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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Cinematografo, familia prolifica
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
19
giugno
1980
more header data
[1]
Anche
nelle
parole
c'
è
una
lotta
per
l'
esistenza
con
vinti
e
vincitori
.
[2]
Quando
,
per
esempio
,
diciamo
cinematograf
o
,
non
immaginiamo
di
quanti
concorrenti
questa
parola
sia
riuscita
ad
avere
la
meglio
.
[3]
C'
è
sempre
stato
l'
uso
,
nella
civiltà
occidentale
,
di
chiamare
le
nuove
invenzioni
con
nomi
desunti
dal
greco
o
con
ibridi
greco-latini
(
come
è
il
caso
di
auto
mobile
)
.
[4]
Anche
la
parola
cinematografo
,
destinata
ad
avere
tanta
fortuna
,
fu
coniata
con
elementi
greci
:
kínema
,
«
movimento
»
e
-
grafo
«
che
scrive
»
,
«
che
descrive
»
.
[5]
Il
luogo
e
la
data
di
nascita
sono
sicuri
:
la
Francia
e
il
1893
,
quando
Léon
Bouly
brevetto
la
sua
invenzione
.
[6]
Il
modello
fu
,
forse
,
cinematoscopio
con
cui
si
designava
,
fin
dal
1860
,
un
apparecchio
,
inventato
in
America
,
che
presentava
fotografie
in
successione
continua
,
tanto
da
dare
l'
impressione
del
movimento
.
[7]
Era
,
poi
,
venuto
il
cronofotograf
o
«
apparecchio
per
la
ripresa
e
la
proiezione
di
immagini
»
,
inventato
nel
1873
.
[8]
Dopo
cinematografo
,
l’
apparecchio
ebbe
molti
altri
nomi
,
fra
cui
bi
ograph
con
cui
si
designò
anche
una
casa
di
produ-
zione
di
film
del
principio
del
secolo
;
vi
tagraph
(
il
cui
primo
elemento
,
vita
,
traduce
il
greco
bíos
)
,
bioscopi
o
.
ecc
.
[9]
Il
ricorrere
della
parola
che
indica
la
«
vita
»
mi
fa
venire
in
mente
che
,
quando
ero
bambino
,
a
Bologna
vi
era
un
cinematografo
che
si
chiamava
,
appunto
,
Bios
ed
in
un
altro
,
un
po
'
più
sofisticato
,
figurava
,
dipinta
sul
proscenio
,
una
scritta
con
il
verso
di
Dante
:
Non
vide
me'
di
me
chi
vide
il
vero
.
[10]
Dovetti
crescere
un
po'
per
capire
che
quel
me'
significava
«
meglio
»
.
[11]
Davvero
il
cinema
si
metteva
in
concorrenza
con
la
vita
.
[12]
Di
tutte
le
effimere
denominazioni
che
abbiamo
citato
è
sopravvissuto
-
e
con
quanta
vitalità
-
solo
cinematografo
,
sia
col
valore
di
apparecchio
,
sia
con
quello
di
arte
,
industria
,
locale
,
attività
che
concerne
i
film
.
[13]
Solo
biograph
sussiste
ancora
in
qualche
zona
europea
,
per
esempio
in
Svezia
dove
,
peraltro
,
c'
è
anche
kinematograf
.
[14]
Queste
notizie
,
che
abbiamo
integrato
con
qualche
elemento
linguistico
,
si
desumono
da
un
volumetto
di
Giovami
Grazzini
,
Le
mille
parole
del
cinema
,
pubblicato
da
Laterza
,
che
è
un'
utile
raccolta
di
voci
e
di
dati
riguardanti
un'
arte
e
un'
industria
fra
le
più
famose
di
ieri
e
di
oggi
.
[15]
Il
cinematografo
diventò
subito
molto
popolare
ma
bisogna
aspettare
fino
al
1922
per
veder
sorgere
,
ad
opera
di
Louis
Delluc
,
cineasta
«
chi
si
occupa
di
cinema
»
,
«
professionista
del
cinema
»
.
[16]
La
parola
è
tale
da
far
arricciare
il
naso
ad
un
purista
con
quell'
-asia
,
di
origine
greca
,
attaccato
ad
un
c
ine
-
,
abbreviato
da
cinema
,
a
sua
volta
derivato
da
cinematografo
,
di
una
capricciosità
che
può
apparire
perfino
eccessiva
.
[17]
Del
resto
si
dice
che
Delluc
buttasse
là
la
parola
forse
per
scherzare
,
durante
una
cena
.
[18]
Più
recente
è
una
parola
che
ho
visto
usata
anche
da
uno
scrittore
molto
fine
ed
accurato
,
Carlo
Laurenzi
:
ci
nè
fi
lo
,
anch'
essa
di
origine
francese
.
[19]
Questa
voce
non
manca
nel
libro
di
Giovanni
Grazzini
che
così
la
definisce
e
la
commenta
:
«
L’
appassionato
di
cinema
.
La
possibilità
di
confondere
il
cinefilo
col
cinofilo
,
resa
sempre
più
frequente
dalla
sciatteria
tipografica
di
giornali
e
riviste
,
fa
consigliare
l'
uso
della
forma
francese
ci
né
phile
»
.
[20]
L’
osservazione
è
giusta
ma
mi
pare
che
,
piuttosto
che
consigliare
la
forma
francese
,
sia
bene
battersi
perché
la
sciatteria
tipografica
venga
a
cessare
.
[21]
Molto
gustosa
è
la
didascalia
che
riguarda
cinefilìa
:
«
L'
amore
per
il
cinema
e
il
suo
mito
,
che
insieme
a
un'
accentuata
attenzione
verso
ogni
tipo
di
film
,
può
produrre
importanti
ricerche
storiche
e
critiche
e
favorire
la
ricerca
di
cimeli
preziosi
,
ma
anche
assumere
forme
maniacali
inducendo
a
trascorrere
nel
buio
di
una
sala
gli
anni
più
belli
della
vita
,
a
sopravvalutare
opere
d'
infima
qualità
,
a
collezionare
ridicole
memorie
del
divismo
e
a
mandare
faticosamente
a
memoria
titoli
e
date
che
si
possono
trovare
in
ogni
buon
repertorio
.
Quando
è
contenuta
in
limiti
ragionevoli
,
la
cinefilia
ha
fra
l'
altro
il
merito
di
procurare
lettori
ai
dizionari
di
cinema
»
.
[22]
Sono
sicuro
che
nessun
linguista
avrebbe
dato
una
definizione
così
partecipe
e
,
nella
conclusione
,
così
piacevolmente
ironica
.
[23]
Grazzini
è
un
critico
e
si
sente
.
[24]
Nei
vocabolari
comuni
,
che
sono
sempre
necessariamente
in
ritardo
,
cine
fi
lì
a
e
cinè
fi
lo
*
mancano
:
ci
sono
,
però
,
cineamatore
,
oltre
a
cineasta
,
cinebox
«
juke-box
che
ha
uno
schermo
in
cui
compare
il
cantante
o
la
cantante
che
interpreta
la
canzone
del
disco
prescelto
»
,
cinecamera
,
cinecittà
,
cineclub
,
cin
edilettante
,
cine
forum
,
cinegiornale
,
cinelandia
«
il
mondo
e
l’
ambiente
del
cinema
»
,
cinemobile
«
autobus
attrezzato
per
riprese
cinematografiche
»
,
cineparcheggio
e
ci
n
eparco
«
cinematografo
all'
aperto
per
spettatori
in
automobile
»
(
felice
traduzione
dell'
inglese
drive-in
)
,
cinepresa
,
cine
rama
«
sistema
di
proiezione
su
schermo
panoramico
che
consente
una
visione
tridimensionale
»
,
cineromanzo
,
cine
scopio
«
tubo
a
raggi
catodici
per
ricevere
immagini
televisive
»
,
cineteca
,
tutti
con
quel
cine-
che
abbiamo
visto
poco
fa
;
e
trascuriamo
tutti
i
derivati
di
cinema
fra
i
quali
citiamo
solo
cinemascop
e
e
cinemateatro
;
e
quelli
di
cinematografo
,
fra
i
quali
spicca
,
nella
sua
forma
romanesca
,
cinematogra
faro
,
il
cui
significato
non
ha
bisogno
di
essere
spiegato
e
che
conclude
in
modo
insieme
spregiativo
e
giocoso
il
lungo
elenco
di
questa
prolifica
famiglia
.
[25]
Tristano
Bolelli
[26]
*Cinèfilo
è
compreso
nell’
undicesima
edizione
dello
Zingarelli
(
1983
)
.
Text view
•
Paragraph view