Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Così il guardone ha battuto il voyeur
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
18
marzo
1981
more header data
[1]
Bruno
Migliorini
nel
suo
libro
Parole
e
storia
del
1975
notò
che
Giulio
Gaspare
Napolitano
,
in
una
novella
del
1964
aveva
scritto
:
«
Un
vecchio
voyeur
o
guardone
come
si
di
ce
adesso
»
.
[2]
È
,
questa
,
una
delle
prime
attestazioni
(
non
sarà
la
prima
in
senso
assoluto
)
del
sostantivo
guardone
ed
è
abbastanza
strano
che
nel
Vocabolario
dello
Zingarelli
la
voce
non
sia
registrata
.
[3]
*
Non
manca
,
però
,
nel
Grande
Dizionario
del
Battaglia
e
il
volume
che
contiene
questa
parola
è
del
1972
.
[4]
Guardone
è
traduzione
del
francese
voyeur
che
nello
Zingarelli
figura
con
la
definizione
«
chi
ama
assistere
,
non
visto
,
traendone
piacere
personale
,
a
scene
erotiche
,
amplessi
o
si
mili
»
.
[5]
In
pochi
anni
la
parola
è
passata
dal
silenzio
di
un
vocabolario
alla
citazione
di
un
altro
.
[6]
Guardone
è
formato
con
un
suflisso
-
one
,
che
si
trova
in
beone
,
mangione
,
sciupone
,
brontolone
,
ecc
.
ed
ha
manifestamente
valore
spregiativo
.
[7]
Prendiamo
bevitore
e
beone
,
mangiato
re
e
mangione
e
ci
accorgiamo
che
c'
è
,
fra
le
coppie
,
una
differenza
molto
sensibile
.
[8]
Il
suffisso
-
one
serve
anche
a
indicare
qualcosa
di
grande
e
grosso
:
si
pensi
ad
omone
,
occhione
,
piedone
ed
in
questi
casi
non
vi
è
connotazione
spregiativa
;
ma
la
tendenza
ad
indicare
qualcosa
in
modo
poco
riguardoso
si
vede
già
in
pancione
.
[9]
Infatti
questa
parola
designa
non
solo
una
grande
pancia
(
e
si
noti
il
cambiamento
di
genere
)
ma
un
uomo
con
una
grande
pancia
:
e
in
questo
secondo
caso
non
si
può
proprio
dire
che
si
tratti
soltanto
di
accrescitivo
.
[10]
Bruno
Migliorini
si
chiedeva
quale
sarebbe
stata
la
fortuna
di
guardone
e
concludeva
:
«
L'
avv
enire
deciderà
:
comun
que
,
è
utile
avere
la
possibilità
di
surrogare
voyeur
»
.
[11]
A
distanza
di
qualche
anno
possiamo
dire
che
la
parola
ha
attecchito
anche
se
il
francese
voyeur
può
apparire
meno
spregiativo
di
guardone
(
del
resto
anche
guardare
è
diverso
da
vedere
,
indicando
un'
azione
che
comporta
una
certa
durata
)
.
[12]
Il
Migliorini
cita
la
coppia
viveur/vitaiolo
notando
che
,
anche
in
questo
caso
,
la
voce
francese
appare
più
raffinata
di
quella
italiana
,
che
ha
quel
suifisso
-
ai
olo
,
presente
non
solo
in
cenciai
olo
,
boscaiolo
e
simili
ma
,
ahimè
,
in
borsaiolo
,
che
ha
trascinato
vitaiolo
in
un
ambito
diverso
da
quello
,
un
poco
più
fine
,
di
viveur
.
[13]
Nei
casi
che
abbiamo
esaminato
,
guardone
e
vitaiolo
si
sono
posti
a
confronto
con
due
voci
straniere
e
le
hanno
contrastate
efficacemente
.
[14]
Ma
che
dire
di
certe
subdole
e
clandestine
intrusioni
di
parole
di
altre
lingue
(
e
specialmente
dell'
inglese
)
che
,
strisciando
,
danno
a
vocaboli
nostri
,
già
esistenti
con
una
loro
precisa
fisionomia
,
un
valore
diverso
e
per
lo
più
ingannevole
?
[15]
Prendiamo
approccio
.
[16]
Il
significato
fondamentale
in
italiano
è
«
avvicinamento
»
,
«
l'
atto
di
accostarsi
a
qualcuno
per
conoscerne
le
intenzioni
»
(
sono
famosi
gli
approcci
di
un
tempo
per
avvicinare
una
ragazza
)
.
[17]
Ora
i
libri
di
linguistica
sono
pieni
di
approcci
:
quello
psicologico
,
quello
sociologico
,
quello
matematico
,
ecc
.
per
indicare
il
mode
di
affrontare
un
problema
e
perfino
per
designare
un
metodo
.
[18]
Ebbene
,
questo
valore
non
si
sarebbe
mai
affermato
,
io
credo
,
se
non
fosse
esistito
l'
inglese
approach
che
,
fra
gli
altri
suoi
significati
,
ha
appunto
quello
,
benissimo
definito
da
un
vocabolario
americano
che
è
tra
i
ferri
del
mio
mestiere
,
di
«
metodo
usato
o
passi
fatti
per
aff
rontare
una
questione
»
.
[19]
Sono
sicuro
che
,
in
molti
casi
,
quell'
approccio
così
abusato
e
ripetitivamente
stucchevole
in
libri
specialmente
di
linguistica
,
potrebbe
essere
sostituito
da
metodo
.
[20]
Altrettanto
si
dica
di
occorrenza
,
che
infesta
i
libri
di
linguistica
matematica
,
usato
per
indicare
il
ricorrere
di
voci
in
un
testo
(
inglese
occurrence
)
.
[21]
In
italiano
occorrenza
è
«
ciò
che
occorre
,
che
è
nec
essario
,
che
accade
,
che
si
verifica
»
ed
ha
anche
il
valore
di
«
bisogni
corporali
»
,
Ormai
si
deve
disperare
di
poter
estirpare
occorrenza
dai
libri
di
linguistica
e
specialmente
dalle
traduzioni
(
numerose
e
spesso
inutili
)
e
di
sostituirlo
con
«
ricorrenza
»
.
[22]
Un
ultimo
esempio
.
[23]
In
un
telegiornale
del
20
giugno
l980
ho
sentito
:
«
In
Iran
con
la
c
attura
dei
diplomatici
americani
è
stato
apparente
mente
violato
il
diritto
internazionale
»
.
[24]
Perché
quell’
apparentemente
?
[25]
Ecco
la
spiegazione
:
in
inglese
apparently
significa
«
chiaramente
,
evidentemente
»
.
[26]
Di
qui
per
ignoranza
o
pigrizia
,
l’
ambiguo
uso
della
parola
in
italiano
.
[27]
Tristano
Bolelli
[28]
*
Figura
,
tuttavia
,
nell’
ultima
,
recente
edizione
del
1983
.
Text view
•
Paragraph view