggi
tutti
i
vocabolari
danno
,
come
parola
d'
uso
,
poli
glotta
a
cui
si
fa
rinvio
dalla
voce
poliglotto
.
[5]
In
realtà
,
il
greco
ha
polýglottos
«
dalle
molte
lingue
»
e
perciò
la
forma
in
-o
sarebbe
la
più
legittima
,
anche
se
non
è
più
in
uso
.
[6]
Esistono
anche
casi
simili
come
,
per
esempio
,
autodidat
ta
che
ha
avuto
accanto
a
sé
,
sia
pure
per
breve
tempo
,
un
autodidatto
,
presente
nel
«
Dizionario
universale
di
scienze
,
lettere
ed
arti
»
di
M
.
[7]
Lessona
e
C
.
[8]
A
.
[9]
Valle
,
pubblicato
a
Milano
nel
1875
.
[10]
Il
modello
remoto
è
autodídaktos
,
il
quale
legittima
l'
autodidatto
del
Lessona
,
ma
la
voce
ci
viene
attraverso
la
mediazione
del
francese
autodidacte
realizzandosi
con
una
forma
con
-a
.
[11]
Si
noti
che
né
il
Tommaseo
né
il
Petrocchi
registrano
questa
voce
ed
il
Petrocchi
è
in
ritardo
perché
,
se
il
Tommaseo
è
del
1865
,
il
Petrocchi
è
del
1887
.
[12]
Ma
torniamo
al
nostro
sisma
o
sismo
.
[13]
Anche
queste
due
voci
sono
assenti
non
solo
nel
Tommaseo
e
nel
Petrocchi
ma
addirittura
nel
Panzini
.
[14]
In
realtà
,
si
usò
prima
sì
smico
,
sismò
grafo
,
sismologì
a
,
sismò
logo
che
sismo
o
sisma
che
entrano
in
circolazione
,
come
voce
parallela
a
terremoto
,
di
antica
ascendenza
(
già
c'
è
nel
Trecento
,
anche
con
la
forma
tremuo
to
,
presente
in
Dante
)
solo
in
tempi
recenti
.
[15]
Del
resto
,
noterò
di
sfuggita
che
anche
il
francese
séisme
non
figura
ancora
nella
nona
edizione
del
«
Dictionnaire
général
»
di
Hatzfeld
.
[16]
Darmesteter
e
Thomas
,
pubblicata
nel
1932
mentre
altri
vocabolari
(
per
esempio
quello
etimologico
di
Bloch
e
Wartburg
)
riferiscono
la
voce
alla
fine
dell'
Ottocento
.
[17]
Proprio
nell'
attestazione
tarda
della
parola
,
evidente
coniazione
scientifica
che
ha
avuto
fortuna
anche
per
la
sua
brevità
di
fronte
a
terremoto
,
così
come
è
accaduto
in
francese
per
séisme
di
fronte
al
sesquipedale
tremblement
de
terre
,
si
spiega
il
doppio
uso
di
sismo
e
di
sisma
.
[18]
Si
tratta
di
voci
che
ancora
ondeggiano
e
che
hanno
tutte
e
due
una
ragione
.
[19]
Il
greco
ha
,
infatti
,
sia
seismós
che
seî
sma
:
il
primo
attestato
in
data
più
recente
,
in
periodo
ellenistico
,
l'
altro
in
periodo
più
antico
,
perché
si
trova
già
in
Erodoto
,
Sofocle
,
Aristofane
.
[20]
Già
dal
secolo
VI
dopo
Cristo
è
attestato
sisma
,
con
grafia
corrispondente
alla
pronuncia
in
età
tarda
.
[21]
E
allora
,
si
chiederà
il
lettore
,
si
deve
dire
sismo
o
sisma
?
[22]
Lo
deluderemo
:
non
ci
sono
elementi
in
favore
dell'
uno
o
dell`
altro
.
[23]
Sismo
può
vantare
un'
origine
più
antica
,
ma
sisma
mi
pare
più
ampiamente
diffuse
.
[24]
Se
poi
si
chiedesse
che
cosa
uso
io
,
ebbene
,
dirò
che
personalmente
uso
sisma
al
quale
giova
indubbiamente
la
presenza
di
altre
voci
in
-a
come
cataclisma
,
sci
sma
e
simili
.
[25]
Tristano
Bolelli
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