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Maarten Janssen, 2014-
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Fu così che Simone e Saul divennero Pietro e Paolo
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
8
giugno
1985
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[1]
Molti
nomi
di
persona
,
anche
fra
i
più
comuni
e
diffusi
in
tutte
le
lingue
europee
,
racchiudono
vicende
che
riportano
ad
intrecci
di
culture
inaspettati
e
pieni
di
significato
.
[2]
Se
uno
si
chiama
Benigno
o
Beniamino
o
Clemente
o
Pio
,
quali
che
siano
i
senti
ai
quali
questi
appellativi
si
riferiscono
,
ha
un
nome
trasparente
,
parlante
;
ma
già
se
uno
si
chiama
Pietro
,
pur
sapendo
del
comune
accostamento
a
pietra
,
può
non
conoscere
attraverso
quali
vicende
il
suo
nome
sia
passato
.
[3]
Ebbene
,
quando
nel
Vangelo
di
San
Matteo
leggiamo
:
«
Io
dico
che
tu
sei
Pietro
e
su
questa
Pietro
edificherò
la
mia
Chiesa
»
avvertiamo
,
pur
nella
solennità
dell’
annuncio
,
un
gioco
di
parole
.
[4]
Il
testo
che
noi
abbiamo
è
traduzione
di
quello
latino
,
a
sua
volta
traduzione
dal
greco
che
presenta
un
nome
di
persona
,
Petros
,
che
allude
al
nome
della
roccia
(
petra
in
greco
si
chiama
«
roccia
,
sasso
,
pietra
»
,
più
comune
dell’
altra
voce
,
petros
,
che
ha
anch’
essa
il
significato
di
«
pietra
»
ma
si
riferisce
soprattutto
alla
pietra
quando
è
scagliata
)
.
[5]
Ma
noi
sappiamo
che
San
Pietro
si
chiamava
Simone
e
che
il
secondo
nome
,
Pietro
,
fu
imposto
da
Gesù
in
persona
.
[6]
Ora
,
occorre
dire
che
Cristo
e
i
suoi
discepoli
parlavano
in
aramaico
,
una
delle
lingue
del
gruppo
semitico
,
e
sorge
,
perciò
,
la
curiosità
di
sapere
come
il
riferimento
della
roccia
sia
nato
.
[7]
Ad
uscire
dal
dubbio
aiuta
il
testo
di
San
Giovanni
che
non
solo
tramanda
la
forma
greca
Petros
ma
quella
aramaica
.
[8]
Tradotto
,
il
passo
di
Giovanni
suona
così
:
«
Tu
sarai
chiamato
Kefas
,
che
vuol
dire
Pietro
»
.
[9]
Ed
ecco
la
spiegazione
.
[10]
Gesù
impose
al
suo
principale
discepolo
il
nome
di
Kefas
che
significa
,
appunto
«
roccia
»
e
la
traduzione
greca
si
ingegnò
di
trovare
l’
appellativo
Pietro
che
significa
lo
stesso
concetto
.
[11]
Così
,
in
una
serie
di
riferimenti
che
interessano
vari
testi
evangelici
,
ci
ritroviamo
all’
origine
del
gioco
di
parole
tanto
carico
di
storia
.
[12]
Verte
voci
sono
dunque
echi
lontani
che
trasmettono
messaggio
complessi
che
la
linguistica
riesce
,
anche
se
non
sempre
,
a
chiarire
.
[13]
Accanto
a
quella
di
Pietro
è
interessante
a
storia
di
Paolo
.
[14]
È
nome
di
discendenza
latina
e
significa
in
origine
«
piccolo
»
.
[15]
San
Paolo
,
prima
della
conversione
,
si
chiamava
con
un
nome
ebraico
,
Saul
,
che
interpretato
«
offerto
a
(
Dio
)
»
oppure
,
secondo
un’
altra
spiegazione
,
«
ottenuto
con
le
preghiere
»
.
[16]
Era
di
una
famiglia
ebraica
ed
il
nuovo
latino
lo
assunse
quando
,
sulla
strada
di
Damasco
,
ebbe
la
folgorazione
che
lo
convertì
.
[17]
Fra
tutte
le
rappresentazioni
di
quell’
avvenimento
,
la
più
alta
e
drammatica
è
quella
del
Caravaggio
nel
celebre
quadro
di
Santa
Maria
del
Popolo
a
Roma
.
[18]
Quando
a
Giovanni
,
nome
del
precursore
di
Gesù
,
figlio
di
Zaccaria
e
di
Elisabetta
,
ed
anche
del
più
amato
dei
discepoli
di
Cristo
,
l’
evangelista
,
attraverso
la
solita
trafila
italiano-latino-greco
,
si
risale
ad
un
nome
ebraico
,
Yohanan
,
che
significa
«
Dio
ha
avuto
misericordia
»
con
cui
ci
ha
si
riferiva
ad
un
figlio
lungamente
atteso
,
nato
dopo
molti
anni
di
matrimonio
,
quando
ormai
la
speranza
di
discendenza
era
divenuta
scarsa
.
[19]
È
da
notare
che
il
secondo
elemento
,
hanan
è
quello
che
troviamo
in
Anna
.
[20]
Nel
Medioevo
,
in
cui
non
esisteva
una
scienza
etimologica
come
noi
l’
intendiamo
,
ma
erano
tramandati
in
modo
più
o
meno
esatto
i
significati
dei
nomi
biblici
,
il
valore
originario
di
Giovanni
era
spiegato
,
anche
se
con
qualche
diversità
.
[21]
Basti
ricordare
che
Dante
che
nel
XII
canto
del
Paradiso
,
a
proposito
dei
genitori
di
San
Domenico
,
dice
per
bocca
di
San
Bonaventura
:
«
Oh
padre
veramente
Felice
!
/
O
madre
sua
veramente
Giovanna
,
/
se
interpretata
,
val
come
si
dice
!
»
.
[22]
L’
interpretazione
era
un
riferimento
al
valore
originario
che
allora
si
intendeva
come
«
grazia
di
Dio
»
.
[23]
Anche
per
questa
via
,
dei
nomi
propri
,
si
scorge
un
legame
fra
la
civiltà
ebraica
,
quella
cristiana
e
noi
,
inquieti
eredi
di
tante
esperienze
.
[24]
In
un
solo
nome
sono
dunque
spesso
racchiusi
tesori
di
cultura
ed
anche
il
Medioevo
fede
a
modo
suo
grande
uso
di
spiegazioni
o
meglio
di
riferimenti
etimologici
e
pseudo-etimologici
che
costituivano
una
non
trascurabile
parte
del
sapere
.
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