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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
La Mafia e la ‘ndranghita
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
12
marzo
1980
more header data
[1]
Perché
è
difficile
chiarire
l’
etimologia
delle
parole
dialettali
o
gergali
[2]
L'
etimologia
,
lo
studio
,
cioè
,
dell’
origine
e
della
storia
delle
parole
,
è
il
laboratorio
magico
del
linguista
:
eppure
un
illustre
glottologo
del
secolo
scorso
diceva
che
una
cosa
soprattutto
desiderava
che
i
suoi
scolari
imparassero
:
a
non
fare
etimologie
.
[3]
La
ragione
è
che
l’
etimologia
è
un
campo
minato
,
dove
è
possibile
raggiungere
risultati
mirabili
ma
anche
conoscere
cocenti
sconfitte
.
[4]
È
,
perciò
,
necessario
che
le
etimologie
siano
fatte
da
chi
conosce
a
fondo
il
mestiere
.
[5]
Nonostante
il
perfezionamento
del
metodo
,
restano
insoluti
molti
problemi
perché
la
storia
delle
parole
è
complessa
e
l'
intrico
delle
tradizioni
culturali
è
così
grande
da
rendere
a
volte
vano
ogni
sforzo
.
[6]
È
un
fatto
che
parole
adoperate
tutti
i
giorni
non
sono
ancora
spiegate
.
[7]
Valga
per
tutte
appalto
,
di
cui
il
primo
volume
(
A-C
)
di
un
recente
,
ottimo
,
«
Dizionario
etimologico
della
lingua
italiana
»
,
quello
di
Manlio
Cortelazzo
e
Paolo
Zolli
,
pubblicato
da
Zanichelli
dice
:
«
L'
origine
della
voce
non
è
stata
ancora
chiarita
»
.
[8]
Eppure
si
sa
che
,
nel
latino
medioevale
di
Venezia
,
fin
dal
1254
c'
è
apaltum
e
in
italiano
la
parola
compare
nel
1549
in
Bernardo
Segni
.
[9]
Non
è
da
credere
che
non
siano
state
fatte
proposte
e
Cortelazzo
e
Zolli
le
ricordano
ma
non
ne
sappiamo
ancora
abbastanza
e
la
caccia
è
aperta
.
[10]
Altro
termine
di
cui
non
si
conosce
con
certezza
l'
origine
è
mafia
,
che
si
usa
,
parlando
e
scrivendo
,
con
infausta
frequenza
,
a
designare
quella
vasta
organizzazione
clandestina
criminosa
nata
nella
Sicilia
occidentale
fra
il
1820
e
il
1840
allo
scopo
di
difendere
interessi
di
padroni
e
padrini
al
di
fuori
di
ogni
intervento
della
giustizia
ufficiale
.
[11]
La
voce
è
attestata
a
metà
del
secolo
scorso
e
forse
viene
dall'
arabo
mahjas
che
significa
«
millanteria
»
.
[12]
Tale
derivazione
è
molto
ipotetica
ed
è
abbastanza
curioso
che
il
valore
della
parola
araba
sia
più
vicino
ad
un
altro
significato
di
mafia
,
quello
di
«
ostentazione
di
eleganza
;
sfoggio
;
esibizione
di
coraggio
»
che
,
non
registrato
nelle
prime
due
edizioni
del
famoso
«
Dizionario
moderno
»
di
Alfredo
Panzini
,
compare
nella
terza
(
1918
)
nella
forma
maffia
,
del
resto
già
in
uso
anche
per
il
significato
,
se
così
si
vuole
dire
,
normale
.
[13]
Anche
altre
parole
arabe
sono
state
scomodate
per
indagare
sull'
origine
di
questo
vocabolo
ma
proprio
nessuna
riesce
a
convincere
.
[14]
C'
è
,
perfino
,
in
mancanza
di
meglio
,
e
ricorrendo
all'
immancabile
polemica
Nord-Sud
,
chi
suppose
che
la
parola
mafia
(
o
maffia
)
fosse
portata
in
Sicilia
dall'
esercito
piemontese
,
dimenticando
una
semplicissima
cosa
:
che
le
parlate
piemontesi
non
conoscevano
tale
voce
e
che
sarebbe
davvero
inimmaginabile
che
se
la
fossero
inventata
per
la
strada
.
[15]
Angelico
Prati
,
autore
di
un
libro
«
Voci
di
gerganti
,
vagabondi
e
malviventi
»
,
del
1940
(
nuova
edizione
,
Pisa
,
Pacini
,
1979
)
pensò
ad
un
nome
di
donna
,
Mafia
o
Maffia
,
riferendosi
ad
una
chiesa
veneziana
,
S
.
[16]
Màfia
de
Muran
,
che
sarà
,
invece
,
in
connessione
con
Màffio
,
variante
di
Maffèo
.
[17]
La
parola
mafia
è
stata
-
ahimè
-
esportata
e
in
francese
e
in
inglese
compare
nello
stesso
anno
:
1895
.
[18]
Un'
altra
voce
la
cui
etimologia
non
è
chiara
è
camorra
,
attestata
all'
incirca
nello
stesso
tempo
di
mafia
anche
se
,
secondo
Benedetto
Croce
,
nel
senso
di
«
bisca
»
,
se
ne
trovano
tracce
fin
dal
1735
.
[19]
Camorra
,
come
oggi
è
intesa
,
e
cioè
«
associazione
della
malavita
napoletana
per
procurare
favori
o
guadagni
a
chi
ne
fa
parte
»
,
è
stata
considerata
un
composto
in
cui
entrerebbe
un
antichissimo
nome
,
morra
"
torma
,
banda
"
con
un
prefisso
che
si
trova
,
non
abbreviato
,
in
catauno
,
cadauno
.
[20]
Ma
chi
resta
persuaso
di
tale
proposta
?
[21]
Ancora
una
volta
gli
studi
storici
,
sociologici
,
folcloristici
,
molto
numerosi
(
e
parecchi
sono
pregevoli
)
cozzano
contro
un
muro
quando
si
vuole
stabilire
l’
etimologia
.
[22]
Molto
curiosa
e
di
buon
fondamento
è
,
invece
,
l'
origine
di
'
‘
ndrangheta
,
l'
«
onorata
società
»
calabrese
alla
quale
si
devono
molti
misfatti
nel
passato
e
nel
presente
(
anch’
essa
attestata
nel
secolo
scorso
)
,
se
ha
ragione
Paolo
Martino
che
,
in
un
lavoro
stampato
nel
1978
nella
«
Biblioteca
di
ricerche
linguistiche
e
filologiche
»
diretta
a
Roma
da
Walter
Belardi
,
riconduce
la
voce
al
greco
andragathía
«
coraggio
,
valore
,
virtù
,
rettitudine
»
.
E
qui
mi
par
di
vedere
la
faccia
di
qualche
lettore
.
Come
è
possibile
che
un
termine
così
onorevole
all'
origine
abbia
poi
piegato
il
suo
significato
ad
indicare
qualcosa
di
criminoso
?
E
qui
il
caso
di
ricordare
,
per
esempio
,
che
anche
brigante
voleva
dire
,
nel
Medioevo
,
«
amante
delle
belle
brigate
,
compagnone
»
e
solo
più
tardi
ad
un
valore
non
positivo
.
Il
Martino
ha
fatto
vedere
il
[23]
corrispondente
appellativo
'
ndranghitu
ha
,
fra
le
sue
connotazioni
,
quella
di
«
uomo
valente
»
,
«
uomo
capace
di
gesti
coraggiosi
»
(
di
qui
«
uomo
senza
scrupoli
»
e
«
mafioso
»
)
.
Né
va
dimenticato
che
la
Calabria
presenta
ancor
oggi
,
nei
suoi
dialetti
,
tracce
consistenti
di
grecismi
.
[24]
Tristano
Bolelli
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