Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Troppi “fare”
Language column
Noterelle di lingua
Author
Euclide Carlo Milano
Date
21
settembre
1949
more header data
[1]
Una
tra
le
prove
più
evidenti
della
pigrizia
mentale
con
cui
generalmente
si
parla
o
scrive
è
data
dall’
uso
che
si
fa
del
verbo
fare
.
[2]
Non
è
soltanto
uso
:
è
abuso
,
è
sperpero
,
è
traviamento
.
[3]
Con
questo
verbo
son
coniate
moltissime
espressioni
che
dànno
alla
lingua
nostra
mirabile
efficacia
e
vivacità
,
e
qui
–
notiamo
bene
–
esso
ci
sta
a
pennello
ed
è
insostituibile
.
[4]
Si
fa
camorra
,
si
fa
fagotto
,
si
fa
il
rodomonte
,
il
baciapile
,
l’
indiano
,
il
protoquamquam
,
ecc
.
,
si
fa
l’
occhio
del
porco
,
il
collo
torto
,
le
boccacce
,
e
via
dicendo
,
Centinaia
di
frasi
briose
,
pittoresche
,
metaforiche
,
tutte
coniate
con
questo
benedetto
verbo
fare
.
[5]
Ma
se
fin
qui
non
c’
è
proprio
nulla
a
ridire
,
è
invece
biasimevole
l’
uso
del
verbo
fare
ogni
qual
volta
questo
verbo
generico
può
essere
sostituito
da
un
altro
verbo
che
esprime
l’
idea
con
maggior
precisione
e
col
pregio
della
proprietà
.
[6]
Chi
parla
di
fare
un
pozzo
,
un
ponte
,
un
edificio
,
una
statua
,
un
quadro
,
un
discorso
mentre
invece
per
ciascuno
di
questi
complementi
oggetti
esiste
il
verbo
specifico
–
scavare
,
gettare
,
costruire
,
scolpire
,
dipingere
,
pronunciare
–
parla
grossolanamente
.
[7]
E
i
verbi
che
per
ciascun
oggetto
la
lingua
tiene
pronti
alla
sostituzione
sono
moltissimi
:
l’
applicarli
a
tempo
e
luogo
dà
all’
eloquio
varietà
e
bellezza
.
[8]
Invece
quante
espressioni
balorde
suonano
continuamente
sulle
bocche
dei
mal
parlanti
!
[9]
Il
tale
ha
fatto
la
bronchite
;
per
guarirlo
gli
han
fatto
la
penicillina
.
[10]
Questa
pelliccia
non
fa
elegante
.
[11]
La
penna
,
che
non
faceva
,
mi
dava
ai
nervi
.
[12]
L’
eroico
aviatore
aveva
già
fatto
(
cioè
colpito
)
parecchie
navi
mercantili
e
un
incrociatore
,
ma
la
sua
ambizione
era
di
fare
una
portaerei
.
[13]
Quell’
alpinista
ha
fatto
parecchie
vette
che
erano
sempre
rimaste
vergini
d’
umane
impronte
.
[14]
Mio
padre
,
viaggiatore
di
commercio
,
fa
ogni
mese
tutte
le
piazze
più
importanti
del
Piemonte
.
[15]
Mio
fratello
,
che
fa
il
liceo
,
mi
dice
che
oggi
han
fatto
matematica
,
latino
e
storia
;
il
prof
.
di
greco
quest’
anno
fa
Lisia
e
Pindaro
.
[16]
Parigi
mi
diede
quella
civiltà
della
quale
facevo
difetto
.
[17]
Questa
poi
è
veramente
orribile
.
[18]
Ma
non
finisce
qui
.
[19]
Il
medico
racconta
ad
un
collega
che
ieri
ha
fatto
un
tumore
al
fegato
,
un’
appendicite
e
un’
ulcera
allo
stomaco
:
una
buona
giornata
veramente
.
[20]
Il
parrucchiere
scrive
a
piè
della
tariffa
esposta
nel
suo
«
Salone
»
che
«
i
bambini
si
fanno
al
venerdì
»
.
[21]
Fare
acqua
in
Romagna
,
in
Liguria
e
altrove
si
dice
d’
una
botte
o
d’
altro
vaso
che
spande
;
ma
per
il
marinaio
,
se
la
nave
fa
acqua
,
ne
riceve
infiltrazione
dell’
esterno
;
e
quando
il
ferroviere
porta
la
macchina
a
fare
acqua
ne
la
va
a
riempire
.
[22]
Ecco
ora
il
colmo
:
tre
quarti
degli
italiani
usano
il
verbo
fare
invece
del
verbo
lasciare
,
dicendo
,
per
esempio
,
non
solo
nel
parlar
comune
ma
in
opere
di
pretese
letterarie
,
che
il
tale
si
è
fatto
corrompere
,
che
la
Russia
non
fa
entrare
nel
suo
territorio
i
giornalisti
stranierei
,
che
la
povertà
dei
mezzi
non
fa
fiorire
le
nostre
industrie
.
[23]
Senti
persino
dire
che
il
chiasso
o
il
fracasso
o
il
terremoto
non
fa
dormire
.
[24]
Quando
mai
il
chiasso
o
fracasso
o
terremoto
ha
servito
come
sonnifero
?
[25]
e
.
c
.
m
.
Text view
•
Paragraph view