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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Che ragazza «squinzia»
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
05
novembre
1983
more header data
[1]
Un
articolo
apparso
su
La
Stampa
dell’
11
ottobre
,
intitolato
«
Voglio
una
fresca
perché
domani
vado
a
schiena
»
,
cita
un
numero
di
voci
e
di
locuzioni
proprie
del
linguaggio
giovanile
.
[2]
A
parte
casi
che
credo
abbastanza
diffusi
come
scudo
«
5
mila
lire
»
,
deca
«
10
mila
lire
»
,
essere
in
tilt
«
non
capire
niente
»
(
di
cui
già
parlammo
con
particolare
riferimento
al
più
generale
uso
andare
in
tilt
,
detto
di
cose
che
si
guastano
e
specialmente
di
strumenti
che
impazziscono
)
e
qualche
altro
,
non
so
quanto
siano
diffuse
quelle
parole
che
pongono
sicuramente
una
barriera
fa
giovanissimi
e
generazioni
precedenti
.
[3]
Ciò
che
mi
ha
soprattutto
incuriosito
è
la
presenza
di
una
parola
come
squinzia
«
ragazza
scialba
e
poco
interessante
»
che
non
è
certo
nata
da
poco
se
è
vero
che
appartiene
a
dialetti
settentrionali
e
da
lunghissimo
tempo
.
[4]
Il
«
Vocabolario
milanese-italiano
»
di
Francesco
Cherubini
,
così
caro
ad
Alessandro
Manzoni
,
che
ne
fu
uno
dei
sottoscrittori
e
lo
postillò
con
grandissima
cura
,
porta
registrata
la
voce
squinzia
con
l’
indicazione
:
«
Lo
stesso
che
Tintiminia
»
.
[5]
Cercando
sotto
questa
voce
,
troviamo
:
«
Tintiminia
che
anche
diciamo
Squinzia
o
Smorfia
»
.
[6]
Ed
aggiunge
:
«
Galluzia
(
con
un
rimando
all’
Aretino
)
,
Spregiosa
(
con
rinvio
al
Tommaseo
)
,
Monna
,
Smelia
,
Lérnia
,
Monna
Onesta
da
Campi
,
Monna
schifa
‘
l
poco
»
.
E
finalmente
la
spiegazione
:
«
Donna
smorfiosa
,
affettata
»
.
Una
bella
rassegna
davvero
.
Ma
squinzia
io
sentii
già
fin
dall’
infanzia
dalla
bocca
di
mia
madre
,
autentica
bolognese
,
e
ne
trovo
conferma
nel
«
Vocabolario
del
dialetto
bolognese
»
di
Carolina
Coronedi-Berti
(
1869-1874
)
che
,
alla
voce
squinzia
rimanda
a
spurchezia
,
che
letteralmente
significa
«
porcheria
»
,
ma
che
si
applica
anche
(
cito
testualmente
)
a
«
Donna
che
vuol
far
la
sapiente
,
la
salamistra
,
la
mordace
–
e
vale
anche
Invidiosa
,
maligna
;
ed
anche
Di
poca
carne
,
magra
e
piccola
»
.
[7]
Come
si
vede
dai
significati
,
l’
ultimo
citato
della
voce
bolognese
è
il
più
vicino
a
quello
attribuito
a
squinzia
dai
giovani
e
riportato
nell’
articolo
citato
.
[8]
Ovviamente
,
il
nostro
discorso
vuole
avere
un
significato
un
po’
più
generale
di
quello
che
può
fornirci
la
considerazione
di
talune
espressioni
giovanili
più
o
meno
gergali
.
[9]
È
prima
di
tutto
sarebbe
interessante
condurre
un’
indagine
sull’
apporto
dei
dialetti
al
linguaggio
dei
giovani
.
[10]
Squinzia
ne
è
un
valido
esempio
.
[11]
Inoltre
,
se
si
considera
la
lunga
serie
di
voci
(
smorfia
,
smorfietta
,
sninfia
,
gelluzia
,
spregiosa
,
monna
Smelia
,
Lernia
,
per
non
parlare
di
Monna
schifa
‘
l
poco
)
per
indicare
una
donna
smorfiosa
,
siamo
indotti
a
pensare
a
quante
mai
parole
coniate
nel
passato
e
rimaste
in
una
stretta
cerchia
di
utenti
sono
scomparse
,
così
come
scompariranno
,
credo
,
quasi
tutte
quelle
del
linguaggio
giovanile
di
oggi
,
già
diverso
da
quello
di
ieri
.
[12]
In
questa
sezione
del
vocabolario
,
o
meglio
ai
margini
del
vocabolario
,
si
collocano
i
greghi
,
assai
più
vivaci
fuori
d’
Italia
che
da
noi
,
anche
se
in
Italia
non
ne
siamo
privi
(
e
vorrei
ricordare
almeno
l’
utilissimo
volume
«
I
gerghi
della
malavita
dal
‘
500
ad
oggi
»
di
Ernesto
Ferrero
,
le
«
Voci
di
gerganti
,
vagabondi
e
malviventi
»
di
Angelico
Prati
e
«
I
gerghi
bolognesi
»
di
Alberto
Menarini
,
tre
ottimi
preziosi
lavori
)
.
[13]
Ma
non
tutte
le
parole
dei
giovanissimi
di
cui
abbiamo
parlato
hanno
origine
gergale
e
cioè
sono
state
coniate
per
sottrarsi
completamente
alla
comprensione
dell’
ambiente
linguistico
in
cui
si
vive
.
direi
dubbia
l’
appartenenza
al
gergo
di
squinzia
che
prova
ancora
una
volta
come
nell’
ingresso
di
parole
nuove
in
italiano
l’
apporto
dialettale
sostituisca
spesso
il
gergo
vero
e
proprio
.
[14]
Ma
la
lingua
stessa
,
con
le
sue
risorse
,
può
fornire
voci
di
grande
efficacia
al
vocabolario
comune
.
[15]
A
parte
l’
aretiniano
g
alluzia
(
da
gallo
)
o
salamistra
(
che
i
vocabolari
spiegano
come
incrocio
di
Salomone
«
sapiente
»
con
salmista
)
per
indicare
una
donna
saccente
,
si
pensi
a
spregiosa
,
che
a
me
pare
efficacissimo
,
detto
di
una
ragazza
che
ha
tutto
e
tutti
a
spregio
e
che
si
avvicina
a
smorfiosa
ma
non
ne
ricopre
esattamente
il
significato
.
[16]
Il
termine
compare
nel
vecchio
ma
sempre
importante
Vocabolario
di
Policarpo
Petrocchi
nella
parte
inferiore
della
pagina
–
chiamata
dagli
addetti
ai
lavori
sottosuolo
–
come
termine
pistolese
.
[17]
Peccato
che
non
sia
in
circolazione
.
[18]
A
me
è
caro
squinzia
di
ricordo
della
mia
città
,
di
mia
madre
,
ma
quella
spregiosa
,
che
può
ovviamente
essere
usata
al
maschile
(
un
ragazzo
spregioso
)
,
mi
pare
incantevole
.
[19]
Tristano
Bolelli
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