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Maarten Janssen, 2014-
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A PROPOSIRTO DI TRASMISSIONI ALLA TV
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
12
gennaio
1986
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[1]
Parola
mia
,
è
un
osso
di
morto
[2]
In
una
citazione
di
un
celebre
cantautore
trasmessa
ogni
settimana
alla
televisione
a
chiusura
di
un
programma
il
cui
titolo
,
Di
tasca
nostra
,
fa
supporre
un
ampio
ascolto
,
si
dice
che
qualcosa
accadeva
«
prima
che
nascevi
tu
»
.
[3]
Con
tutto
il
rispetto
per
l’
illustre
autore
,
si
tratto
di
uno
sproposito
(
ovviamente
si
dice
«
prima
che
nascessi
tu
»
che
non
potrebbe
accettare
neppure
il
sorridente
e
indulgente
Luciano
Rispoli
,
conduttore
della
trasmissione
televisiva
linguistica
quotidiana
Parola
mia
,
pronto
a
chiamare
tutti
«
bravo
»
o
«
bravissimo
»
e
ad
aiutare
fin
troppo
chi
non
sa
parola
anche
molto
comuni
col
pur
lodevolissimo
intento
di
regalare
libri
(
ma
che
cosa
qualche
destinatario
capirà
di
quei
libri
è
difficile
dire
)
.
[4]
A
proposito
di
tale
trasmissione
,
in
modo
un
po’
incauto
si
è
comportato
lo
psicologo
professor
Spaltro
che
,
da
ospite
,
dopo
aver
sentito
dal
consulente
linguistico
Pier
Luigi
Beccaria
che
l’
etimologia
dell’
ormai
diffusissima
parola
inglese
test
è
dal
francese
antico
con
l’
originario
significato
di
«
vaso
per
raffigurare
e
saggiare
i
metalli
»
,
a
sua
volta
dal
latino
testum
,
ha
detto
che
l’
origine
di
test
potrebbe
essere
il
latino
testis
«
testimone
»
.
[5]
No
,
quest’
ultima
etimologia
è
fantasiosa
e
non
è
sostenuta
da
alcuna
ragione
storica
.
[6]
A
meno
che
non
si
torni
a
fare
le
etimologie
impressionistiche
dei
latini
che
derivavano
il
nome
del
bosco
(
lycus
)
dal
fatto
che
in
esso
non
entra
la
luce
(
a
non
lucendo
)
mentre
semmai
,
in
origine
,
la
parola
,
designando
«
radura
»
,
indicava
proprio
un
luogo
dove
la
luce
entra
.
[7]
Ancora
una
volta
è
da
dire
che
è
bene
che
ciascuno
faccia
il
suo
mestiere
,
specie
se
il
mestiere
altrui
(
in
questo
caso
la
linguistica
)
è
difficile
e
induce
a
prendere
qualche
scivolone
anche
chi
se
ne
intende
.
[8]
Nella
stessa
trasmissione
è
sentito
pronunciare
lait-mòtif
,
invece
di
làitmotif
la
parola
tedesca
Leitmotiv
,
da
una
collaboratrice
brava
e
simpatica
ma
non
sempre
attenta
agli
accenti
forse
per
malefica
influenza
dello
studio
televisivo
dal
quale
partono
spesso
fiori
come
Sàlvador
per
Salvadòr
,
l’
altrettanto
spropositato
Sebàstian
in
luogo
di
Sebastiàn
.
[9]
Anche
in
questi
casi
come
in
tanti
altri
la
pronunzia
inglese
e
americana
impera
ma
perché
?
[10]
Non
si
tratta
forse
di
parole
che
hanno
l’
accento
là
dove
lo
pone
anche
l’
italiano
(
Salvatòre
,
Sebastiàno
)
.
[11]
Non
per
nulla
la
traduzione
latina
è
comune
per
l’
italiano
e
lo
spagnolo
,
e
non
si
è
sentito
pronunciare
in
televisione
gènnings
per
Jennings
,
che
pure
era
il
nome
di
un
attore
tedesco
(
ricordiamo
almeno
L’
angelo
azzurro
accanto
a
Marlene
Dietrich
)
.
[12]
Perché
dunque
pronunciare
quel
cognome
all’
inglese
o
all’
americana
?
[13]
Per
tornare
alla
trasmissione
Parola
mia
,
vorrei
esprimere
il
mio
dissenso
su
alcuni
punti
.
[14]
A
proposito
di
un
dolce
milanese
è
stato
che
si
chiama
oss
de
mord
«
osso
da
mordere
»
;
è
invece
,
oss
de
mort
«
osso
di
morto
»
,
denominazione
che
si
allinea
con
quelle
,
numerose
,
che
in
molte
parlate
italiane
si
riferiscono
a
dolci
fatti
intorno
ai
primi
di
novembre
come
,
per
esempio
,
a
Bologna
le
fave
di
morto
che
mio
nonno
mi
mandava
a
comperare
in
pasticceria
(
e
si
veda
il
vocabolario
milanese
del
Cherubini
che
chiama
la
locuzione
oss
de
mort
termine
dei
confettieri
)
.
[15]
Un
altro
punto
riguarda
la
negazione
positiva
a
un
aggettivo
o
a
un
sostantivo
.
[16]
Si
dice
i
laureati
o
no
o
i
laureati
o
non
?
[17]
A
Parola
mia
p
stata
data
come
errore
la
prima
costruzione
che
io
invece
considero
corretta
,
tanto
è
vero
che
la
mia
strenna
di
Natale
per
gli
amici
è
un
opuscolo
che
si
intitola
La
classe
degli
asini
specializzati
o
no
.
[18]
Già
su
queste
colonne
ebbi
a
spiegare
le
ragioni
del
mio
punto
di
vista
.
[19]
Non
precede
il
sostantivo
al
quale
si
riferisce
e
perciò
diremmo
I
non
laureati
con
un
non
privo
di
accento
;
ma
quando
la
negazione
segue
par
preferibile
usare
il
no
,
che
essedo
tonico
,
ha
anche
una
vita
autonoma
.
[20]
Ad
avvalorare
la
nostra
preferenza
citiamo
un
passo
di
Gramsci
del
tutto
aderente
al
nostro
quesito
«
Napoli
è
la
città
dove
la
maggior
parte
dei
proprietari
terrieri
del
Mezzogiorno
(
nobili
e
no
)
spendono
la
rendita
agraria
»
.
[21]
Del
resto
Elio
Vittorini
non
ha
scritto
Uomini
e
no
?
[22]
Vorrei
proprio
che
nessuno
si
adombrasse
per
quello
che
ho
detto
ma
che
solo
si
vedesse
in
ciò
che
via
via
veniamo
annotando
il
desiderio
di
difendere
sempre
più
quella
consapevolezza
linguistica
e
quella
riflessione
per
i
fatti
dell’
italiano
che
,
se
si
deve
giudicare
da
quando
sentiamo
in
giro
,
non
sono
,
purtroppo
,
molto
diffuse
.
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