Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
La lettera Q
Language column
Noterelle di lingua
Author
Euclide Carlo Milano
Date
26
dicembre
1949
more header data
[1]
Fra
tutte
le
lettere
dell'
alfabeto
è
questa
la
più
umile
,
la
più
povera
.
[2]
Nel
vocabolario
le
parole
che
cominciano
con
essa
formano
la
serie
men
numerosa
.
[3]
Questo
specialmente
perché
è
una
lettera
quasi
superflua
,
avendo
lo
stesso
suono
della
c
gutturale
.
[4]
Provatevi
a
scrivere
cuore
e
quore
:
la
pronuncia
è
identica
.
[5]
Se
è
invece
molto
diversa
la
pronuncia
delle
parole
qui
e
cui
,
ciò
deriva
dal
fatto
che
nell'
avverbio
qui
è
accentata
la
i
,
mentre
nel
pronome
cui
è
accentuata
la
u
;
ma
il
suono
iniziale
,
sia
scritto
c
o
sia
scritto
q
,
non
muta
per
niente
.
[6]
E
quella
con
cui
la
consonante
q
.
ha
stretto
connubio
indissolubile
è
la
vocale
u
,
seguita
poi
da
una
delle
altre
quattro
,
sicché
tutte
le
parole
ove
appare
contengono
una
sillaba
qua
o
que
o
qui
o
quo
,
con
la
u
non
accentata
.
[7]
Se
si
pronuncia
rafforzata
,
si
fa
precedere
da
una
c
,
come
in
acqua
,
nacque
,
acquisto
;
si
raddoppia
soltanto
nella
voce
soqquadro
.
[8]
Detto
questo
,
sarebbe
detto
tutto
.
[9]
Ma
c'
è
una
grande
novità
,
per
la
quale
sarebbe
messo
a
soqquadrò
l'
alfabeto
.
[10]
Una
«
Società
ortografica
italiana
»
s'
è
fatta
iniziatrice
d'
una
riforma
per
la
quale
si
dovrebbero
usare
:
in
luogo
del
gl
dolce
(
con
la
l
liquida
palatale
schiacciata
come
in
egli
)
,
la
consonante
y
(
ey
i
)
;
in
luogo
dello
sc
strisciato
come
in
usci
,
la
x
(
uxi
)
;
invece
della
g
dolce
come
in
pregi
,
la
j
(
pregji
)
;
invece
del
gn
nasale
palatale
di
ogni
o
di
legno
la
ñ
spagnola
(
oñi
)
;
e
infine
,
al
posto
della
c
dura
di
c
arta
,
colto
,
c
he
,
precisamente
in
q
,
che
servirebbe
a
distinguere
questa
c
gutturale
dalla
c
palatale
di
ce
na
,
civiltà
,
facilità
.
[11]
È
chiaro
?
[12]
D'
ora
innanzi
,
dunque
,
se
la
proposta
riforma
venisse
accolta
,
dovremmo
scrivere
—
cjoe
"
sqrivere
"
—
le
parole
che
seguono
in
questo
modo
:
c
ri
ti
ca
,
inqomprensione
,
qo
munque
,
qo
nf
idare
,
o
qqorre
re
,
giudiqare
,
pratiqare
,
s
qopo
,
politiq
a
,
repubbliqa
,
qostituz
ion
e
.
.
.
e
qosi
via
.
[13]
Vi
piace
?
[14]
A
noi
francamente
,
no
.
[15]
Intendiamoci
.
[16]
La
proposta
riforma
ortografica
non
è
da
mettere
fra
le
proposte
avventate
o
pazze
:
è
sensata
,
seria
,
opportuna
.
[17]
Ma
noi
non
comprendiamo
perché
,
mentre
si
adottano
la
j
francese
e
inglese
,
la
x
dell'
uso
portoghese
,
la
y
del
turco
e
la
ñ
dello
spagnolo
,
non
si
possa
lasciare
la
q
al
suo
modesto
e
limitato
ufficio
consueto
adottando
piuttosto
,
a
rappresentare
la
c
gutturale
,
la
lettera
k
.
[18]
Dicono
che
è
"
rude
,
qomplicata
e
disarmoniqa
"
,
ma
noi
non
siamo
affatto
di
questo
parere
.
[19]
Si
capisce
,
è
soltanto
questione
di
simpatia
o
antipatia
,
di
gusto
,
di
sensibilità
.
[20]
Ma
quando
pensiamo
e
ricordiamo
che
la
k
appare
già
nelle
più
lontane
scritture
della
nostra
lingua
a
cominciare
dalla
carta
capuana
del
960
(
sao
ke
kelle
t
erre
,
per
kelle
fini
ecc
.
)
e
dalle
liriche
del
Dugento
(
k
e
la
spera
n
ç
a
me
mantene
-
del
me
segnor
k
e
me
sost
e
ne
-
Kanzonetta
gioiosa
,
va
a
l
o
fior
di
S
ort
a
,
ecc
.
)
la
lettera
k
,
che
usiamo
tuttora
in
certe
abbreviazioni
,
(
km
.
)
e
in
qualche
parola
come
kilowat
,
ci
sembra
poter
adempiere
il
nuovo
ufficio
assai
meglio
della
ignobile
q
.
[21]
e
.
c
.
m
.
Text view
•
Paragraph view