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Ce lo vengono insegnando — a noi come a tutti i popoli civili dell'Orbe — i due colossi che si contendono il dominio del mondo, l'U.R.S.S. e l'U.S.A. È il linguaggio fatto di parole composte con frammenti d'altre parole, ad esempio MINCULPOP, ove sta al centro una sillaba piena di poesia. È il linguaggio ove suonano di continuo armoniose sigle come CIP, CIT, CIS, ACT, FIS, CAI, ERR, IAC, LIP, SIC, SAC, SACET, STEU, ove si sentono pigolii, sternuti, fischi, rumori diversi, mentre poi quello che vogliono dir veramente non sempre riesci a comprendere o a ricordare. E se non sai o non ricordi, peggio per te. Su questo argomento si leggono spesso lamentele, critiche, discussioni: sia lecita anche a noi qualche breve osservazione.
C’è chi dice che il fenomeno non è nuovo, che già gli antichi facevano largo uso di sigle. È vero: ma le sigle erano nella scrittura, non nel linguaggio. A capo di molte iscrizioni sepolcrali era scritto D.M., ma si leggeva Dita Manibus; sui frontoni dei tempi era scritto D.O.M., ma tutti leggevano Deo Optimo Maximo, né mai certamente Dom. Noi invece cominciammo con lo scrivere — per esempio — A.C.L.I.; poi, soppressi i punti intermedi, scrivemmo e pronunciammo ACLI, poi ne facemmo un Acli, e gli iscritti all'Acli son chiamati Aclisti. Un obbrobrio simile non s'era visto mai.
Alla formazione, pubblicazione, ostentazione di sigle non c'è nessun limite, nessun freno, nessuna norma. Il più miserabile ufficio, laboratorio, azienda, magazzino può crearsi la sua sigla come vuole, esporla in una insegna, fregiarne buste circolari registri ecc., e metterla in giro anche se altre ditte ben più importanti usano già una sigla identica. La F.I.A.T. è qualche cosa, me chi faccia e metta in vendita degli agorai in un mezzanino o sottoscala della stessa Torino, può metter fuori un'altra F.IA.T. significante " Fabbrica Italiana Agorai Torino ".
Guardate infatti quante cose diverse già designa la sigla ECA. Era prima l'Ente Comunale Assistenza; poi divenne anche un Ente Centrale Approvvigionamenti; passò in seguito a indicare eziandio un istituto internazionale che è l'Economic Cooperation Administration; recentemente si seppe che designava anche un Ente Case Autorizzate, sorto a difesa degli interessi di quelle Case dalle persiane chiuse che sono state anche troppo aperte alla curiosità altrui. Vedrete che tra breve saranno anche ECA (o semplicemente Eca con i rispettivi Ecisti) un'Esportazione Carciofi (di) Albenga, un Emporio Confetture Assortite, un altro Emporio Cose Antiche, un'Esposizione Canina Autorizzata, e così via: Chi vivrà vedrà.
E vedrà sempre più raffinato e perfezionato il sistema, che ridurrà le sigle a nudi conglomerati non più di sillabe, ma di lettere dell'alfabeto. Già abbiamo un Fibenol che vuol dire " Francia Italia Belgio Olanda e Lussemburgo " e scusate se è poco. Poi leggeremo che il PR (Presidente delle Repubblica) ha visitato il P (Papa), che il Mip (Ministro Istruzione Pubblica) ha avuto colloqui col Mf (Ministro delle Finanze) e col Mt (Ministro del Tesoro) per fas (finanziamento aumenti stipendi) o per inse (Istituzione di Scuole elementari). E fors‘anche arriveremo a pregare il buon Dio pure per sigle; nè soltanto con un Gémimi (Gesù mio, misericordia!), ma anche, per esempio, con un Sasam che vorrà dire: «Signore, aiutami! Salva l'anima mia!».
È stato detto giustamente, che tutto ciò è stupido. Noi diremmo anche di peggio: che forse, per l'influenza di stelle maligne o per la diffusione di un bacillo tuttora sconosciuto penetrato nei cervelli. si è prossimi ad un impazzimento universale.
e. c. m.
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