Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
È un intellettuale? Siamo nei guai
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
13
febbraio
1981
more header data
[1]
Perché
accademia
e
fare
de
ll'
accademia
hanno
valore
spregiativo
nonostante
la
nobiltà
delle
origini
e
l’
indubbio
incremento
agli
studi
dato
dalle
accademie
?
[2]
Si
pensi
,
se
non
si
vuol
risalire
alla
famosa
scuola
di
Platone
,
all
'
Accademia
dei
Lincei
,
così
pervasa
di
spirito
galileano
,
fondata
nel
1603
,
all'
Académie
française
che
sorse
una
trentina
di
anni
dopo
o
all'
inglese
Royal
Society
che
ricevette
la
carta
di
fondazione
nel
1662
.
[3]
La
prima
attestazione
italiana
della
voce
risale
al
'
500
e
non
vi
fu
,
si
può
dire
,
centro
italiano
di
qualche
importanza
che
non
avesse
la
sua
accademia
,
spesso
con
nomi
bizzarri
(
degli
Incamminati
,
dei
Rozzi
,
dei
Sepolti
ecc
.
)
.
Ma
,
nel
significato
di
«
trattenimento
celebrativo
,
saggio
o
prova
mu
sicale
o
po
etica
»
,
che
già
troviamo
nel
'
600
,
è
contenuto
in
germe
quel
valore
spregiativo
che
vistosamente
si
diffonde
nell'
Ottocento
quando
fare
dell'
accademia
significa
trattare
un
soggetto
senza
approfondimento
e
per
mero
diletto
,
far
sfoggio
di
una
cultura
per
lo
più
sorpassata
.
[4]
Nel
dominio
dell'
arte
accademia
designò
un
tipo
di
lavoro
ripetitivo
,
senza
forza
di
novità
,
rispetto
agli
artisti
più
originali
e
ribelli
dell'
avanguardia
.
[5]
Grandezza
e
decadenza
di
una
parola
che
non
è
però
la
sola
a
subire
una
degradazione
dalla
quale
i
pur
insigni
esempi
di
Accademie
che
abbiamo
citato
non
sono
riusciti
a
liberarla
.
[6]
Si
prenda
borghese
e
borghesia
,
parole
che
hanno
avuto
una
storia
gloriosa
,
designando
prima
,
fin
dal
Duecento
,
chi
abitava
in
un
borgo
o
in
una
città
in
contrapposizione
ai
contadini
o
villani
,
poi
gli
appartenenti
al
ceto
sociale
intermedio
fra
la
nobiltà
e
il
proletariato
[7]
Al
borghese
vennero
attribuiti
atteggiamenti
gretti
,
meschini
,
conformisti
e
peggio
,
né
si
vuol
negare
che
in
qualche
caso
meritasse
tale
fama
.
[8]
Eppure
,
se
si
esaminano
gli
esempi
degli
autori
,
sia
di
borghese
sia
di
borghesia
che
compaiono
nel
«
Grande
Dizionario
»
del
Battaglia
,
dall'
Ottocento
ai
nostri
giorni
e
facile
vedere
che
ben
pochi
hanno
valore
negativo
.
[9]
Semmai
negativamente
sono
visti
il
piccolo
borghese
e
il
grasso
borghese
.
[10]
Non
c'
è
dubbio
che
la
scomparsa
della
nobiltà
e
l’
ascesa
del
proletariato
hanno
contribuito
a
caricare
i
termini
bor
ghese
e
borghesia
di
connotazioni
non
propriamente
positive
.
[11]
Più
un
ceto
si
allarga
e
più
gli
si
attribuiscono
colpe
,
vere
o
immaginarie
,
nella
lotta
politica
.
[12]
E
la
borghesia
moderna
nelle
società
occidentali
si
è
indubbiamente
ampliata
di
ex-nobili
da
una
parte
e
di
ex-proletari
dall'
altra
.
[13]
Solo
che
nessuno
dei
due
vuole
,
in
generale
,
riconoscersi
nella
borghesia
anche
se
,
negli
ultimissimi
tempi
,
c'
è
chi
ne
ha
fatto
di
proposito
l'
elogio
.
[14]
Un'
altra
parola
che
,
nella
nostra
epoca
,
sta
rovinandosi
,
per
così
,
dire
,
la
reputazione
è
intellettuale
.
[15]
A
parte
il
valore
medioevale
,
la
voce
diventò
di
moda
,
nel
senso
moderno
,
alla
fine
del
secolo
scorso
,
prima
in
Francia
,
poi
in
Italia
.
[16]
All'
impeccabile
definizione
di
un
vocabolario
moderno
secondo
la
quale
l’
intellettuale
sarebbe
una
«
perso
na
di
elevata
cultura
e
di
ra
ffin
ato
gusto
estetico
,
che
coltiva
o
segue
con
interesse
la
letteratura
o
l'
arte
»
,
si
oppone
l'
opinione
di
altri
che
ammettono
solo
l'
intellettuale
«
impegnato
»
,
che
eserciti
una
profonda
influenza
su
una
classe
sociale
,
su
una
categoria
ecc
.
[17]
E
qui
cominciano
i
guai
,
almeno
nella
estimazione
generale
che
richiede
all
’
intellettuale
di
essere
,
per
quanto
è
possibile
,
sopra
le
parti
(
e
ciò
non
significa
privo
di
partecipazione
alla
vita
)
e
perciò
indipendente
da
sollecitazioni
esterne
.
[18]
Secondo
certe
definizioni
,
si
corre
il
rischio
di
considerare
intellettuale
D'
Annunzio
per
la
sua
azione
politica
e
non
Leopardi
,
che
non
si
espose
mai
alla
vita
pubblica
:
una
china
che
pare
davvero
pericolosa
fino
all'
assurdo
.
[19]
Insomma
la
definizione
di
intellettuale
non
è
davvero
univoca
e
sta
subendo
una
degradazione
,
tanto
più
che
si
sono
visti
dei
cosiddetti
intellettuali
impegnati
disimpegnarsi
con
facilità
in
un
processo
trasformistico
che
contribuisce
a
rendere
dubbio
il
termine
;
tanto
equivoco
che
Sciascia
è
arrivato
a
proporre
di
adoperare
,
invece
di
intellettuali
,
la
parola
intelligenti
.
[20]
Purtroppo
il
termine
è
già
occupato
e
vuol
dire
altro
,
ma
la
proposta
significa
che
su
intellettuale
vi
è
incertezza
e
,
in
fondo
,
un
increscioso
equivoco
.
[21]
Tristano
Bolelli
Text view
•
Paragraph view