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Maarten Janssen, 2014-
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Vi piace “perlocché”?
Language column
Noterelle di lingua
Author
Euclide Carlo Milano
Date
5
gennaio
1949
more header data
[1]
Quando
,
all’
inizio
di
questo
secolo
,
i
d
’
annunziani
che
portavan
la
zazzera
scrivevano
quella
loro
prosa
sostenuta
in
sul
quinci
e
quindi
,
prosa
tutta
fiorita
che
era
pur
essa
mirabile
poesia
,
schifavano
le
parole
composte
fino
a
scindere
le
preposizioni
articolate
nei
loro
elementi
.
[2]
Non
dicevano
ai
cuori
,
ma
a
li
cori
.
[3]
Non
dicevano
degli
a
mici
i
,
ma
de
li
amic
i
.
[4]
Allo
stesso
modo
scrivevano
a
pena
(
non
già
appena
)
,
a
bastanza
,
a
canto
,
a
basso
,
a
l’
ora
quando
,
or
bene
,
a
ciò
che
,
a
fin
che
,
a
dio
;
e
via
di
questo
passo
.
[5]
Come
cambiano
,
coi
tempi
,
i
gusti
o
le
tendenze
!
[6]
Ora
che
la
vita
corre
più
affannosa
che
mai
,
che
tutti
hanno
fretta
di
arrivare
,
nell’
era
in
cui
han
voga
la
tachigrafia
,
la
brachigrafia
,
la
stenografia
,
la
siglografia
si
tende
invece
a
fondere
più
parole
in
una
sola
,
e
quelle
che
si
chiamano
parole
composte
aumentano
di
numero
ogni
di
più
.
[7]
Vediamone
alcune
.
[8]
Le
più
numerose
sono
avverbi
di
tempo
,
di
luogo
,
di
affermazione
,
di
maniera
.
[9]
Per
esempio
finallora
,
dorinavanti
,
dipuntimbianco
,
tuttattorno
,
diprimacchito
,
allintorno
,
daccanto
,
affianco
,
allimpiedi
,
dinuovo
,
dicerto
,
alla
bellemeglio
,
atuttoprima
,
nientepopodimeno
.
[10]
Tutti
carini
,
non
è
vero
?
[11]
Uno
fra
i
più
noti
scrittori
viventi
scrive
domandassera
.
[12]
Come
già
avevamo
l
’
avverbio
giammai
,
che
appare
fin
dagli
inizi
della
nostra
lingua
,
abbiamo
oggi
un
misto
di
congiuzione
e
avverbio
piuttosto
ridicolo
in
semmai
,
e
c’
è
anche
chi
scrive
un
sennò
comico
assai
.
[13]
Non
stupirete
se
vi
dichiariamo
che
a
tali
sciocchezze
non
aderiremo
maiepoimai
,
perché
ci
sembrano
dimostrare
essere
il
mondo
,
anche
degli
scrittori
,
impazzito
piuchemmai
.
[14]
Pochi
anni
orsono
di
questa
novità
ci
saremmo
stupiti
tutti
,
ma
oggi
qualunque
stranezza
è
dai
più
accolta
senza
discussione
.
[15]
Anche
tra
i
nomi
e
gli
aggettivi
c’
è
di
queste
nuove
forme
composte
una
fioritura
stupenda
.
[16]
Oggi
abbiamo
il
capufficio
,
la
primattrice
,
l’
atleta
primasso
,
il
buonannulla
,
e
il
buonaniente
.
[17]
Don
Rodrigo
,
irritato
col
Griso
che
,
dopo
tante
belle
assicurazioni
e
spacconate
,
non
aveva
saputo
rapire
Lucia
,
lo
schernisce
chiamandolo
il
signor
lascifareame
:
uno
scrittore
vivente
che
non
è
però
(
almeno
a
parer
nostro
)
all’
altezza
del
Manzoni
,
parla
di
chi
va
con
gli
occhi
vaghi
,
il
passo
sbandato
,
con
un
fare
di
nonm
en
importa
.
[18]
Ed
ecco
altri
termini
curiosi
:
malingambe
,
panciallaria
,
menimpipo
,
panci
a
fichista
,
menefreghista
.
[19]
Se
hai
malditesta
prendi
s
a
linglese
;
se
hai
bisogno
di
cure
marine
vai
in
riviera
all’
Albergo
Quisisana
.
[20]
Quando
si
cercava
un
sostituto
nostro
all’
esotico
bar
,
non
ci
fu
forse
un
bello
spirito
famoso
fra
gli
antemarcia
o
per
l’
esaltazione
della
pastasciutta
,
il
quale
propose
il
termine
quisibeve
?
[21]
C’
è
chi
parla
di
piedatterra
,
di
sedevacanza
,
di
lettera
contrassegno
,
di
caffelatte
;
c’
è
chi
ti
descrive
un
quissimile
di
cassetta
da
lettere
in
un
lontano
paese
da
lui
visitato
;
e
come
da
secoli
diciamo
addio
e
giuraddio
ora
si
dice
e
scrive
bendiddio
,
traddiddio
,
affeddiddio
e
persino
magariddio
,
al
quale
si
appaia
un
…
magaranche
fenomenale
.
[22]
Mi
chiedete
:
E
dove
l’
hai
pescato
?
[23]
In
una
rivista
mensile
molto
pregiata
,
dalla
frase
che
segue
:
«
zitella
o
maritata
o
magaranche
vedova
»
.
[24]
Non
è
forse
meraviglioso
?
[25]
Ma
le
forme
più
pazze
sono
,
a
parer
nostro
,
quelle
per
le
quali
i
pronomi
,
fatti
parole
tronche
,
assumono
l’
aspetto
di
congiunzioni
.
[26]
Sono
gli
orribili
granché
(
«
l’
iniziativa
non
è
servita
granché
»
)
,
alcunché
,
nonnoché
,
chissaché
,
ciocché
.
[27]
L’
espressione
la
qual
cosa
atta
a
congiungere
ad
una
principale
una
proposizione
subordinata
relativa
,
si
può
volgere
in
un
più
breve
il
che
:
Il
buon
Giacosa
ne
faceva
già
un
brutto
locché
,
ed
altri
ne
ha
ancor
fatto
un
bruttissimo
loché
.
[28]
Percui
(
anche
questa
forma
si
incontra
,
come
tutte
le
altre
qui
riportate
,
non
in
giornali
che
passano
,
ma
in
libri
che
restano
,
percui
,
invece
di
dire
«
per
la
qual
cosa
»
o
«
per
il
che
»
soddisfacendo
l’
ansiosa
ricerca
della
parola
unica
densa
di
pensiero
,
si
dirà
perloché
.
[29]
Che
ne
dite
di
questo
meraviglioso
perloché
?
[30]
Non
vi
sembra
…
unpotroppo
?
[31]
E
.
[32]
C
.
[33]
M
.
Text view
•
Paragraph view