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Intermezzo allegro

Language columnNoterelle di lingua
AuthorEuclide Carlo Milano
Date 29 aprile 1950


[1]
Il cercatore d'oro che va faticosamente scrutando nel sottosuolo del Matto Grosso brasiliano, quando scopre un filone del prezioso metallo è felice.
[2]
Lo studioso della lingua, se trova un filone di parole nuove nella selva di libri e fogli stampati tra cui incede meditando, non prova una vera felicità, ma qualche volta si diverte un poco.
[3]
Così avvenne a noi il giorno, molto recente, nel quale leggemmo questa notizia non comune: che dal nome del notissimo pittore Picasso, quello che ha scoperto essere simbolo di pace la colomba, pittore chiaramente oscuro e limpidamente incomprensibile, s'è fatto il verbo picassare.
[4]
Il quale così abbiamo letto si coniuga come qualunque altro verbo in are, come amare, come mangiare: Io picasso, tu picassavi, egli picassò; noi picasseremo, che voi picassiate, coloro picasserebbero, e così via.
[5]
Meraviglioso!
[6]
Ognun vede che filone di verbi nuovi è stato scoperto così, per puro caso, per un lampo di genio.
[7]
Non è soltanto un filone: è una miniera.
[8]
Ci sono migliaia di nomi e cognomi di pittori, scultori, architetti, scienziati, letterati, uomini di Stato, ecc.: ed ecco altrettante migliaia di verbi ai quali fino ad ora non aveva pensato nessuno.
[9]
Si sa bene che le grandi invenzioni e scoperte nascono talvolta da un fatto banale, dall'oscillazione d'una lampada o dalla caduta d'un pomo.
[10]
Picasso, come s'è detto, e nessuno l'ignora, è un prodigioso pittore.
[11]
E come dal suo celeberrimo cognome s'è fatto il verbo picassare, detto di chi segue la sua mirabile scuola, ne deriva che ogni altro pittore può col suo nome dare origine ad una forma analoga.
[12]
Sarà dunque lecito foggiare da Apelle un novissimo verbo apellare e da Zeusi un verbo zeusare.
[13]
Diremo che al principio del Trecento molti pittori giottavano, che altri nel Quattrocento masacciavano, che in seguito ci furono pittori dediti a raffaellare o tizianare o caravaggiare, o sassoferratare o tiepolare.
[14]
Sarà anche permesso coniare verbi nello stesso modo dai nomi dei grandi pittori Sodoma e Correggio?
[15]
Se poi ricorriamo ai nomi dei più famosi scultori, questi ci forniranno il materiale per creare verbi magnifici come pisanare, orcagnare, donatellare, pollaiuolare, buonarrotare, berninare, canovare, dazzare.
[16]
Vi par poco?
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Anche per gli architetti sarà comodo indicare l'adozione o l'imitazione degli stili e dei canoni d'arte da ciascuno inventati parlando di brunellescare, bramantare, vignolare, palladiare, guarinare, piacentinare.
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I musicisti suggeriranno termini come palestrinare, monteverdare, elmarosare, rossinare e bellinare.
[19]
ci indugeremo sui nomi dei sommi scienziati dai quali potremo ricavare dei graziosi malpigare, galvanare, voltare, ecc., ecc.
[20]
per dare ancora uno sguardo ai nomi dei massimi scrittori, ciascuno dei quali esercitò il suo fascino su imitatori che pertanto attesero a bernare, bartolare, goldonare, gozzare, leopardare.
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E si faranno anche i verbi in are dai nomi, per es. del Doni, del Tasso, del Monti, del Pascoli?
[22]
Da quest'ultimo avremmo un bel pascolare.
[23]
Oh, vada piuttosto a pascolare in altro modo, secondo il significato consueto di questo verbo in uso da secoli, quel bel matto dalla cui cervice inferma è scaturito il picassare!
[24]
e.
[25]
C. m.

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