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Maarten Janssen, 2014-
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Dante, l’imperfetto e giochi di bambini
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
5
dicembre
1981
more header data
[1]
[2]
QUANTI
sono
quelli
che
,
usando
l’
imperfetto
,
si
domandano
qual
è
il
valore
di
questo
tempo
verbale
?
[3]
Vediamo
un
po’
come
stanno
le
cose
.
[4]
Quando
diciamo
che
1
'
imperfetto
indi-
ca
un'
azione
che
dura
nel
passato
,
ne
mettiamo
in
rilievo
soltanto
una
delle
caratteristiche
.
[5]
Se
si
prende
il
seguente
passo
di
D'
Annunzio
:
«
Si
udivano
i
gorgheggi
di
uccelli
.
Si
udì
il
mugghio
d'
un
bove
›
›
,
osserviamo
che
in
si
udivano
l'
azione
è
durativa
,
in
si
udì
l'
azione
è
compiuta
in
sé
.
L'
imperfetto
indica
anche
un'
azione
che
si
ripete
nel
pas-
sato
.
Dicendo
:
«
I
bambini
giocavano
nel
cortile
›
›
,
si
può
alludere
ad
un'
azione
compiuta
più
volte
nello
stesso
luogo
nel
passato
.
Ma
anche
la
contemporaneità
nel
passato
può
essere
designata
dall'
imperfetto
.
Dante
,
nel
Canto
v
dell'
In-
ferno
,
dice
:
«
Mentre
che
l'
uno
spirto
questo
disse
,
L'
altro
piangeva
»
.
Se
rovesciamo
la
frase
e
frantumiamo
il
verso
,
abbiamo
una
situazione
al
limite
dell'
intollerabi1ità
:
«
Men-
tre
uno
spirito
diceva
questo
,
l'
altro
pianse
›
›
.
In
questo
ca-
so
,
quel
pianse
,
dovendo
significare
un'
azione
continuata
,
su-
scita
la
nostra
perplessità
.
Così
,
non
può
essere
sostituito
in
nessun
modo
con
un
fu
l'
era
di
«
Era
già
l`
ora
che
volge
il
disio
›
›
del
Canto
VIII
del
Purgatorio
.
Siamo
,
con
questo
esempio
,
nell
'
ambito
di
quel-
l’
imperfetto
descrittivo
di
cui
parlano
abbondantemente
le
grammatiche
e
che
è
stato
trattato
anche
recentemente
in
ri-
viste
specializzate
da
giovani
ma
affermati
studiosi
come
Pie-
rangiolo
Berrettoni
e
Pier
Marco
Bertinetto
,
che
hanno
anche
il
merito
di
aver
messo
in
particolare
rilievo
le
situazioni
dei
singoli
contesti
.
Alla
base
dell'
imperfetto
c'
è
il
valore
di
non
compiuto
,
di
non
finito
(
e
non
per
nulla
fra
i
termini
tecnici
grammaticali
esiste
la
parola
«
imperfettivo
›
›
per
indicare
un
aspetto
del
verbo
)
.
Accanto
al
valore
descrittivo
si
ha
un
valore
narrativo
e
storico
con
cui
si
esprime
una
concatenazione
di
azioni
suc-
cessive
:
«
Luigi
nasceva
nel
1850
,
frequentava
le
scuole
,
si
dava
alla
carriera
diplomatica
,
moriva
nel
l910
›
›
,
in
cui
l’
imperfetto
pare
usurpare
le
funzioni
del
passato
remoto
.
Ma
prendiamo
il
passo
manzoniano
:
«
A
queste
parole
Ger-
trude
rimaneva
come
sbalordita
›
›
e
cambiamo
il
tempo
:
«
A
queste
parole
Gertrude
rimase
come
sbalordita
»
.
Il
secon-
do
esempio
designa
un'
azione
compiuta
,
il
primo
fa
suppor-
re
quasi
una
partecipazione
all'
avvenimento
,
la
presenza
di
chi
parla
o
scrive
,
che
induce
ad
attendere
delle
spiegazioni
,
delle
precisazioni
,
altri
particolari
,
proprio
come
se
qualcosa
fosse
rimasto
incompiuto
.
E
difatti
spesso
si
hanno
frasi
co-
me
la
seguente
,
di
Niccolò
Tommaseo
:
«
Già
finiva
la
notte
,
l
'
alba
sopraggiungeva
,
quando
il
gallo
.
.
.
cominciò
con
gran
voce
a
cantare
»
.
L’
imperfetto
può
anche
avere
,
come
dicono
alcune
gram-
matiche
,
un
valore
attenuativo
o
di
inattualità
.
Nei
Promessi
Sposi
,
al
cap
.
6°
si
legge
:
«
Venivo
.
.
.
Eh
.
.
.
volevo
dire
›
›
.
Co-
sì
,
entrando
in
un
negozio
possiamo
rivolgerci
al
venditore
nel
modo
seguente
:
«
Volevo
una
scatola
di
fimammiferi
›
›
.
Su
un
uso
di
questo
tipo
richiama
l’
attenzione
una
lettrice
,
la
signora
Nedelia
Tedeschi
,
che
,
in
una
lettera
,
fa
notare
come
bambini
piccoli
,
dai
tre
ai
sei
anni
,
distribuendo
le
parti
di
un
gioco
,
dicono
:
«
Facciamo
che
io
ero
il
capo
›
›
,
oppure
«
Facciamo
che
io
ero
la
mamma
e
tu
eri
la
figlia
»
.
Questo
imperfetto
,
usato
dai
bambini
,
è
l'
imperfetto
at-
tenuativo
o
di
inattualità
di
cui
abbiamo
appena
parlato
.
La
grammatica
di
uno
stato
di
lingua
contemporanea
(
non
im-
[6]
porta
se
sono
utilizzati
degli
esempi
di
autori
del
passato
,
in
una
lingua
come
l’
italiano
che
ha
una
continuità
ininterrot-
ta
dal
Trecento
fino
ad
oggi
)
deve
misurarsi
con
l'
uso
reale
anche
di
chi
la
grammatica
non
l'
ha
studiata
come
quei
bambini
.
[7]
Gli
esempi
sopra
riportati
di
autori
classici
non
sono
certo
in
contrasto
con
quello
che
ogni
giorno
diciamo
in
italiano
corrente
.
[8]
Ecco
che
cosa
ci
ha
insegnato
l’
osservazione
del-
l’
imperfetto
e
dei
suoi
molteplici
usi
:
un
capitolo
,
certo
,
non
semplice
della
nostra
lingua
alla
quale
si
presta
così
poca
attenzione
ma
che
merita
di
essere
esaminata
come
mezzo
di
comunicazione
e
come
fonte
sicura
di
conoscenza
.
[9]
BolLS051281
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