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Un medagliato che fa discutere

Language columnLa lingua che parliamo
AuthorTristano Bolelli
Date 12 novembre 1980
NewspaperLa Stampa
Publication placeTorino
Publication countryItalia
Page3
Column2-5


[1]
Edoardo Sanguineti, in un quotidiano romano della sera, cita. da un articolo pubblicato dalla Stampa il 13 settembre, le seguenti mie parole: « Ho sentito usare alla televisione il termine medagliato per chi ha vinto una medaglia olimpica: è così assodato che tutto è possibile, perno l'uso di un partipico passato di un verbo che non c'è (medagliare) ».
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Poi continua, sottilmente: «, :uno è possibile, perno quel 'perfino', aggiungendo che ci sono participi passati di verbi inesistenti, cioè, propriamente parlando, non documentati nei vocabolari ».
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Quali siano questi participi non viene detto e sarebbe bene conoscerli e studiarli.
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I primi sostantivi in -ato che vengono in mente hanno, mi pare, una storia diversa e non sono neppure di origine participiale ducato, marchesata, padronato, rettorato e diversa sembra pure quella di celibato, quella di costato, di lato e di dentato e perfino (se mi è lecito usare, questa volta, « perfino ») quella di mandarlato.
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Il Sanguineti aggiunge che « medagliato non è un neologismo televisivo medagliare un verbo inattestabile ».
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Per medagliato si dànno, con la scorta del Dizionario del Batteglia, esempi di Dossi, Marinetti, Papini ed anche di Linati e Angelini ai quali si aggiungono De Roberto e Lucini.
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Inoltre, come è detto dal Sanguineti, « per fare buon peso », Lucini uso immedagliare.
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Seguono delle considerazioni su medaglia col valore di « sputo » (come in francese crachat).
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Alla fine del detto articolo si cita, addirittura, un esempio di medagliare in Sciascia (Zii di Sicilia, p. 15) che scrive: « Guardando i militi Filippo diceva sempre - cornuti - e quando poteva li medagliava di sputi sul dorso ».
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Le righe del Sanguineti sono letterariamente esemplari e ci fanno entrare nel suo laboratorio.
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Il linguista, però, ha qualcosa di diverso da dire.
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Io ho scritto che ho sentito medagliato alla televisione e non ho preteso, con questo, di sostenere che la parola non si trovi in qualche parte con valore letterario, su un piano di ricercatezza.
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Proprio il Battaglia, che anch'io, posso assicurarlo, conosco, designa il termine come « letterario . Altro è trovare la voce in Dossi, Linati, Marinetti, Papini, Lucini, altro è dire che il termine è di uso Comune. si vorrà credere che il giornalista televisivo seguisse esempi di letterati che hanno impiegato la parola come una preziosità, con valore stilistico ben preciso. Il contesto, il tono sono indubbiamente diversi. Non si potrebbe lasciare senza commento un giornalista sportivo che, parlando dell'ingresso in campo di due squadre di calcio, dicesse: « Gettansi i garzoni nell’agone ».
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Nella lingua italiana, per ora, medagliato per « chi ha vinto una medaglia » non è certamente di uso generale.
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Inoltre, per avvalorare il fatto che medagliato non pare venire da medagliare, c'è il fatto che lo stesso Battaglia dichiara che la voce viene dal francese médaillé, a sua volta dal verbo dailler (questo , esistente e vivo, col valore di « dare una medaglia-come ricompensa »).
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A questo proposito, si noti che l'Accademia francese nel 1878 accettava solo il participio médaillé e rifiutava il verbo médailler, che pure era già in uso fin dal 1876, con uno di quegli atteggiamenti puristici che in varie occasioni le sono stati giustamente rimproverati.
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Ma mi pare di sentire Sanguineti e anche il semplice lettore: « E il medagliare di Sciascia? Ebbene, Sciascia è troppo dotto, troppo colto per non aver potuto coniare egli stesso il verbo, pensando a medagliato, al francese médaillé e all’equivalenza di crachat con « medaglia ». Non ci mancherebbe altro che noi pensassimo che tutte le parole di Sciascia e degli altri autori contemporanei siano voci comuni in italiano. Non per nulla esistono vari livelli linguistici nell'italiano come in qualunque altra lingua e specialmente se ha una letteratura che possa menar vanto di letterati come Edoardo Sanguineti.
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Tristano Bolelli

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