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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Arriva il «pillolo»
Language column
La lingua che parliamo
Author
Tristano Bolelli
Date
3
ottobre
1979
more header data
[1]
Non
avrei
mai
creduto
di
dovermi
imbattere
,
nel
corso
della
mia
vita
,
in
una
parola
come
il
«
pillolo
»
,
ad
indicare
la
pillola
antifecondatrice
per
uomo
,
ed
ecco
,
invece
,
comparire
questo
«
pillolo
»
,
sia
pure
fra
virgolette
,
in
un
giornale
dell'
8
settembre
scorso
.
[2]
Le
virgolette
indicano
,
in
questo
caso
,
la
novità
ed
allo
stesso
tempo
la
precarietà
del
termine
.
[3]
In
un
momento
in
cui
si
tende
a
chiamare
ministro
o
sin
daco
una
donna
che
ricopra
tali
uffici
(
per
non
parlare
di
direttore
e
presidente
)
perché
ministra
o
sindaca
,
pur
essendo
voci
che
sono
state
proposte
,
non
si
può
affermare
che
abbiano
attecchito
,
e
direttrice
e
presidentessa
non
sono
tollerate
dalle
sostenitrici
dell'
assoluta
parità
con
gli
uomini
,
come
è
possibile
che
compaia
tutto
ad
un
tratto
un
«
pillolo
»
,
anche
se
pare
che
abbia
,
oltre
alle
qualità
,
per
l'
uomo
,
che
ha
la
pillola
per
la
donna
,
anche
un
effetto
antitumorale
?
[4]
Davvero
il
genere
grammaticale
non
cessa
di
stupirci
anche
se
l'
argomento
è
fra
quelli
trattati
nella
grammatica
delle
lingue
di
più
antica
attestazione
.
[5]
Ma
torniamo
al
«
pillolo
»
,
formato
perché
si
riferisce
agli
uomini
e
non
alle
donne
.
[6]
Chi
ha
creato
questa
voce
ha
forse
voluto
scherzare
;
e
per
contraccambiare
lo
scherzo
altri
potrebbe
proporre
che
si
dica
«
minestro
»
se
chi
la
mangia
è
un
uomo
,
«
sedio
»
se
chi
si
siede
è
un
uomo
e
«
penno
»
se
chi
scrive
è
un
uomo
.
[7]
Se
poi
si
rispondesse
che
il
pillolo
non
può
essere
preso
dalle
donne
,
si
potrebbe
rispondere
che
questo
criterio
non
pare
che
sia
stato
mai
adoperato
in
italiano
per
oggetti
di
pertinenza
esclusiva
degli
uomini
e
delle
donne
.
[8]
Barba
è
femminile
ma
è
propria
dell'
uomo
ed
a
nessuno
viene
in
mente
di
chiamarla
«
barbo
»
anche
se
qualche
donna
,
per
disfunzioni
ormonali
,
ha
,
purtroppo
,
la
barba
.
[9]
Che
fortuna
avrà
questo
«
pillolo
»
?
[10]
È
difficile
dirlo
perché
nulla
è
più
imprevedibile
delle
vicende
delle
parole
.
[11]
Ad
occhio
e
croce
si
potrebbe
pensare
che
avrà
una
durata
breve
perché
non
risponde
ad
una
assoluta
necessità
:
altri
l'
hanno
già
chiamata
«
pillola
maschile
»
.
[12]
La
durata
delle
parole
non
è
pronosticabile
.
[13]
A
me
sembra
,
per
esempio
,
che
frichettone
o
f
ricchet
tone
,
parola
molto
usata
un
paio
d'
anni
fa
specie
al
plurale
insieme
con
indiani
me
tropolitani
,
ad
indicare
dei
giovani
protestatari
che
per
mostrare
la
loro
rivolta
verso
la
società
assumevano
aspetti
e
modi
stravaganti
e
fuori
della
norma
,
si
incontri
molto
meno
nella
lingua
scritta
e
parlata
di
oggi
.
[14]
La
parola
veniva
dall'
inglese
freak
,
che
ha
origine
nel
gergo
e
designa
una
persona
che
si
è
allontanata
da
un
comportamento
normale
e
razionale
e
tende
all'
ossessivo
,
allo
stravagante
,
all'
eccitato
.
[15]
Usato
nel
mondo
dei
drogati
presenta
qualche
differenza
,
tuttavia
,
da
hippie
,
voce
che
designava
e
designa
anch'
essa
una
persona
che
respinge
le
istituzioni
e
i
valori
tramandati
,
aspira
,
perfino
esageratamente
,
alla
spontaneità
,
porta
abiti
non
convenzionali
ornati
di
fiori
e
cerca
sensazioni
psichedeliche
.
[16]
Precedente
a
hippie
in
inglese
è
hip
«
persona
dalle
idee
recentissime
,
alla
moda
,
ecc
.
»
.
[17]
Per
mostrare
che
non
parliamo
di
stravaganze
,
dirò
che
hippie
(
o
hippy
)
è
già
registrato
in
vocabolari
italiani
recenti
,
frichettone
(
o
fricchettone
)
no
e
non
sappiamo
se
sarà
registrato
,
*
anche
se
non
se
ne
deve
perdere
memoria
perché
ogni
parola
rispecchia
un
atteggiamento
,
un
uso
,
una
moda
del
suo
tempo
.
[18]
Le
mode
passano
,
anche
se
le
proteste
restano
ed
assumono
troppo
spesso
aspetti
violenti
.
[19]
Se
,
come
affermano
certi
vocabolari
,
lo
hippie
prende
droghe
leggere
per
avere
sensazioni
strane
,
saprà
fermarsi
di
fronte
alle
droghe
pesanti
?
[20]
E
il
frichettone
,
anch’
egli
implicato
nella
droga
,
non
tenderà
a
chiudersi
in
se
stesso
e
a
diventare
semplicemente
un
drogato
?
[21]
A
Roma
si
è
registrata
anche
la
variante
fri
cchet
taro
o
addirittura
frikkettaro
(
con
un
k
per
c
che
direi
spregiativo
)
:
se
fricchettone
,
evitando
un
«
friccone
»
,
troppo
simile
a
briccone
,
pur
avendo
un
sulfisso
che
ricorda
panettone
,
ci
riporta
pur
sempre
a
degli
accrescitivi
che
,
nel
maggior
numero
dei
casi
,
sono
negativi
,
f
ricchettaro
è
indiscutibilmente
romanesco
,
per
quel
sufisso
-
aro
che
compare
anche
in
bri
gataro
per
brigatista
e
in
gruppettara
«
appartenente
ad
un
gruppo
eversivo
»
,
che
non
ha
un
corrispondente
«
gruppettista
»
.
[22]
Se
f
ric
c
hettaro
e
brigataro
fossero
nati
in
Toscana
,
avrebbero
avuto
l’
aspetto
di
«
fricchettaio
»
e
«
brigataio
»
e
sarebbero
stati
-
almeno
nella
forma
-
di
minor
truculenza
.
[23]
*Compare
ora
nell'
undicesima
edizione
dello
Zingarelli
(
1983
)
.
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•
Paragraph view