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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Chi intentò «alfabeta» e «opinionista»?
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
18
giugno
1981
more header data
[1]
LA
traduzione
italiana
di
certi
termini
inglesi
è
spesso
mol-
to
difficile
.
[2]
Un
lettore
mi
presenta
il
caso
della
voce
spelling
che
tutti
quelli
che
studiano
l'
inglese
incontrano
perché
l'
in-
vito
a
pronunciare
lettera
per
lettera
qualche
complicata
pa-
rola
per
renderla
comprensibile
è
molto
comune
in
una
lin-
gua
in
cui
,
come
diceva
un
vecchio
latinista
,
si
scrive
Shake-
speare
e
si
pronuncia
Nabucodonosor
.
[3]
Al
lettore
non
va
la
traduzione
compitazione
perché
alcu-
ni
vocabolari
danno
per
questo
sostantivo
il
valore
di
«
let-
tura
fatta
pronunciando
separatamente
le
sillabe
›
›
e
lo
spel-
ling
si
fa
,
invece
,
ripetendo
lettera
per
lettera
.
Ma
in
altri
vocabolari
,
oltre
a
questo
significato
,
si
ha
anche
quello
,
di
uso
ormai
frequente
,
di
«
pronuncia
lenta
delle
parole
sepa-
rando
i
singoli
suoni
›
›
.
Non
può
essere
accettata
la
proposta
del
lettore
di
usare
alfabetizzazione
perché
,
come
si
dice
comunemente
,
la
paro-
la
è
già
occupata
,
in
quanto
serve
a
designare
il
processo
di
insegnare
l’
alfabeto
a
chi
non
lo
sa
e
si
applica
soprattutto
a
comunità
dove
l’
analfabetismo
è
molto
difluso
.
Eppure
,
si
potrebbe
opporre
,
alfabetizzazione
e
il
verbo
alfabetizzare
mancano
ai
principali
dizionari
comunemente
usati
che
han-
no
solo
,
di
questa
famiglia
,
alfabetismo
,
«
il
saper
leggere
e
scrivere
»
.
Ma
perché
non
mi
giunga
un
giusto
rabbuffo
debbo
citare
un'
eccezione
onorevole
,
il
Vocabolario
di
De
Felice-Duro
che
è
l
'
unico
a
registrare
alfabetizzazione
ed
alfabetizzare
«
ren-
dere
alfabeta
,
togliere
dalla
condizione
di
analfabetismo
›
›
.
*
Per
spelling
«
scomposizione
in
lettere
›
›
andrebbe
bene
ma
a
qualcuno
sembrerà
troppo
lungo
.
A
proposito
di
alfabeta
,
la
parola
è
sicuramente
tratta
da
analfabeta
,
come
dire
che
è
nato
prima
il
negative
analfabe-
ta
,
poi
il
suo
positivo
.
Si
potrebbe
quasi
dire
che
la
cosa
non
sorprende
perché
,
nel
mondo
,
quelli
che
sanno
leggere
e
scrivere
sono
una
minoranza
e
l’
analfabetismo
si
impose
e
si
impone
come
una
grave
questione
da
risolvere
.
Alfabeta
,
a
credere
al
Dizionario
del
Battaglia
,
è
attesta-
to
per
la
prima
volta
in
Giovanni
Papini
:
«
Anime
morte
vende
il
celebre
alfabeta
/
ravvolte
malamente
in
parole
di
seta
›
›
;
poi
in
Marino
Moretti
:
«
Le
aveva
scritte
lei
,
le
pa-
role
di
quel
cartello
,
molti
anni
prima
.
Lesse
con
compiacen-
za
d'
alfabeta
›
›
.
Tuttavia
posso
fornire
un
esempio
più
anti-
co
(
e
cercando
bene
ce
ne
saranno
altri
)
,
di
Carducci
,
quan-
do
scrisse
:
«
O
tribù
di
lettori
a
un
certo
segno
alfabeti
,
ascolta
»
.
In
tale
contesto
la
voce
appare
usata
con
scherno
e
chissà
che
non
sia
nata
così
,
proprio
per
opporre
in
modo
altero
chi
sa
leggere
e
scrivere
(
anche
se
poco
o
male
)
a
chi
non
sa
affatto
.
Mi
pare
,
perciò
,
opinabile
la
notazione
del
Vocabolario
moderno
di
Panzini
che
al
lemma
alfabeta
scri-
ve
:
«
Voce
assai
pedantesca
›
›
.
Quanto
al
Panzini
,
aprendo
il
prezioso
Dizionario
etimo-
logico
della
lingua
italiana
di
Cortelazzo-Zolli
,
scopriamo
che
la
prima
registrazione
risalirebbe
all'
edizione
del
1931
del
Dizionario
del
Panzini
.
Ma
il
Carducci
?
Altro
che
1931
!
An-
che
se
l'
esempio
carducciano
è
dato
da
una
fonte
che
non
in-
dica
,
come
si
è
detto
altre
volte
,
l'
opera
da
cui
è
tolto
ma
soltanto
l'
autore
e
cioè
il
Vocabolario
della
lingua
italiana
dell'
Accademia
d'
Italia
,
di
cui
usci
un
solo
volume
(
A-C
)
nel
1941
(
e
di
esso
fu
detto
tutto
il
male
che
meritava
ed
anche
un
po'
di
più
)
si
può
essere
più
precisi
grazie
al
Vocabolario
carducciano
di
G
.
L
.
Passerini
(
Firenze
1916
)
che
rinvia
per
[4]
il
passo
in
questione
alle
Prose
,
p
.
[5]
527
,
dove
alfabeta
è
usato
non
solo
una
ma
due
volte
.
[6]
La
pagina
fa
parte
dello
scritto
molto
polemico
A
propo-
sito
di
alcuni
giudizi
su
Alessandro
Manzoni
che
risale
nien-
temeno
che
al
1873
.
[7]
Ecco
dunque
retrodatata
l’
apparizione
della
parola
di
molti
decenni
,
fatto
che
ha
un
indiscutibile
significato
.
[8]
Resta
la
curiosità
:
sarà
stato
proprio
il
Carducci
a
creare
tale
voce
?
[9]
Chi
ha
altre
notizie
,
per
favore
si
faccia
avanti
.
[10]
«
Vorrei
anche
aggiungere
che
la
prima
attestazione
di
una
parola
non
registrata
dal
vocabolari
ma
che
credo
in
uso
da
qualche
tempo
negli
ambienti
giornalistici
,
opinionista
«
chi
contribuisce
efficacemente
a
diffondere
opinioni
›
›
,
«
chi
(
co-
me
si
dice
)
fa
opinione
›
›
per
ora
la
riporto
a
Eugenio
Scal-
fari
che
l'
ha
detta
al
TG
1
delle
13
,
30
del
20
maggio
.
Opinio-
nista
è
sicuramente
traduzione
dell'
inglese
opinion-maker
ma
non
credo
che
sia
stato
lo
Scalfari
ad
inventarla
lì
per
lì
.
An-
che
in
questo
caso
,
se
qualcuno
ne
sa
di
più
è
pregato
di
dirlo
.
[11]
*Ora
anche
l’
undicesima
edizione
dello
Zingarelli
(
1983
)
[12]
BolLS180681
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