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Maarten Janssen, 2014-
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Lo sciagurato affarista era un figlio di Balzac?
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
11
novembre
1981
more header data
[1]
NEL
secolo
scorso
,
ben
quattro
edizioni
,
nel
1877
,
nel
1881
,
nel
1890
e
nel
1898
ebbe
un
Lessico
dell'
infima
e
corrotta
italianità
di
Pietro
Fanfani
e
Costantino
Arlìa
,
presso
,
come
si
legge
nel
frontespizio
,
la
«
Premiata
Casa
Editrice
di
libri
di
educazione
e
di
istruzione
Paolo
Carrara
›
›
di
Milano
.
Il
primo
di
questi
autori
era
toscano
,
l'
altro
calabrese
,
ma
li
univa
l'
amore
per
il
toscano
,
portato
a
conseguenze
estreme
che
li
conduceva
a
battersi
,
specialmente
l'
Arlìa
,
contro
ogni
parola
nuova
che
inquinasse
e
corrompesse
quell'
italianità
che
per
loro
voleva
dire
toscanità
anche
non
letteraria
.
Sentiamo
che
cosa
dicono
alla
voce
affarismo
:
«
Voce
creata
da
pochissimi
anni
per
indicare
lo
smercio
,
o
,
se
vuol-
si
l'
epidemia
de'
sùbiti
guadagni
,
sia
comunque
fatti
:
l'
in-
trigo
,
l'
inganno
,
l’
improntitudine
,
la
spudoratezza
,
l'
usura
,
il
disonore
,
insomma
ogni
più
basso
e
vile
mezzo
adoperan-
do
,
pur
di
far
quattrini
›
›
.
Gli
autori
rimandano
poi
ad
affa-
rista
,
e
propongono
di
sostituirlo
con
faccendiere
o
,
se
que-
sto
non
basta
,
con
cavalocchio
o
mozzorecchi
«
che
posso-
no
servire
per
que
'
legali
,
faccendieri
e
imbroglioni
,
come
spesso
e
volentieri
è
siffatta
genìa
›
›
.
Così
per
affare
,
si
pro-
pone
negozio
,
fatto
,
cosa
,
occupazione
,
faccenda
,
briga
,
in-
teresse
,
cura
,
maneggio
e
,
per
il
significato
di
«
uomo
d'
af-
fari
›
›
,
a
seconda
dei
casi
,
agente
facitore
,
maestro
di
casa
,
mediatore
,
sensale
,
commesso
,
viaggiatore
e
perfino
,
se
si
tratta
di
chi
mostra
i
campioni
della
merce
da
vendere
,
mo-
strino
(
un
capolavoro
di
involontaria
ironia
)
.
La
parola
affarista
secondo
il
Lessico
risalirebbe
alla
tra-
duzione
del
titolo
di
una
commedia
di
Balzac
Le
Faiseur
che
per
Fanfani
e
Arlia
si
sarebbe
dovuto
tradurre
Il
Facitore
o
Il
Faccendíere
.
«
Questa
sciagurata
parola
›
›
,
aggiungono
gli
autori
,
«
poi
ebbe
maggior
voga
da
certi
tempi
,
fatti
e
per-
sone
di
che
non
è
qui
il
luogo
di
discorrere
.
E
tanto
basti
:
ma
si
noti
però
come
noi
italiani
siamo
facili
ad
abboccare
tutto
quello
che
ci
viene
da
fuori
,
anche
quando
sia
robac-
cia
›
›
.
Il
testo
continua
proponendo
,
come
freccia
del
Parto
,
Procacciante
.
Il
bello
è
che
lo
stesso
Arlia
,
accolse
,
nel
1895
,
le
voce
affarista
in
un'
altra
opera
Voci
e
maniere
di
lingua
viva
,
sia
pure
scusandosi
:
«
La
voce
è
nuova
,
e
non
punto
bella
;
ma
che
farci
?
Se
disgraziatamente
c'
è
la
cosa
,
e'
biso-
gna
che
ci
sia
la
parola
che
la
significhi
.
C'
era
già
Solleci-
tatore
›
›
.
Nell'
insieme
,
come
si
vede
,
c'
è
una
volontà
patetica
di
scartare
voci
nuove
in
nome
di
un
falso
nazionalismo
,
per
cer-
care
,
nel
tritume
della
lingua
morta
o
in
voci
provinciali
to-
scane
,
parole
sostitutive
.
Tutto
ciò
che
era
nuovo
o
sapeva
di
origine
francese
veniva
proposto
come
da
bandire
.
Per
fortuna
gli
italiani
non
accolsero
suggerimenti
così
angusta-
mente
puristici
ed
oggi
chi
si
sentirebbe
di
mettere
fuori
uso
affare
,
affarismo
,
affarista
?
E
sarà
interessante
aggiungere
che
la
prima
attestazione
delle
due
ultime
voci
risale
,
a
quan-
to
risulta
finora
,
al
grande
Francesco
De
Sanctis
.
Perfino
la
parola
domestico
viene
discussa
nel
Lessico
e
,
nonostante
,
nientemeno
,
un
esempio
dell'
Ariosto
,
e
sconsi-
gliata
:
il
Tommaseo
aveva
detto
che
veniva
dal
francese
.
Ed
ecco
Faniani
e
Arlìa
commentare
:
«
Ma
dunque
come
s'
ha
a
dire
?
Se
par
troppo
dura
la
voce
Servo
e
dispiacevo-
[2]
le
la
voce
Servitore
,
ora
che
.
.
.
,
basta
c’
intendiamo
;
dicasi
,
coi
molti
,
Famiglio
,
o
,
come
si
fa
in
certi
casi
,
Il
mio
uomo
›
›
.
[3]
Il
passo
dice
tante
cose
.
[4]
Quei
puntini
col
loro
seguito
sono
il
gustoso
ammiccamento
di
uno
che
non
guarda
al
futuro
ma
al
passato
.
[5]
Le
proposte
che
scartano
servo
e
servitore
per
ra-
gioni
storiche
e
sociali
sono
confinate
a
famiglio
e
a
il
mio
uomo
,
il
primo
arcaico
e
disusato
,
il
secondo
raccattato
dal
[6]
toscano
rurale
e
periferico
.
[7]
Ma
forse
gli
autori
,
se
vivessero
oggi
,
si
accorgerebbero
che
anche
il
non
amato
domestico
sta
uscendo
dall’
uso
,
in
re-
[8]
lazione
con
la
scomparsa
della
persona
e
dell’
ufficio
da
essa
[9]
ricoperto
.
[10]
Pochi
hanno
domestici
od
anche
un
solo
domesti-
[11]
co
.
[12]
Al
massimo
una
donna
,
non
più
donna
di
servizio
,
ma
,
[13]
sia
pure
soltanto
nel
linguaggio
burocratico
,
collaboratrice
[14]
domestica
o
collaboratrice
familiare
.
[15]
Il
carattere
retrivo
Lessico
,
già
evidente
dagli
[16]
esempi
citati
,
compare
in
un
modo
vistoso
quando
si
parla
di
[17]
sindaco
:
«
Il
titolo
di
sindaco
si
dà
oggi
a
colui
che
è
a
capo
[18]
del
Comune
in
iscambio
delle
belle
,
proprie
e
gloriose
voci
[19]
di
Gonfalconiere
e
di
Potestà
›
›
.
[20]
Gli
autori
non
sapevano
[21]
che
qualche
decennio
più
tardi
il
potestà
o
podestà
sarebbe
ri-
[22]
sorto
e
che
per
tornare
a
sindaco
ci
sarebbe
voluta
una
terri-
[23]
bile
guerra
.
[24]
BolLS111181
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