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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Quello sgarbellato piace a Bacchelli
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
6
agosto
1981
more header data
[1]
COME
era
prevedibile
,
si
sono
sollevate
obiezioni
sulla
voce
sgarbellato
che
compare
in
uno
dei
miei
recenti
articoli
sulla
lingua
.
[2]
Ed
infatti
,
un
lettore
,
che
dichiara
di
essere
collezio-
nista
di
dizionari
,
chiede
lumi
dopo
aver
invano
consultato
i
vocabolari
che
non
gli
hanno
dato
risposta
lasciandolo
al
buio
e
conclude
:
«
C'
è
qualcuno
(
forse
lo
stesso
Bolelli
)
che
mi
possa
illuminare
?
Gliene
sarei
molto
grato
»
.
[3]
Eccomi
pron-
to
a
rispondere
.
[4]
Io
ho
in
mente
di
aver
letto
sgarbellato
in
Riccardo
Bac-
chelli
.
[5]
Non
so
subito
indicare
il
passe
ma
una
ricerca
accu-
rata
darebbe
,
credo
,
dei
frutti
.
[6]
Sgarbellato
è
l
'
italianizzazio-
ne
della
parola
settentrionale
(
anche
bolognese
)
sgarblè
che
significa
«
privo
di
garbatezza
›
›
,
«
inelegante
e
sconnesso
»
,
«
sgangherato
›
›
,
per
estensione
da
un
originario
valore
di
«
scerpellato
›
›
che
si
riferisce
ad
occhio
che
abbia
la
palpe-
bra
rovesciata
per
malattia
.
Non
equivale
a
sgarbato
che
nel-
la
comune
coscienza
linguistica
vale
«
privo
di
buone
ma-
niere
›
›
,
«
scortese
›
›
,
«
maleducato
›
›
.
Bacchelli
è
bolognese
e
sono
bolognese
anch'
io
e
forse
quella
voce
l'
abbiamo
nel
sangue
.
Che
io
abbia
usato
quella
parola
vuole
dir
poco
ma
che
l'
abbia
usata
Bacchelli
vuol
dire
tanto
.
È
ovvio
che
chi
si
fonda
esclusivamente
sui
vocabolari
ri-
manga
sempre
un
po'
arretrato
rispetto
all'
uso
della
lingua
.
Non
c'
è
vocabolario
al
mondo
che
possa
seguire
il
ritmo
del-
l'
evoluzione
linguistica
e
non
si
può
negare
che
per
ottenere
l
'
inserzione
in
un
vocabolario
una
parola
nuova
o
poco
usa-
ta
debba
attendere
del
tempo
.
Io
ho
discusso
spesso
nelle
mie
note
di
vocaboli
che
non
figurano
ancora
nei
dizionari
e
ri-
cordo
spesso
le
parole
con
le
quali
Giacomo
Leopardi
riven-
dicava
il
diritto
di
usare
voci
che
non
si
trovavano
nel
vo-
cabolario
della
Crusca
.
Sgarbellato
può
piacere
o
no
,
così
come
può
piacere
o
non
piacere
un
altro
aggettivo
che
lo
richiama
,
sbardellato
,
che
compare
nei
vocabolari
col
significato
di
«
sfrenato
»
,
«
enor-
me
›
›
,
«
smisurato
›
›
.
Non
vi
è
dubbio
che
tutti
e
due
rispon-
dono
a
concetti
che
non
sono
espressi
con
esattezza
da
nes-
sun
altro
termine
.
Né
si
deve
eccepire
che
sgarbellato
ha
un'
origine
dialettale
.
I
dialetti
hanno
lasciato
tracce
vive
nel
vocabolario
italiano
,
con
parole
che
ormai
nessuno
ricono-
sce
più
come
dialettali
.
Spesso
voci
del
Nord
e
del
Sud
hanno
soppiantato
voci
toscane
e
sono
entrate
in
italiano
occupando
un
posto
che
nessuno
vorrebbe
o
potrebbe
negare
.
Il
conflitto
fra
parole
nate
in
Toscana
ed
altre
nate
fuori
della
Toscana
può
essere
seguito
in
tutta
la
storia
della
lingua
italiana
,
come
fece
no-
tare
il
compianto
Bruno
Migliorini
.
Se
si
dice
ditale
,
si
usa
una
parola
che
ha
soppiantato
il
toscano
anello
;
dicendo
mez-
zadro
,
nessuno
ormai
sospetta
che
la
voce
toscana
era
mez-
zaiolo
;
dicendo
redini
si
evita
il
toscano
guide
;
e
così
si
dica
per
sabbia
rispetto
a
rena
,
ecc
.
Si
richiamano
questi
casi
per
affermare
non
solo
la
validi-
tà
di
termini
che
hanno
sopraffatto
parole
concorrenti
ma
per
ribadire
che
le
tradizioni
dialettali
italiano
hanno
titolo
per
introdurre
vocaboli
nel
nostro
lessico
.
Quando
si
dice
tradizioni
dialettali
non
si
vuole
lasciar
fuori
la
Toscana
che
non
è
certo
priva
di
tali
tradizioni
sia
in
certi
libri
sia
nel
parlare
comune
.
Cercando
,
per
esempio
,
fra
le
parole
del
pittore
e
scritto-
re
Lorenzo
Viani
possiamo
trovare
utili
esemplificazioni
.
Via-
ni
usa
macèa
,
già
adoperato
da
Giovanni
Pascoli
in
poesia
:
si-
gnifica
«
maceria
»
e
corrisponde
ad
un
esito
fonetico
pret-
tamente
toscano
.
Macèa
resta
,
però
,
anche
per
la
presenza
del
così
simile
maceria
,
ai
margini
della
lingua
;
mantrugiare
,
invece
,
definito
dallo
stesso
Viani
,
che
spesso
alla
fine
dei
suoi
libri
poneva
un
glossarietto
dei
termini
meno
noti
,
«
bran-
cicare
,
palpeggiare
sgarbatamente
›
›
,
compare
in
un
vocabo-
lario
molto
diffuso
con
la
spiegazione
,
un
poco
più
contenu-
ta
,
di
«
strapazzare
con
le
mani
›
›
,
preceduto
dall'
indicazio-
[7]
ne
:
«
(
voce
)
popolare
toscana
›
›
.
Ma
che
dire
di
marigiano
«
uomo
assuefatto
al
mare
e
che
vive
a
disagio
in
terra
ferma
›
›
,
assente
nei
vocabolari
?
La
vo-
ce
e
diversa
da
marinaio
e
potrebbe
-
dico
potrebbe
-
essere
assunta
dalla
lingua
comune
italiana
,
così
come
,
mi
si
con-
senta
,
sgarbellato
.
Ma
l'
uso
segue
vie
sue
proprie
e
non
può
essere
forzato
ad
accettare
o
respingere
le
parole
.
D'
altra
par-
te
il
singolo
autore
,
in
particolari
contesti
letterari
,
ha
dirit-
to
di
usare
voci
non
ufficiali
purché
esprimano
qualcosa
di
nuovo
.
[8]
BolLS060881
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•
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