Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Ah! Beh! Se studiassimo le interiezioni?
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
12
agosto
1981
more header data
[1]
SONO
del
parere
che
le
opere
dell'
uomo
che
è
da
considerare
il
più
grande
linguista
italiano
,
Graziadio
lsaia
Ascoli
(
1829-
1907
)
,
dovrebbero
essere
lette
obbligatoriamente
da
tutti
quel-
li
che
oggi
(
e
sono
tanti
,
forse
troppi
)
si
proclamano
lingui-
sti
.
[2]
Eppure
,
come
dicono
in
Toscana
,
«
A
ogni
poeta
manca
un
verso
›
›
.
E
questo
è
vero
a
proposito
dell'
osservazione
se-
guente
,
fatta
dall'
Ascoli
nel
1877
:
«
Di
certo
,
oggimai
che
sono
arrivati
a
parlare
della
'
scienza
comparativa
dei
gesti'
o
anche
delle
'
ninne-nanne'
,
vi
parrà
singolare
,
per
avventu-
ra
,
che
io
vi
proponga
di
sindacare
i
diritti
che
abbia
lo
studio
della
parola
ad
essere
accolto
fra
le
scienze
vere
e
proprie
»
.
Da
allora
gli
orizzonti
della
scienza
linguistica
,
aprendosi
anche
allo
studio
descrittivo
,
oltre
che
a
quello
storico
,
si
sono
talmente
ampliati
che
non
stupisce
più
nessuno
una
scienza
comparativa
dei
gesti
,
così
come
non
stupisce
lo
stu-
dio
dei
segnali
o
quello
della
comunicazione
animale
(
si
pen-
si
soprattutto
alle
api
o
ai
delfini
)
.
Ma
,
oltre
a
campi
nuovi
,
che
hanno
dato
origine
a
nuo-
ve
discipline
,
sono
rimasti
nell`
ombra
aspetti
dell'
antica
ri-
partizione
della
grammatica
,
come
,
per
esempio
,
le
interie-
zioni
,
lasciate
senza
una
trattazione
sistematica
.
Riferendomi
ad
una
Grammatica
italiana
che
io
scrissi
(
stavo
per
dire
perpetrai
)
fra
gli
Anni
Quaranta
e
Cinquan-
ta
,
la
sola
osservazione
tanto
valida
quanto
ovvia
che
face-
vo
intorno
alle
interiezioni
,
era
un
richiamo
al
fatto
che
le
circostanze
ed
il
tono
dànno
valore
diverso
alla
stessa
inte-
riezione
.
Ah
!
può
esprimere
dolore
,
allegria
,
meraviglia
:
brr
!
può
esprimere
freddo
ed
orrore
,
e
così
via
.
Quando
,
nei
Pro-
messi
Sposi
,
Renzo
torna
nello
studio
di
don
Abbondio
,
do-
po
il
colloquio
con
Perpetua
,
deciso
a
conoscere
il
nome
del
suo
persecutore
,
per
impedire
al
curato
di
fuggire
,
chiude
l'
uscio
di
casa
,
si
mette
le
chiavi
in
tasca
e
dice
«
Ah
!
ah
!
parlerà
ora
signor
curato
!
›
›
E
poco
dopo
,
conosciuto
final-
mente
il
nome
di
don
Rodrigo
:
«
Ah
cane
!
›
›
urlò
Renzo
.
«
E
come
ha
fatto
?
Che
cosa
le
ha
detto
per
.
.
.
›
›
«
Come
eh
!
co-
me
!
rispose
,
con
voce
quasi
sdegnosa
,
don
Abbondio
,
il
qua-
le
,
dopo
un
così
gran
sacrificio
,
si
sentiva
in
certo
modo
di-
venuto
creditore
»
.
Il
diverso
valore
dei
due
ah
!
(
la
prima
volta
ripetuto
)
è
palese
:
nel
primo
esempio
vi
è
il
sardonico
compiacimento
di
Renzo
per
aver
impedito
al
curato
di
scappare
e
per
aver-
lo
ormai
costretto
a
parlare
;
nel
secondo
vi
è
lo
sdegno
fu-
ribondo
dello
stesso
Renzo
alla
rivelazione
del
nome
del
per-
secutore
.
All'
interiezione
ah
!
dedica
ben
dodici
fitte
pagine
Isabel-
la
Poggi
,
autrice
di
un
libro
,
Le
interiezioni
,
recentemente
pubblicato
da
Boringhieri
.
La
Poggi
studia
con
pari
ampiezza
beh
!
,
eh
!
,
toh
!
ecc
.
con
esempi
in
gran
parte
presentati
da
lei
stessa
avendo
come
fine
la
descrizione
e
la
spiegazione
di
alcuni
meccanismi
cognitivi
fondamentali
(
di
qui
il
sotto-
titolo
,
ambiziosetto
:
Studio
del
linguaggio
e
analisi
della
mente
)
.
Per
lei
lo
studio
delle
interiezioni
è
una
via
d’
acces-
so
importante
ai
meccanismi
del
conoscere
.
Così
,
ad
esem-
pio
,
a
proposito
di
quell'
ah
!
di
cui
si
è
parlato
,
afferma
che
,
dicendo
ah
!
il
parlante
vuole
comunicare
che
nella
sua
men-
te
e
in
corso
o
è
avvenuta
l’
assunzione
di
una
nuova
cono-
scenza
.
L'
analisi
della
Poggi
è
interessante
anche
se
il
suo
linguag-
gio
non
è
alieno
da
quelle
parole
troppo
ripetute
che
si
trova-
no
in
quasi
tutte
le
pagine
dei
giovani
studiosi
(
con
tanti
«
ap-
procci
›
›
,
«
privilegiare
›
›
e
simili
)
.
Si
tratta
dunque
di
uno
sforzo
meritorio
anche
se
,
a
mio
parere
,
uno
spoglio
di
esem-
pi
forniti
da
scrittori
moderni
(
ohibò
è
ormai
relegato
al
Si-
gnor
Bonaventura
e
al
Capitan
Cocoricò
)
avrebbe
dato
in-
sieme
sapore
,
concretezza
e
vivacità
.
Ma
forse
questa
è
osservazione
di
un
linguista
inguaribil-
mente
legato
ai
testi
e
che
,
come
tale
,
rimpiange
anche
che
pochi
conoscano
le
pagine
che
all'
Interiezione
dedicò
Ales-
sandro
Manzoni
nell'
Appendice
II
al
Capitole
terzo
del
suo
«
eterno
lavoro
›
›
Della
lingua
italiana
(
seconda
minuta
)
,
ci-
tando
e
criticando
vari
autori
.
L'
intuito
linguistico
del
Man-
zoni
interviene
in
quelle
pagine
in
una
questione
notevole
.
Il
De
Tracy
credeva
che
le
interiezioni
,
«
grida
più
o
meno
articolate
›
›
,
fossero
all'
origine
delle
lingue
.
Ed
ecco
la
criti-
ca
del
Manzoni
:
all'
origine
delle
lingue
«
non
ci
si
troverà
nulla
perché
non
si
conosce
questa
origine
medesima
›
›
.
(
Tale
ipotesi
)
«
suppone
evidentemente
degli
uomini
non
aventi
il
linguaggio
,
cosa
non
conosciuta
per
alcuna
esperienza
attuale
né
attestata
da
alcuna
testimonianza
storica
›
›
.
Una
critica
degna
dell'
Ascoli
maggiore
.
[3]
BolLS120881
Text view
•
Paragraph view