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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Forme indigeste
Language column
Noterelle di lingua
Author
Euclide Carlo Milano
Date
29
settembre
1949
more header data
[1]
Nella
coniugazione
dei
verbi
vien
fatto
di
trovarci
talvolta
davanti
a
forme
così
strane
che
,
sebbene
siano
obbedienti
alle
regole
,
ci
sembrano
troppo
diverse
dall'
altre
e
di
difficile
digestione
.
[2]
Vediamone
alcune
.
[3]
Noi
traiamo
esemplo
dagli
americani
nel
rinnovare
le
nostre
industrie
,
ed
ora
e
straiamo
anche
petrolio
dal
sottosuolo
emiliano
.
[4]
Pariamo
già
dei
plutocrati
anche
noi
.
[5]
Il
male
è
che
ci
dist
raia
mo
in
troppe
discussioni
bizantineggiando
,
quasi
non
accorgendoci
che
risiamo
nella
età
delle
preponderanze
straniere
.
[6]
—
Vi
piacciono
queste
forme
del
presente
indicativo
?
[7]
No
?
[8]
Eppure
sono
esatte
.
[9]
L'
ultima
si
trova
in
un'
opera
storica
recentissima
e
di
molto
pregio
:
non
c'
è
nulla
a
ridire
.
[10]
Tra
le
forme
del
passato
remoto
ve
n'
ha
alcuna
molto
interessante
.
[11]
Il
pesce
frisse
rapidamente
la
padella
.
[12]
L'
umanesimo
precesse
la
Riforma
e
la
Rivoluzione
francese
.
[13]
Con
quell'
uomo
non
competei
,
perché
sapevo
di
non
poterla
spuntare
.
[14]
Una
grande
fiammata
riluc
è
all'
improvviso
nel
cuore
della
foresta
.
[15]
Colui
che
redasse
quel
documento
era
un
ignorante
.
[16]
—
Anche
qui
nulla
da
obiettare
.
[17]
Più
curiose
ancora
son
certe
forme
del
congiuntivo
presente
,
per
digerir
le
quali
occorre
davvero
uno
stomaco
di
struzzo
.
[18]
Bisogna
che
noi
tragghiamo
,
che
voi
tr
agghiate
esempio
dai
buoni
:
è
ormai
inevitabile
che
s
veliate
il
segreto
di
cui
siete
depositari
;
perchè
le
cose
si
mettan
meglio
occorre
che
noi
violiamo
,
che
voi
non
violiate
,
che
tutti
i
cittadini
non
violino
le
leggi
.
[19]
Chi
parla
così
non
viola
neanche
la
grammatica
:
resta
a
vedere
se
tutti
pronuncino
queste
parole
con
l'
accento
esatto
.
[20]
Ma
i
barbassori
della
nostra
lingua
non
credono
necessario
che
l'
accento
sia
segnato
sulle
sdrucciole
e
bisdrucciole
,
con
quali
comici
risultati
è
facile
constatare
.
[21]
E
veniamo
ai
participi
.
[22]
Ne
troviamo
usati
nella
forma
del
presente
alcuni
che
ci
fan
sorridere
,
come
il
buon
Pellico
ci
parla
d'
una
donna
,
non
dante
alcun
segno
di
benevolenza
,
ed
altri
descrive
un
buon
vecchio
tenente
per
mano
un
fanciullo
:
povero
vecchio
!
[23]
Ma
i
più
bislacchi
sono
certi
participi
passati
come
soccombuto
(
aveva
alfine
soccombuto
alla
fatica
)
,
fremuto
(
aveva
fremuto
a
lungo
,
alfine
scoppiò
)
,
fenduto
(
vedevo
l'
onda
placida
fenduta
dal
motoscafo
)
ed
altri
del
genere
.
[24]
Ma
secernere
ha
il
participio
passato
secreto
,
che
pare
una
ghiottoneria
,
mentre
gli
altri
verbi
affini
,
quali
concerne
re
e
discernere
,
per
non
starnutare
anche
essi
in
qualche
forma
in
ufo
(
come
discernuto
,
registrata
dal
Fanfani
)
o
ricorrere
al
troppo
scelti
concre
to
e
discreto
,
preferiscono
farne
a
meno
.
[25]
È
proprio
questo
il
consiglio
più
saggio
che
si
possa
dare
quando
il
discorso
sta
per
incappare
in
una
delle
forme
sopra
dette
,
pur
esistenti
e
legittime
:
evitarle
,
girar
loro
attorno
,
esprimersi
diversamente
.
[26]
Anche
certe
fusioni
di
verbi
e
di
pronomi
—
questi
appiccicati
a
quelli
come
enclitiche
—
non
ci
sembrano
raccomandabili
.
[27]
Chi
scrive
che
i
Pensieri
del
Gabelli
portici
a
meditare
sono
tuttora
fecondi
d'
insegnamenti
;
chi
scrive
che
«
noi
dobbiamo
porci
in
prima
linea
nello
sport
calcistico
»
(
la
differenza
nel
suono
della
o
dal
verbo
porre
al
grazioso
nome
dei
suini
è
avvertita
da
pochissimi
)
,
chi
non
si
cura
di
metter
da
parte
—
che
sarebbe
tanto
facile
—
forme
così
indigeste
,
ha
la
sensibilità
.
.
.
d'
un
ippopotamo
.
[28]
e
.
c
.
m
.
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