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Maarten Janssen, 2014-
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La lingua che parliamo: dai tele-errori ai livelli di stupidità
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
10
aprile
1985
more header data
[1]
Nautìlus
,
Padanìa
e
il
citrullo
[2]
In
una
trasmissione
televisiva
domenicale
per
lo
più
piacevole
e
gentile
,
si
offrono
,
alla
fine
,
alle
signore
e
signorine
ospiti
,
fiori
,
agli
uomini
un
grosso
volume
che
si
chiama
Dop
che
fa
venire
in
mente
Doc
ma
non
si
riferisce
,
come
quest’
ultima
sigla
,
al
vino
(
«
di
origine
controllata
»
)
bensì
significa
Dizionario
di
ortografia
e
pronunzia
,
edito
dalla
Rai
.
[3]
Mi
sono
sempre
domandato
perché
il
volume
non
venga
regalato
agli
annunciatori
ed
alle
annunciatrici
che
,
in
cospicuo
numero
,
sbagliano
nel
leggere
le
parole
italiane
.
[4]
Sembra
proprio
che
negli
ultimi
spropositi
pronunciali
al
teleschermo
siano
icona
per
icòna
,
riferita
dall’
amico
Luciano
Satta
,
e
,
per
mia
diretta
audizione
,
Pìeve
Pelàgo
invece
di
Pieve
Pèlago
,
Malàchia
,
invece
di
Malachìa
,
Padanìa
per
Padània
.
[5]
Riferiti
dallo
stesso
Satta
ci
sono
i
radiofonici
nautìlus
per
nàutilus
e
arènile
per
arenìle
.
[6]
Quanto
al
latino
,
è
meglio
non
parlarne
.
[7]
Anzi
,
mi
meraviglio
che
qualcuno
abbia
il
coraggio
di
citarlo
in
tempi
così
calamitosi
per
il
suo
insegnamento
se
è
vero
che
ho
sentito
(
in
questo
caso
si
trattava
di
un
giornalista
ospite
,
non
di
professionista
del
microfono
,
il
che
può
essere
per
certi
aspetti
ancor
peggio
o
ancor
meglio
,
a
seconda
del
punto
di
vista
)
questa
non
mòvere
invece
di
questa
non
movère
.
[8]
Credere
,
ottimisticamente
,
che
quel
giornalista
,
appartenente
ad
un
settimanale
di
politica
,
di
cultura
ecc
.
di
larghissima
diffusione
,
volesse
di
proposito
pronunziare
come
un
autore
del
VI
secolo
dopo
Cristo
,
diciamo
come
Venanzio
Fortunato
,
in
cui
un
mòvere
appunto
si
trova
ed
è
una
spia
del
passaggio
dalla
lingua
classica
al
latino
preromanzo
(
quello
da
cui
sono
nate
le
lingue
romanze
)
mi
sembra
del
tutto
inverosimile
.
[9]
Si
ha
un
bel
dire
che
le
opere
riguardanti
la
nostra
lingua
vanno
a
ruba
:
una
vera
attenzione
per
l’
italiano
,
in
un’
epoca
di
invasione
dell’
inglese
,
non
c’
è
.
[10]
A
proposito
dell’
inglese
in
n
recente
articolo
di
questa
rubrica
ho
scritto
che
l’
ultimo
Zingarelli
,
certamente
il
più
completo
vocabolario
dell’
italiano
finora
a
disposizione
,
contenente
127
mila
lemmi
,
ha
imbarcato
voci
straniere
senza
risparmi
.
[11]
Un
alto
personaggio
della
Casa
editrice
che
ha
pubblicato
lo
Zingarelli
mi
ha
,
con
molta
gentilezza
e
scherzosamente
,
fatto
notare
che
proprio
nel
titolo
del
mio
articolo
compariva
la
voce
computer
anche
se
,
diceva
,
era
da
immaginare
che
il
titolo
fosse
della
redazione
(
e
così
infatti
era
)
.
[12]
Aggiungeva
(
ed
è
verissimo
)
che
nelle
definizioni
del
vocabolario
si
usa
generalmente
elaboratore
.
[13]
Anche
qui
occorre
,
credo
,
distinguere
diversi
gradi
.
[14]
Se
computer
è
diffusissimo
,
cobbler
,
pure
registrato
nello
Zingarelli
,
che
significa
«
bevanda
moderatamente
alcolica
costituita
da
una
miscela
di
liquore
con
molta
frutta
fresca
spremuta
»
,
forse
potrebbe
essere
tralasciato
in
un
vocabolario
italiano
.
[15]
Le
parole
straniere
ci
pongono
il
problema
dalla
loro
traduzione
.
[16]
Quando
ho
proposto
a
Fruttero
e
Lucentini
la
traduzione
dell’
inglese
Sucker
con
fesso
,
se
non
si
vuole
usare
sempliciotto
,
stolto
,
gonzo
,
credulone
,
merlo
,
pollo
,
ciascuno
dei
quali
va
collocato
in
registri
in
parte
diversi
,
non
ho
creduto
di
esaudire
la
serie
.
[17]
Ed
infatti
una
gentile
lettrice
propone
citrullo
,
voce
di
origine
napoletana
(
attribuita
anche
come
cognome
dalla
tradizione
popolare
a
Pulcinella
)
,
diffusa
anche
in
Toscana
dove
si
affianca
a
cetriolo
(
oltre
al
comunissimo
bischero
che
le
signore
di
un
tempo
non
pronunciavano
ed
alcune
signore
d’
oggi
non
pronunciano
)
.
[18]
Qualcuno
potrebbe
dire
che
anche
dicendo
citrullo
occorre
,
etimologicamente
,
porre
una
fase
intermedia
nella
quale
la
parola
volava
dire
«
membro
virile
»
.
[19]
Ma
in
questo
caso
,
la
voce
,
diffusissima
dai
primi
del
‘
700
in
poi
coi
derivati
citrullaggine
,
citrullino
,
citrulletto
ecc
.
ha
perso
ogni
crudo
riferimento
anatomico
ed
è
ormai
solo
un
dato
erudito
.
[20]
Un
altro
lettore
suggerisce
il
veneto
mona
ma
su
questa
voce
sono
da
fare
alcune
considerazioni
.
[21]
Intanto
è
dialettale
,
nel
senso
che
non
è
mai
uscita
dal
territorio
veneto
e
sarebbe
difficile
farla
accettare
dagli
italiani
.
[22]
Inoltre
il
suo
significato
è
legato
a
quello
di
«
natura
femminile
»
e
può
essere
,
anche
se
può
dirsi
affettuosamente
,
un’
offesa
Monada
,
anche
se
vuol
dire
«
sciocchezza
»
è
pur
sempre
definita
dai
vecchi
vocabolari
dialettali
,
«
voce
bassa
»
.
[23]
Ma
se
andiamo
nelle
cosiddette
voci
basse
,
allora
io
ho
una
lunga
serie
di
parole
che
non
mi
piace
mettere
in
piazza
.
[24]
Tristano
Bolelli
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