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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Hanno rubato l’accento al «sì» e al «casinò»
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
17
luglio
1982
more header data
[1]
In
recenti
trasmissioni
televisive
del
Campionato
mondiale
di
calcio
si
sono
sentite
espressioni
pittoresche
.
[2]
Per
dire
che
una
squadra
agiva
in
modo
forte
e
robusto
(
se
non
peggio
)
è
stato
detto
che
era
una
Panzerdivisionen
.
[3]
Semmai
,
si
sarebbe
dovuto
dire
che
era
una
Panzerdivision
«
divisione
corazzata
»
e
non
usare
il
plurale
,
visto
che
la
squadra
era
una
sola
;
poi
,
era
proprio
necessario
usare
il
tedesco
?
[4]
Forse
si
risponderebbe
che
la
parola
tedesca
è
più
espressiva
,
ma
io
ho
il
sospetto
che
essa
venga
da
certi
furbetti
che
fanno
spreco
di
Sturmtruppen
«
divisioni
d’
assalto
»
e
Panzerdivisionen
«
divisioni
corazzate
»
.
[5]
Un
altro
cronista
sportivo
ha
detto
che
in
campo
erano
stati
gettati
dei
coriandoli
king
size
e
qui
il
riferimento
ad
una
sigaretta
di
dimensioni
più
grandi
del
solito
(
king
size
)
è
palese
;
ma
,
a
vederli
in
televisione
,
qui
coriandoli
apparivano
come
dei
grossi
rotoli
di
carta
igienica
.
[6]
Chissà
che
king
size
non
sia
stato
usato
per
ragioni
eufemistiche
.
[7]
Anche
le
parole
italiane
che
si
creano
nella
foga
sportiva
sono
abbastanza
strane
,
come
quando
si
è
detto
che
«
le
squadre
di
provincia
si
sono
battute
in
condizioni
destimolanti
»
.
[8]
Quest’
ultima
parola
,
se
accolta
col
valore
di
«
non
stimolanti
»
potrebbe
dar
luogo
a
una
valanga
di
aggettivi
come
dedivertente
,
desorprendente
ecc
.
,
non
so
con
quanto
vantaggio
della
lingua
italiana
.
[9]
Certamente
destimolante
è
stato
fatto
su
destabilizzante
,
che
però
è
legittimo
perché
significa
«
che
si
propone
di
togliere
stabilità
»
e
non
vuol
dire
«
non
stabilizzante
»
.
[10]
Un
neologismo
recentissimo
è
il
verbo
bollinare
.
[11]
Si
legge
in
un
giornale
del
24
giugno
:
farmacisti
autorizzati
a
bollinare
le
fustelle
.
[12]
Significa
,
quel
verbo
,
«
mettere
il
bollino
»
,
con
riferimento
alle
fustelle
,
cioè
a
quei
talloncini
che
si
staccano
dalle
scatolette
di
un
medicinale
contenente
il
prezzo
per
ottenere
il
rimborso
dagli
enti
mutualistici
.
[13]
Un
altro
caso
,
ma
ortografico
(
o
,
meglio
,
antiortografico
)
è
quello
dell’
abitudine
,
ormai
molto
diffusa
,
di
non
segnare
l’
accento
sul
sì
.
[14]
Così
una
rubrica
televisiva
(
culturale
,
si
badi
bene
)
compare
sullo
schermo
col
suo
bravo
titolo
:
SI
PERO’
.
[15]
A
me
pare
che
questa
di
privare
il
sì
dell’
accento
stia
diventando
una
consuetudine
fantasiosa
,
tanto
più
se
sanzionata
dalla
televisione
.
[16]
Non
si
dovrebbe
insistere
,
se
non
presso
analfabeti
,
a
dire
che
sì
,
particella
affermativa
,
in
italiano
moderno
va
scritta
con
l’
accento
,
mentre
si
particella
pronominale
ne
è
priva
e
che
accentati
vanno
scritti
giù
,
più
,
può
,
là
(
ma
non
qui
)
,
lì
avverbio
(
ma
non
li
pronome
)
,
sé
pronome
(
ma
non
se
particella
condizionale
)
,
dà
voce
del
verbo
dare
(
ma
non
da
preposizione
)
.
[17]
Quanto
a
se
stesso
la
norma
è
di
scriverlo
senz’
accento
(
anche
se
Riccardo
Bacchelli
l’
accenta
,
confermando
quella
certa
libertà
che
si
riservano
i
grandi
scrittori
)
.
[18]
Né
vanno
accentate
le
voci
verbali
do
,
fa
,
so
,
sa
,
mentre
gli
imperativi
da’
,
di’
,
fa’
,
sta’
,
va’
si
accompagnano
con
l’
apostrofo
che
non
va
,
invece
,
mai
posto
dopo
tal
e
qual
seguiti
da
parola
che
cominci
con
vocale
:
si
scriverà
dunque
tal
altro
e
tal
altra
,
qual
è
e
qual
anima
,
così
come
un
maschile
va
senza
apostrofo
.
[19]
Caso
tipico
,
un
asino
.
[20]
È
un
po’
umiliante
ricordare
tali
minuzie
ma
mi
pare
che
si
stia
perdendo
ogni
senso
della
tradizione
ortografica
che
è
pur
sempre
segno
almeno
di
buona
educazione
.
[21]
A
volte
la
mancanza
dell’
accento
porta
ad
equivoci
curiosi
e
perfino
comici
.
[22]
Ho
qui
davanti
a
me
il
titolo
che
compare
in
un
giornale
di
provincia
del
27
maggio
scorso
:
Un
casino
per
ogni
regione
.
[23]
È
questa
la
parola
d’
ordine
.
[24]
Ora
,
l’
uso
di
casino
per
«
casa
da
gioco
»
,
anche
se
compare
in
alcuni
scrittori
contemporanei
,
non
è
in
uso
,
soppiantato
com’
è
dal
valore
di
«
casa
di
prostituzione
»
ed
ora
dal
traslato
«
chiasso
»
,
«
confusione
»
,
«
disordine
»
,
che
pare
venire
dal
dialetto
veneto
e
dal
gergo
dei
militari
.
[25]
La
parola
usata
ormai
quasi
esclusivamente
,
e
fin
troppo
frequentemente
(
tanto
da
far
concorrenza
al
vituperato
cioè
)
,
con
quest’
ultimo
significato
,
ma
che
quel
titolo
potesse
evocare
il
merliniano
concetto
di
«
casa
chiusa
»
è
provato
dal
fatto
che
quel
titolo
era
preceduto
dall’
indicazione
.
[26]
Il
convegno
di
Salice
sulla
riapertura
delle
«
case
»
,
con
delle
virgolette
eloquenti
:
le
diremmo
non
equivoche
se
volessimo
scherzarci
sopra
:
infatti
,
proprio
come
equivoche
sono
state
intese
quelle
case
(
che
erano
case
da
gioco
)
dal
titolista
,
che
ha
messo
le
allusive
virgolette
.
[27]
È
forse
inutile
dire
,
a
compimento
dell’
informazione
,
che
casinò
con
l’
accento
viene
dal
francese
che
l’
aveva
preso
a
prestito
dall’
italiano
casino
,
attestato
fin
dal
Seicento
col
valore
di
«
villino
signorile
»
,
«
luogo
di
ritrovo
o
di
ricreazione
»
.
[28]
Tristano
Bolelli
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