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Maarten Janssen, 2014-
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INGLESE O DIALETTO
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
6
dicembre
1985
more header data
[1]
Più
poveri
senza
latino
[2]
In
una
recente
lettera
inviata
al
direttore
di
un
quotidiano
,
un
lettore
dice
che
parecchi
anni
fa
in
Calabria
,
durante
un
viaggio
con
un
automezzo
in
una
località
interna
non
distante
dalla
costa
tirrenica
,
giunto
a
un
bivio
,
si
fermò
per
chiedere
informazione
ad
un
ragazzo
di
13-14
anni
che
non
capì
nulla
della
domanda
che
gli
era
stata
rivolta
.
[3]
Un
altro
ragazzo
,
sopraggiunto
in
bicicletta
,
si
fermò
per
dare
un
aiuto
ma
non
riuscì
a
mettersi
in
comunicazione
con
il
primo
.
[4]
Il
dialogo
era
impossibile
perché
i
due
parlavano
dialetti
totalmente
diversi
.
[5]
La
situazione
è
,
da
allora
,
indubbiamente
cambiata
.
[6]
Non
vi
è
alcun
dubbia
che
la
tanto
vituperata
(
a
volte
a
ragione
)
televisione
ha
aumentato
moltissimo
la
capacità
di
intendersi
fra
gli
italiani
ma
è
altrettanto
sicuro
che
casi
di
poca
o
nulla
comunicabilità
linguistica
esistono
ancora
in
Italia
,
nazione
in
cui
molte
varietà
di
lingue
e
dialetti
tuttora
sussistono
per
la
diversa
storia
delle
singole
località
,
delle
singole
città
,
delle
regioni
storiche
.
[7]
L’
interesse
per
le
questioni
linguistiche
vede
da
una
parte
schierati
coloro
che
sostengono
la
necessitò
di
una
maggiore
e
migliore
diffusione
dell’
italiano
e
dall’
altra
i
sostenitori
della
reviviscenza
dei
dialetti
.
[8]
Alcuni
sono
arrivati
a
dire
che
si
dovrebbe
abbandonare
l’
italiano
per
insegnare
come
prima
lingua
l’
inglese
,
poi
il
dialetto
,
infine
l’
italiano
.
[9]
È
stato
questo
uno
di
quegli
argomenti
che
hanno
suscitato
maggior
attenzione
in
una
serie
di
conferenze
promossa
dalla
benemerita
Associazione
culturale
italiana
che
ha
sede
a
Torino
.
[10]
Il
mio
stupore
è
stato
grande
quando
,
abituato
a
parlare
in
aule
universitarie
a
qualche
decina
di
ragazzi
o
,
in
seminari
specialistici
,
intorno
ad
un
tavolo
con
un
numero
di
persone
raramente
superiore
alle
dita
di
una
mano
,
mi
sono
trovato
di
fronte
alla
platea
e
alla
galleria
del
Teatro
Alfieri
gremita
e
la
scena
si
è
ripetuta
in
teatri
di
Firenze
,
Milano
,
Roma
,
Bari
.
[11]
Mi
è
venuto
naturale
chiedermi
che
cosa
cercasse
quel
pubblico
,
particolarmente
di
giovani
attentissimi
e
pronti
alla
discussione
.
[12]
Ebbene
,
la
mia
impressione
è
che
nei
giovani
ci
sia
veramente
una
grande
passione
per
discorsi
che
si
sforzino
di
essere
chiari
,
che
non
eludano
i
problemi
e
che
affrontino
questioni
di
cui
si
sente
l’
urgenza
.
[13]
E
le
persone
mature
,
particolarmente
gli
insegnanti
?
[14]
Nei
migliori
vi
è
l’
ansia
di
corrispondere
all’
interesse
dei
giovani
,
anche
se
la
loro
opera
è
spesso
misconosciuta
,
anche
se
non
è
stata
sorretta
da
adeguati
studi
universitari
,
anche
se
p
stata
turbata
da
disposizioni
governative
,
da
programmi
inadeguati
,
capaci
di
abolire
il
latino
per
farlo
poi
ricomparire
sotto
forma
di
supporto
all’
Italiano
,
cosa
facile
da
enunciare
ma
difficile
da
realizzare
.
[15]
Come
non
attribuire
alla
perdita
di
contatto
col
latino
la
povertà
di
vocabolario
di
molti
giovani
,
quella
povertà
di
vocabolario
che
è
stata
riscontrata
in
una
ragazza
ventenne
,
con
studi
universitari
,
che
,
nel
corso
di
una
trasmissione
televisiva
dedicata
alla
lingua
italiana
,
non
ha
saputo
dire
che
cosa
significhino
colluttazione
,
effrazione
e
in
flagrante
.
[16]
Mi
è
venuta
in
mente
la
risposta
di
un
tipo
che
,
tanti
anni
fa
,
alla
domanda
se
il
monumento
inaugurato
a
Firenze
a
Vittorio
Emanuele
fosse
equestre
,
non
sapendo
il
valore
della
parola
,
rispose
:
«
Per
bello
è
bello
;
quanto
a
equestre
,
così
così
»
.
[17]
Come
aveva
ragione
Fernand
Braudel
quando
diceva
:
«
Se
non
sapete
il
latino
,
secoli
di
storia
vi
sfuggiranno
e
non
avrete
mai
la
padronanza
della
lingua
»
.
[18]
Si
riferiva
certo
al
francese
ma
a
maggior
ragioni
parole
si
applicano
all’
italiano
.
[19]
Una
indicazione
fornita
agli
insegnanti
per
far
migliore
l’
italiano
ai
loro
alunni
è
il
confronto
fra
le
due
edizioni
dei
Promessi
Sposi
,
quella
del
1837
e
quella
del
1840
:
è
lo
stesso
libro
ma
quante
e
quante
correzioni
e
quali
insegnamenti
può
dare
!
[20]
Anche
il
delicato
problema
dei
livelli
linguistici
può
essere
iniziato
con
questo
prezioso
confronto
.
[21]
L’
argomento
delle
voci
inglesi
che
hanno
invaso
l’
italiano
è
un
altro
punto
che
interessa
largamente
.
[22]
Anche
qui
si
va
da
chi
dice
che
non
c’
è
nulla
da
fare
a
chi
si
chiude
in
una
forma
di
purismo
intransigente
.
[23]
Qualcuno
ha
posto
domande
provocatorie
a
bruciapelo
del
tipo
«
Come
si
può
dire
in
italiano
management
?
»
,
Viene
in
mente
,
in
generale
,
conduzione
aziendale
ma
so
che
sarà
rimproverata
anche
la
sera
con
due
parole
di
una
sola
parola
inglese
.
[24]
Ma
è
mai
possibile
che
si
possa
esigere
una
traduzione
parola
per
parola
,
specialmente
in
un
Paese
che
,
come
si
legge
in
documenti
amministrativi
,
invece
di
venditore
ambulante
richiede
che
si
dica
niente
meno
che
operatore
mercantile
di
spazi
e
aree
pubbliche
?
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